The Holiday di Nancy Meyers | Recensione

The Holiday di Nancy Meyers | Recensione

Tradotto in italiano come: “L’amore non va in vacanza”, The Holiday, intramontabile commedia romantica, è uno degli ultimi film girati dalla regista statunitense Nancy Meyers. Celebre per aver messo sullo schermo internazionale classici quali The Parent trap, Something’s gotta give (Tutto può succedere), o Lo stagista inaspettato con la partecipazione dei premi oscar Robert De Niro e Anne Hathaway, The Holiday ha anch’esso un cast stellare: uscito nelle sale nel 2007, il film ha subito riscosso un enorme successo, ma la vera fama e la consacrazione a ‘classico’ delle commedie romantiche l’ha ottenuto in questi anni, diventando un film cult da vedere durante le vacanze natalizie e non solo. In questo viaggio tra il continente europeo e quello americano, Kate Winslet, Jack Black, Cameron Diaz e Jude Law sono le star protagoniste della pellicola, le quali sfideranno il destino e le opportunità durante il periodo più magico dell’anno.

La trama di The Holiday: un viaggio tra la campagna inglese e la frenetica Los Angeles

Iris (Kate Winslet) è una giornalista inglese dal carattere estremamente romantico; è una sognatrice incallita, la quale è rimasta più volte scottata dal suo amore impossibile Jasper. Amanda (Cameron Diaz) è una montatrice di trailer statunitense; caparbia, è una donna dal carattere molto forte, che lascia infatti il suo fidanzato Ethan dopo aver scoperto un tradimento. Entrambe deluse e amareggiate dagli uomini delle loro vite, decidono di intraprendere un viaggio per Natale, per ritrovare sé stesse e finalmente un po’ di serenità: tramite un sito di scambio case, Amanda si ritrova in una sperduta cittadina inglese, nella regione del Surrey, Iris, invece, nella grande e soleggiata Los Angeles. L’inizio, pur non essendo dei migliori per Amanda, spaesata nel suo nuovo cottage immerso nel verde di pochi metri quadri, verrà stravolto dall’incontro con il fratello maggiore di Iris, Graham (Jude Law), il quale farà riscoprire all’imprenditrice americana un po’ di sano amore. Per Iris, invece, la quale fin dal principio sembra trovarsi a suo agio nella grande villa di Los Angeles, troverà una spalla su cui appoggiarsi e un grande amico in Miles (Jack Black), compositore per l’azienda cinematografica di Amanda; i due, infatti, legheranno molto e finiranno per innamorarsi, aiutando una vecchia star hollywoodiana, Arthur Abbott (la vera star della ‘vecchia Hollywood’ Eli Wallach) a rimettersi in forma e a trovare più coraggio per affrontare giorno per giorno lo scorrere inesorabile del tempo.

The Holiday di Nancy Meyers | Recensione
Amanda Woods, alias Cameron Diaz, in un’indimenticabile scena della pellicola

Conclusosi con la notte di Capodanno, in cui alla fine tutti i protagonisti si riuniscono in Inghilterra a casa di Graham, The Holiday lascia agli spettatori non la tipica speranza natalizia della ritrovata unità familiare, ma un diverso concetto d’amore, o, per meglio dire, diversi concetti d’amore. Il film mostra chiaramente come la massima del “si sa da che cosa si fugge, ma non quello che si trova” diventi un inno alla potenza assoluta dell’amore, e come esso può essere trovato oltre ogni aspettativa, avversità, e in ogni dove del globo terrestre. Esso pone chi lo guarda in una condizione di pura chiarificazione sulla possibilità dei cosiddetti ‘amori tossici’, ma soprattutto rende poi altrettanto chiaro come uscirne, o, perlomeno, provare ad uscirne.

Conclusione

Il sentimento che The Holiday innesca è sorprendentemente più magico dell’atmosfera natalizia stessa che si respira durante tutti i minuti di visione: la consapevolezza che, in fin dei conti, una possibilità all’amore che ci vuole veramente bene la diamo tutti. E quindi è questo quello che spinge, ogni anno, a riguardare uno dei capolavori della Meyers? Credo la risposta si possa già trovare nella scena iniziale del film, in cui Iris\Kate Winslet recita il monologo d’apertura, quasi un’ode di adorazione a tutti i tipi di amore, ma che in realtà ci presenta, come un mise en abyme, il significato dell’intera messa in scena: “Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano” – William Shakespeare.

Fonte immagini: Flexible; TVinsider

Altri articoli da non perdere
La rappresentazione in Doctor Who: un esempio di inclusività
L'importanza della rappresentazione in Doctor Who

Scopriamo insieme l'importanza della rappresentazione inclusiva in Doctor Who! Il modo in cui la realtà viene rappresentata plasma il modo Scopri di più

Legally Blonde: romanzare lo studio? Solo se fatto bene!
Locandina di Legally Blonde

“Cos’è, come se fosse difficile?” è la battuta iconica di Elle Woods in Legally Blonde, indimenticabile nel suo modo di Scopri di più

Danilo Bertazzi, intervista al Tonio Cartonio della Melevisione

Tonio Cartonio, un nome che accende nell'immaginario collettivo di più di una generazione una serie di ricordi irrinunciabili, di pomeriggi Scopri di più

L’evoluzione della sitcom: da Friends a How I met your mother
How I met your mother vs Friends: l'evoluzione della sitcom

L'evoluzione della sitcom che si protrae da decenni è un fenomeno inarrestabile. Il genere ha accolto sempre più connotazioni attraverso Scopri di più

Back to Black: il mito di Amy Winehouse sul grande schermo | Recensione
Back to Black: il mito di Amy Winehouse sul grande schermo | Recensione

Back to Black affronta una grande sfida: rappresentare il mito di Amy Winehouse. Il biopic esplora gli stati d'animo più Scopri di più

5 Kdrama da non perdere nel 2023
5 Kdrama da non perdere nel 2023

I kdrama, serie tv di matrice sud coreana, stanno divenendo sempre più un fenomeno di massa, con le case di Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Elisabetta Gragnano

Vedi tutti gli articoli di Elisabetta Gragnano

Commenta