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Eroica Fenice

La diseguaglianza che mette a rischio la salute

La diseguaglianza che mette a rischio la salute

Non si tratta solo di differenze tra Paesi moderni e Paesi arretrati, usi e costumi tradizionali o in continua evoluzione. Le differenze importanti, quelle serie, riguardano nel 2017 aspetti molto più fondamentali della vita di ognuno. Un esempio? La salute e la diseguaglianza.

Quando il benessere e la salute vengono minacciati dalla diseguaglianza

Il British Medical Journal, una rivista settimanale inglese, diventa portavoce di un allarme sempre più concreto. In un recente articolo, infatti, Kate Pickett e Richard Wilkinson rendono evidenti le sempre più profonde differenze tra le zone nel mondo in cui è possibile godere di una buona salute e le zone in cui, invece, l’impossibilità di raggiungere una parità sociale ed economica tra la popolazione influisce irrimediabilmente anche sulle aspettative di vita. In condizioni di tale disagio, un individuo perde dai 5 ai 20 anni della propria vita. Il calo della longevità, così, si fa drastico.

I dati del BMJ sono chiari. Nel 2012 la diseguaglianza è entrata a far parte dei rischi globali, nel 2017 le differenze tra il reddito e il benessere da un Paese ad un altro sono diventate drammatiche. Una ricerca del 2014 dichiarava che le 85 persone più ricche del mondo possedevano tanto quanto i 3,5 miliardi di poveri del mondo non possedevano e, oggi, solo 8 di quelle 85 persone hanno mantenuto la stessa ricchezza.

Il declino generale delle condizioni in cui la popolazione mondiale vive è chiarissimo. Un disagio iniziato nel 1980, dopo un periodo di crescita partito nel 1930 e terminato nel 1970.

Tutto parte dal reddito. Se un nucleo familiare formato da un determinato numero di persone non percepisce un reddito adatto, ciò porterà tale nucleo a rinunciare, dapprima a spese superficiali, e poi a privarsi di cose sempre più importanti, causando un indebolimento della salute sia fisica che mentale.

Questo graduale cambiamento della vita delle persone, tra l’altro, può anche portare a dipendenze da sostanze stupefacenti e alcolici, o a disturbi come ansia e depressione.

La vita delle persone inizia a peggiorare e queste si ammalano nel vero senso della parola, a cominciare dalla psiche.
Il morire, in molti casi, viene visto addirittura come una soluzione ai problemi.

Nonostante ciò, ci sono state e ci sono persone che hanno dato e danno la loro vita per la causa, come Tony Atkinson, uno studioso deceduto solo un mese fa che, durante la sua esistenza ha dedicato ogni giorno alla ricerca di un modus vivendi equo per tutti: basato sulla ripartizione giusta delle tasse e supporti di vario genere lì dove vi fossero bambini, aveva acceso una luce in questo buio di diseguaglianza.