Razzie Awards 2026: ecco le nomination per i peggiori film

Razzie Awards 2026: ecco le nomination per i peggiori film

Anche quest’anno sono stati annunciati i film candidati ai Razzie Awards 2026, il premio satirico che viene assegnato ai peggiori prodotti dell’industria cinematografica. Sin dalla loro nascita nel 1981, i Razzie mettono in evidenza quei film e quelle performance che, nonostante l’alto consenso mediatico, risultano oggettivamente mediocri e carenti, con una serie di scelte sbagliate che fanno storcere il naso sia alla critica che al pubblico. Parallelamente all’intento ironico e goliardico, i Razzie Awards offrono una riflessione sull’industria cinematografica di massa, che manca di qualità nonostante gli investimenti ingenti. Scopriamo, dunque, i peggiori film nominati quest’anno.

Riepilogo candidature e critiche Razzie 2026

Film candidato Regia / Cast chiave Motivazione critica
Biancaneve Marc Webb / Rachel Zegler Modernizzazione forzata, personalità lontana dall’originale, sceneggiatura inconcludente.
War of the Worlds Rich Lee / Ice Cube Impostazione registica debole, effetti visivi scarsi, mancanza di coesione.
The Electric State Fratelli Russo / Millie Bobby Brown Chimica debole tra i protagonisti, trama inutilmente contorta.
Hurry Up Tomorrow The Weeknd Eccessiva autoreferenzialità, performance mediocre, esercizio di stile superficiale.
Star Trek: Section 31 Olatunde Osunsanmi Simulazione di film di supereroi, lontano dall’essenza filosofica della saga.

Biancaneve: il remake Disney tra i candidati

Diretto dal regista statunitense Marc Webb, Biancaneve è la dimostrazione di come i remake di film senza tempo possono risultare controproducenti. La critica e il pubblico sono rimasti delusi dal modo in cui la fiaba Disney è stata modernizzata, privandola dei suoi aspetti che la resero un classico: in particolare, ha suscitato polemiche la personalità della stessa Biancaneve, interpretata da Rachel Zegler, che appare forzatamente contemporanea e lontana dalla delicatezza dell’originale. A questo si aggiungono la performance mediocre della strega cattiva, interpretata da Gal Gadot, e una sceneggiatura inconcludente che rende il film dimenticabile.

War of the Worlds: adattamento e critica

Girato durante la pandemia da Covid, War of the Worlds è l’adattamento cinematografico più recente del classico di fantascienza di H.G. Wells. Nonostante la forza del materiale originale, questo adattamento manca di coesione sul piano artistico e strutturale. Diretto da Rich Lee e distribuito da Universal Studios, il film si svolge in una lunga videochiamata dove il protagonista Will (interpretato dal rapper statunitense Ice Cube) cerca di salvare l’umanità che è minacciata da un’invasione aliena. L‘impostazione registica risulta debole e semplicistica, mentre gli effetti visivi sono di scarsa qualità e impediscono di dare giustizia al capolavoro letterario.

The Electric State: il flop su Netflix

The Electric State è un film di fantascienza diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, celebri per aver girato i capitoli più redditizi e amati dell’universo Marvel. La campagna di marketing attorno al film ha creato nel pubblico una grande aspettativa che, purtroppo, non è stata rispettata. La pellicola distribuita da Netflix è ambientata in un futuro alternativo dove la giovane protagonista Michelle (interpretata da Millie Bobby Brown) è alla ricerca del fratello scomparso, accompagnata dall’ex soldato Patrick. Le critiche sono state mosse, soprattutto, sulla chimica debole fra i due personaggi principali e a una trama inutilmente contorta. The Electric State è, dunque, l’esempio di come un grande budget non faccia un grande film.

Hurry Up Tomorrow: il film di The Weeknd

Scritto, prodotto e interpretato dall’artista R&B The Weeknd, Hurry Up Tomorrow è il film che accompagna l’album omonimo della star e che ha come soggetto le dinamiche di un cantante, affetto da depressione, e di una sua fan dal passato travagliato. Nonostante l’intento originale di voler esplorare le problematiche psicologiche che esistono nell’industria musicale, il film è stato criticato per la performance del cantante e per l’eccessiva autoreferenzialità dell’opera, che lo rende un superficiale esercizio di stile.

Star Trek: Section 31 e la nomination

Si tratta di un film per la tv che espande l’universo decennale della saga di fantascienza Star Trek. Diretto da Olatunde Osunsanmi per conto di Paramount, il film presenta tanti problemi già nella preproduzione, costantemente rimandata a causa della pandemia Covid-19 e da impegni degli attori coinvolti. Il risultato è un prodotto che simula i film sui supereroi, con una banda disadattata di protagonisti che si ritrovano a dover salvare l’universo. Questo tema è stato fortemente contestato dai fan, in quanto lontano dall’essenza più filosofica della saga, che in questo caso si riduce a un mero film di azione.

I Razzie Awards 2026 ci mostrano, dunque, che un buon film non si realizza con un grande budget o una solida campagna di marketing, ma da idee coese che generano arte anche con pochi strumenti.

Fonte immagine in evidenza: Prime Video

Articolo aggiornato il: 25 Gennaio 2026

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