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Eroica Fenice

Gemelli di Roma, primo ospedale in Italia con un cinema evi

Gemelli di Roma: primo ospedale in Italia con un cinema

Dall’incontro tra il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma e MediCinema Italia Onlus nasce la prima sala cinematografica integrata in una struttura ospedaliera italiana, la più grande in Europa.

L’opening di MediCinema, è stato celebrato il mese scorso con la proiezione in anteprima del film Disney “Il libro della Giungla”, ma i primi ad entrare nella sala sono stati i bambini ricoverati nel reparto di oncologia pochi giorni prima dell’inaugurazione ufficiale.
Maxischermo, poltrone e lo spazio per 15 carrozzine e 10 letti. La nuova sala, costruita tra l’ottavo e il nono piano dell’ospedale Gemelli di Roma, può ospitare fino a 130 persone tra pazienti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza. Potranno beneficiare di questa interessante iniziativa tutti i pazienti ricoverati, anche quelli che non sono autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle.

Il progetto, realizzato in due anni, è stato reso possibile attraverso una raccolta fondi solidale promossa da MediCinema Italia Onlus e grazie al sostegno di importanti partenship quali Walt Disney Company Italia, Rai, Rai Cinema e Ubi Banca: costo totale dell’operazione circa 500 mila euro.
Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia Onlus ha affermato: “La generosità di Disney Italia, primo fautore e maggior contributore con una serie di importanti donazioni, ha aperto la via e sostenuto il percorso per la realizzazione del progetto, lanciando una cordata di solidarietà straordinaria”.

MediCinema e Cinema Therapy

MediCinema Italia nasce ispirandosi a MediCinema UK, associazione benefica fondata nel 1996 da Christine Hill, che nel 1999 ha inaugurato la sua prima sala cinematografica all’interno dell’ Ospedale St. Thomas di Londra.
La missione di MediCinema è portare, su base continuativa, l’intrattenimento del cinema e la sua cultura ai pazienti ricoverati negli ospedali, in spazi dedicati e con finalità terapeutiche.

Il primo a scrivere sul tema dell’utilizzo di film come terapia è stato il Dr. Gary Solomon, terapeuta di Portland e ideatore del termine Cinema Therapy. La Cinematerapia è una forma di terapia supplementare, così come l’arte, la musica o la danza, che serve nella cura di problemi di salute medica e mentale.
Relativamente nuova, questa tecnica terapeutica permette di utilizzare l’effetto delle immagini, la trama, la musica, ecc che i film hanno sulla psiche mediante il rilascio emozionale provocato durante la visione. Consiste in una forma di auto-aiuto che utilizza film come strumenti terapeutici: un catalizzatore per la guarigione e la crescita di coloro che sono disposti ad imparare e a guardare film con consapevolezza cosciente.

MediCinema promuoverà all’interno del Policlinico Gemelli di Roma, un progetto sperimentale all’avanguardia, per misurare gli effetti della “cinematerapia” nel percorso ospedaliero e nell’approccio alla malattia. Le principali applicazioni prevedono l’area clinica riabilitativa nei deficit mentali e quella terapeutica relativa a psicosi, nevrosi, disturbi dell’umore, oltre all’area dei pazienti oncologici, e nelle terapie della famiglia.

L’idea è quella di usare il cinema per migliorare la qualità della degenza dei pazienti ricoverati in ospedale, dando vita ad uno spazio che vuole rappresentare una sorta di sospensione, una pausa dalle terapie, dalle corse affannose contro il tempo, una scusa per mettere da parte le preoccupazioni almeno per due ore. Un momento di svago per esorcizzare la paura di un intervento chirurgico difficile o semplicemente per distrarre i pensieri da un esame fastidioso, un modo come un altro per prendere le distanze dal dolore.
Il progetto infatti ha finalità terapeutiche, come sottolinea Celestino Pio Lombardi, chirurgo e responsabile della commissione medico-scientifica del progetto MediCinema-Policlinico Gemelli:

«La terapia comincia prima del film: il paziente per qualche ora non si preoccupa della chemioterapia o dell’intervento chirurgico che dovrà fare, ma del film che va a vedere… »

Programmazione intelligente e protocolli di ricerca al Policlinico Gemelli

Non tutti i film sono adatti a chi soffre o è malato: attraverso una commissione, formata da medici e psicologi, l’ospedale selezionerà i titoli più appropriati in base alla tipologia di utenti ricoverati nei reparti del Policlinico coinvolti.
I bambini in particolare avranno un giorno dedicato esclusivamente a loro. La programmazione, ha spiegato Salvi, sarà differenziata e seguirà un protocollo MediCinema che prevede appuntamenti settimanali divisi e differenziati, tra adulti e bambini. I volontari avranno un ruolo molto importante da un punto di vista organizzativo nell’andare a prendere e riaccompagnare nelle stanze i pazienti, ma saranno affiancati dal personale medico-ospedaliero e da un team di psicologi.

Si tratta del primo protocollo a livello nazionale che si propone di portare continuativamente la cultura e lo spettacolo in ambito ospedaliero a scopo terapeutico con programmi mirati per ogni tipologia di pazienti coinvolti.
I contenuti saranno selezionati e le proiezioni dedicate: si partirà da gruppi omogenei come i bambini di pediatria oncologica, le donne con gravidanze difficili e gli anziani con problemi neuro-degenerativi.

L’intenzione è quella di avviare uno studio creando una serie di protocolli di ricerca medica, non solo all’interno del Gemelli e della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, ma anche in collegamento con le altre strutture ospedaliere che hanno espresso la volontà di avere un programma MediCinema al loro interno.

Heather Iermano

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