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Eroica Fenice

Memorandum per la sposa perfetta

Cara sposa,

finalmente oggi convolerai a giuste nozze con l’uomo della tua vita!

Come tutte le future mogliettine, vuoi che in questo giorno speciale ogni dettaglio sia perfetto e che niente vada storto per nessun motivo al mondo. Gli imprevisti e la sfortuna, però, sono sempre in agguato prima, durante e dopo la cerimonia nuziale.

Quando la memoria ti avrà inaspettatamente abbandonato, facendoti dimenticare persino il nome del tuo futuro marito; quando tua mamma inizierà ad inveire contro il placcaggio casalingo dei fotografi; quando tuo padre non vedrà l’ora di allentarsi il nodo della cravatta; quando tuo fratello/ sorella inizierà a maledire tutto e tutti per il fastidio che questo giorno sta arrecando alla sua collaudata routine casalinga, non dare di matto! Affiggi questo promemoria al centro del muro del salone di casa tua, in modo tale che tutti i protagonisti di questa giornata possano leggerlo, applicare le semplici regole sapientemente tramandate di generazione in generazione in esso sancite e attuare con te gli importanti riti scaramantici contro il malocchio in esso previsti. Se seguirai pedissequamente ogni punto di questo vademecum, il tuo matrimonio sarà perfetto e soprattutto fortunato!

Leggiamo insieme il promemoria della sposa perfetta!

Sul parrucco: la sposa dovrà inserire nella sua acconciatura almeno 3 fiorellini freschi, raccolti dalle piante della vicina di casa che però sia inquilina e non proprietaria dell’appartamento nel quale vive, pena l’afonia dello sposo.

Sul trucco: la truccatrice dovrà essere rigorosamente un’amica della sorella della cognata della zia di primo grado della mamma della sposa e compirà tre avvitamenti carpiati sul pianerottolo prima di entrare in casa, altrimenti il maltempo si abbatterà sulla cerimonia.

Sulla vestizione. Le calze dovranno essere infilate da una sorella vergine della sposa; in caso di sorelle non illibate, subentrerà la figlia del fioraio, purchè già sposata; in caso di assenza di sorelle ma presenza di un fratello, quest’ultimo verrà giustamente esautorato da questa imbarazzante pratica, anche per far sì che dalle semplici invettive contro gli astanti non passi al turpiloquio in aramaico. La giarrettiera sotto l’abito da sposa dovrà essere rigorosamente infilata da un’amica non incinta; le scarpe dalla moglie del portiere, ma solo se salirà a piedi le scale del palazzo. In caso di assenza di servizio di portierato, ci si rivolgerà al salumiere di fiducia, purchè serva la famiglia della sposa da almeno cinque anni consecutivi. Il vestito lo infilerà la sposa da sola, ma non prima di aver effettuato cento flessioni intonando “Like a Virgin” di Madonna; lo stesso le verrà poi abbottonato dalla sua migliore amica, purchè non invidiosa.

Sugli accessori. Gli orecchini saranno infilati uno dalla cugina più piccola e uno dalla cugina più grande della sposina; la collana gliela chiuderà la mamma, ma solo se avrà smesso di imprecare contro i fotografi, altrimenti si verificheranno 45 gradi all’ombra anche a dicembre. Il bouquet sarà portato a casa della sposa dalla suocera, ma solo dopo che quest’ultima avrà ascoltato un giornale radio regionale, pena l’appassimento dei fiori. La cosa blu sarà regalata da un’amica conosciuta da almeno sette anni; la cosa prestata la offrirà la zia preferita, altrimenti i piccoli ospiti del matrimonio vomiteranno a turno in sala; la cosa nuova verrà comprata dalla testimone, purchè proprietaria di un’autovettura di colore grigio metallizzato; la cosa vecchia verrà concessa dal dirimpettaio, ma solo se avrà appena verandato abusivamente il suo terrazzo di copertura.

Sulla sortita da casa. La sposa dovrà uscire dal palazzo guardando prima in alto, poi in basso e infine verso est. Solo allora potrà entrare in auto, mandando avanti la gamba sinistra e poi la destra. Inoltre, potrà bere solo dopo essere arrivata al ristorante ed aver pianto per almeno dieci minuti alla vista del salone imbandito a festa, altrimenti il sontuoso buffet andrà a male.

Cara sposa, nonché cara mamma, suocera, amica, zia, cognata, testimone, cugina e truccatrice: in questo giorno tanto atteso, seguite questi semplici consigli e tutto andrà per il verso giusto! Concedeteci solo di rivolgere un messaggio di solidarietà al fratello/sorella imprecatore: coraggio, tra poco tutto questo trambusto sarà finito.

Dedicato a tutte le future sposine con affetto e ironia!