This Is I è il nuovo film giapponese Netflix che tratta della vera storia di Ai Haruna, una celebre intrattenitrice transgender giapponese. Il film, uscito il 10 febbraio 2026, riporta sullo schermo sfide personali, accettazione di se stessi e tabù sociali in una società piena di pregiudizi, con un’ambientazione suggestiva tra gli anni ’70 e ’80.
This Is I: scheda e dettagli del film Netflix
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo originale | This Is I |
| Protagonista reale | Ai Haruna |
| Regia | Yusaku Matsumoto |
| Cast principale | Hakuri Mochizuki, Takumi Saitō |
| Piattaforma | Netflix |
Indice dei contenuti
La trama di This Is I: il sogno di diventare un idol
La storia narra quella di Kenji Onishi (Hakuri Mochizuki) che sin da piccolo canta e si esibisce in piccoli spettacoli e sogna di diventare un idol. Nell’adolescenza, per il suo essere femminile, inizia a subire atti di bullismo a scuola e a guardare le altre ragazze sognando di avere il loro corpo e sentirsi come una donna. Un giorno però, per caso, incontra una donna che si dirige in un cabaret bar ed è proprio lì che inizia a esibirsi con il nome d’arte di Ai. Tutto cambia quando Ai si esibisce per la prima volta: è durante questa performance che incontra il dottor Wada (Takumi Saitō), un medico con un passato difficile, ma che cerca di sfidare i tabù e la aiuterà nel suo percorso di transizione.
Chi è Ai Haruna e quali sono le tematiche affrontate?
La storia è ispirata a quella vera di Ai Haruna, un noto personaggio televisivo e cantante giapponese. Quest’ultima viene sottoposta all’intervento chirurgico di riassegnazione del sesso nel 1995, così come ci viene mostrato all’interno della pellicola. Nell’ottobre 2009, Haruna ha vinto il concorso di bellezza transgender Miss International Queen. Il suo personaggio è stato fonte di ispirazione per la creazione di questo film diretto da Yusaku Matsumoto.
Un film a tratti drammatico che racconta di una realtà sociale davvero comune anche al giorno d’oggi, ma ambientata in una realtà complessa come quella giapponese negli anni ’70-’80. Le due tematiche principali che ritroviamo sono l’identità di genere e il percorso di transizione. All’epoca la medicina non era del tutto aperta a questi tipi di interventi, soprattutto quella nipponica. Il Dottor Wada è l’unico che aiuta Ai e che comprende la sua disforia di genere (un articolo di approfondimento su questo argomento lo potete trovare a questo link). Tali eventi erano comunque considerati pericolosi all’epoca ed erano visti come lesioni gravi per il codice penale giapponese. Infatti, come notiamo all’interno del film, si fanno riferimenti a un caso che scombussolò il Paese negli anni ’60: il Blue Boy Trial, nel quale un medico che aveva effettuato interventi chirurgici su donne transgender era stato processato per aver violato la legge sulla protezione dell’eugenetica.
Identità di genere e diritti umani oggi
Al giorno d’oggi, la medicina si è evoluta e i percorsi di transizione non sono più nascosti come prima. Il percorso è lungo e impegnativo e richiede non solo supporto medico, ma anche sociale, legale ed economico. Oggi è un diritto umano e rappresenta un modo per far sì che le persone si sentano se stesse quando si guardano allo specchio e vedono il riflesso giusto. Per consultare le linee guida internazionali sui diritti delle persone transgender, è possibile visitare il sito di Amnesty International.
Dove guardare This Is I e perché?
This Is I è disponibile sulla piattaforma Netflix. È un film drammatico, ma anche ricco di canzoni, tanto da poterlo considerare una sorta di musical. La pellicola attraversa tematiche a noi davvero vicine e segue con delicatezza il percorso della protagonista; preparate i fazzoletti perché vi farà sicuramente versare qualche lacrima.
Fonte immagine in evidenza: Netflix

