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Eroica Fenice

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Facebook crea una strategia contro le fake news

Facebook s’impegnerà quanto prima a combattere le notizie false diffuse sul web: ad annunciarlo è il fondatore del social network Mark Zuckerberg che, con un lungo post sul proprio account, ha condiviso con gli utenti la nuova strategia in atto per arginare le “fake news” circolanti sul social. L’esigenza di lottare contro la presenza di bufale telematiche è sorta dopo le numerose critiche ricevute durante le ultime elezioni americane: Facebook, infatti, è stato accusato di diffondere informazioni non veritiere né verificate, con l’intento di favorire la vittoria di Donald Trump; Zuckerberg aveva replicato che le bufale non solo non avevano condizionato il voto, ma erano state diffuse da entrambi gli allineamenti: così la campagna elettorale americana è stata l’inizio di una profonda riflessione. Già a fine novembre, Zuckerberg aveva spiegato che la compagnia era al lavoro per eliminare le news false, anche migliorando la capacità dell’algoritmo di individuarle e di farle segnalare agli utenti: «Un paio di settimane fa ho esposto alcuni progetti su cui stiamo lavorando per costruire una comunità più informata e per combattere la disinformazione». Ma il recente post è un punto di svolta, il riconoscimento da parte del suo fondatore del ruolo colossale che nel dibattito pubblico globale ha acquisito uno strumento come Facebook, come egli stesso ha dichiarato: «Facebook è un genere di piattaforma diversa da qualunque cosa l’abbia preceduta. Riconosciamo che siamo qualcosa di più di un semplice distributore di notizie. Siamo una specie di nuova piattaforma per il discorso pubblico e ciò significa che abbiamo un nuovo genere di responsabilità nel rendere le persone in grado di avere le conversazioni più significative possibili e di costruire uno spazio dove la gente possa essere informata. Dobbiamo lottare per dare una voce a tutte le persone e affinché Facebook abbia il miglior impatto possibile sul mondo. Questo aggiornamento è solo uno di tanti passi avanti».

Facebook ha lanciato un nuovo servizio che consentirà agli utenti di segnalare le fake news

I giganti hi-tech cercano di ricorrere ai ripari ed è così che entra in scena la nuova flag anti-fake news: guerra alla disinformazione pura e semplice diffusa per attirare clicks, cavalcando i temi caldi dell’attualità. Come si era già visto in alcuni esperimenti precedenti il lancio, sarà il social a fare una prima scrematura, attraverso l’inserimento di un pulsante che consentirà agli utenti di segnalare una notizia sospetta; questa sarà inoltrata a un consiglio di giornalisti – specializzati nel fact-checking, in linea con l’International Fact Checking Code of Principle stilato dal Poynter Institute – che ne verificherà l’autenticità e, se classificata come controversa, sarà bollata dall’etichetta “disputed”, ovvero “contestata” e da un link a un articolo che ne spiegherà la natura; sarà, infine, chiesto di tornare indietro (“cancel”) o confermare la scelta (“continue”). Dunque, le notizie ritenute inattendibili continueranno ad apparire in bacheca, ma con una ridotta visibilità, perché penalizzate dall’algoritmo del News Feed.  Il sistema funzionerà dapprima in lingua inglese, ma avrà gradualmente un impatto significativo anche nelle altre lingue: in tal modo, Facebook fornirà nuovi elementi in grado di aiutare le persone a decidere a cosa credere.

Il nuovo sistema rafforza il ruolo mediatico di Facebook

Per controllare la veridicità delle notizie, inoltre, Facebook collaborerà con una serie di gruppi d’informazione come Snopes e Abc News. «Useremo anche il pugno duro nei confronti di quelli che si travestono da testate giornalistiche molto conosciute», aggiunge Zuckerberg: il riferimento è alle moltissime pagine contenenti bufale, la cui satira è spesso solo una scappatoia per diffondere disinformazione e attirare visualizzazioni, affrontando apparentemente le tematiche più discusse e attuali. Un’altra strategia molto praticata consiste nell’usare titoli a effetto, ma fuorvianti: per riuscire ad arginare il problema, occorre assegnare un punteggio basso alla notizia e renderla automaticamente meno visibile nel News Feed. In futuro, Zuckerberg non esclude di fare uso dell’intelligenza artificiale, ma il sistema appena messo a punto è stato fortemente ideato per la comunità degli utenti, cui è riservato il ruolo principale nella segnalazione. Con questo nuovo meccanismo, Facebook ha progettato una potenziale forma di introito pubblicitario: così, con all’attivo collaborazioni con testate e blog per gli Instant Articles, la vetrina del popolarissimo social network è sempre più ambita e la sua platea di lettori ha superato il miliardo e 800 milioni in tutto il mondo; per questo, si è resa della massima importanza per il suo fondatore una simile misura, volta a potenziare l’attendibilità di ciò che si legge e condivide in rete. 

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