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Bill Nye Saves the World, ma forse non era il caso

Bill Nye Saves the World, ma forse non era il caso

Bill Nye Saves the World è un programma televisivo andato in onda su Netflix a partire dal 21 aprile 2017 presentato da Bill Nye, popolare personaggio televisivo americano che negli anni ’90 è stato a lungo al timone di “Bill Nye the Science Guy”, uno show che aveva lo scopo di insegnare la scienza ai bambini.

Bill Nye Saves the World, a differenza del vecchio programma, era partito come uno show per adulti che avrebbe dovuto mescolare scienza, politica, società e pop culture, per finire poi come uno degli esempi assoluti di come non andrebbe fatta televisione, in particolar modo quella scientifica.

La trasmissione è infatti riuscita ad attirare le critiche e l’ironia della rete (soprattutto su YouTube e 4Chan) a causa di alcuni siparietti imbarazzanti mandati in onda, forse non proprio adatti a uno show che si preannunciava come salvatore del mondo.

Le gag incriminate di Bill Nye Saves the World

Le parti di Bill Nye Saves the World che hanno scatenato il putiferio nel web sono almeno tre.
La prima, quella ormai diventata tristemente la più famosa, è la performance di Rachel Bloom che dal palco della trasmissione ha cantato My Sex Junk”, canzone che su carta avrebbe dovuto difendere la cultura transgender, e che invece è risultata un disastroso pezzo trash pieno di battute a sfondo sessuale condito con un ritornello irritante (“‘cause my sex junk is so oh, oh, oh”) e con l’affanno di Rachel dopo la prima strofa, per poi terminare il tutto con i complimenti di Bill: “brava Rachel, questo è il messaggio giusto”.

Continuando su questo tema, il secondo video incriminato è il mini-cartone animato con protagonisti dei coni gelato di gusti diversi, metafore delle diverse identità sessuali: il cono a vaniglia vorrebbe che tutti gli altri sono come lui, ma dopo una ribellione generale finisce per cambiare idea e viene trascinato in una specie di orgia (o almeno così viene lasciato intendere).
Uno sketch che potrebbe perfettamente far parte di quella che viene definita “la parte strana di YouTube”, se fosse privo della presunzione di voler trasmettere un messaggio.

Questi due video sull’identità di genere hanno scatenato l’ira e l’ironia del web: in molti si sono ribellati a quella che è stata percepita come una vera e propria propaganda della cultura transgender, definendo la trasmissione “scienza spazzatura” e Bill Nye un finto scienziato al tramonto della sua carriera da presentatore.
Oltre alla gran quantità di articoli e post su 4Chan che sono sorti per contrastare Bill Nye Saves the World, i numeri stessi su YouTube parlano chiaro: al momento della stesura di quest’articolo il video della canzone di Rachel Bloom più visualizzato ha ottenuto 1.389 voti positivi e ben 84.491 voti negativi, mentre il secondo video – il cartone con i gelati – ha totalizzato 3.312 voti positivi contro 12.874 negativi.

Per quanto riguarda invece il terzo video, si tratta di un monologo di Prashanth Venkat (autore dello show di origini indiane) che consiste sostanzialmente in una critica a quegli occidentali che si appropriano indebitamente della cultura indiana. Il discorso sembrerebbe porsi come una critica semi-ironica, ma il risultato è una sorta di “Occidentali’s Karma” in versione ramanzina saccente.
Passabile se lo si prende più come un monologo di stand-up comedy riuscito male che come un discorso alla TED Talks.

E anche stavolta il popolo della rete non è stato generoso: su YouTube il video ha totalizzato 6.272 voti negativi e solo 173 positivi, senza contare che i commenti di chi ha considerato il discorso di Venkat una sorta di “razzismo al contrario” si sono sprecati.

Dove ha sbagliato Bill Nye Saves The World

L’errore principale di Bill Nye Saves the World non sta nel cosa, ma nel come: la trasmissione è stata costruita in modo tale da incarnare ciò che oggi il popolo di Internet odia più di ogni altra cosa: i cosiddetti “social justice warriors”. Le gag sopraelencate, infatti, hanno tutte lo stesso difetto: tentano di difendere determinate categorie denigrando eccessivamente i loro oppositori.

Lasciando da parte le varie teorie sulla “leftist agenda” che in questi giorni stanno emergendo in rete, Bill Nye sembra un presentatore talentuoso che ha semplicemente cercato a tutti i costi di modernizzare il suo stile di fare tv e rendere il suo show appetibile a un pubblico quanto più ampio possibile, finendo per pagare però un prezzo altissimo perché la rete non è incline a perdonare certi scivoloni.

Bill Nye Saves the World è riuscito quindi a deviare completamente determinati messaggi che si era prefissato di trasmettere, con il risultato di aver donato qualcosa di involontariamente divertente agli amanti del trash televisivo.

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