Chi sono gli haters: come agiscono e come difendersi

Chi sono gli haters: come agiscono e come difendersi

Una delle minacce più diffuse del nuovo millennio sono i cosiddetti haters, ovvero gli odiatori virtuali che per mezzo dei social network diffondono una dose massiccia di odio e malessere. Gli haters rappresentano un pericolo costante e molto serio dal momento che in ballo non solamente c’è l’incolumità dei singoli individui, ma anche perché l’odio è un sentimento che genera a sua volta altro odio ingiustificato. Gli haters assumono un atteggiamento dissacrante nei confronti della gente, che non conosce vie di mezzo e, soprattutto, va crescendo a dismisura nella nostra società. 

Come agiscono gli haters e quali sono le conseguenze di tali azioni?

È bene ribadire che, con l’avvento delle tecnologie e l’uso sempre più smisurato dei vari social network, si è andato creando nel corso del tempo un circolo vizioso che ha assoggettato tutto il mondo di Internet. All’interno di questo circolo vizioso si muovono gli utenti che, chi in maniera più diretta e chi meno, interagiscono quotidianamente come meglio credono; tuttavia, tra questi utenti che si trovano in rete si contraddistinguono inevitabilmente dei soggetti che, non puramente coscienti delle loro azioni e relative conseguenze, si fanno portavoce di quel lato negativo e dannoso della realtà virtuale. Gli haters, così come vengono appellati, sono diffusi ovunque e non mancano mai di riversare sulla gente quanto di più brutto i social network possano manifestare: cattiverie gratuite, offese, derisione, umiliazione.

Ciò che dà potere agli haters è soprattutto quel senso di condivisione di determinati contenuti che molti individui prendono da un dato contesto ed emulano a loro volta altrove. Si tratta di una serie infinita di commenti di cattivo gusto, dissacranti e non richiesti, che in un modo o nell’altro non fanno che diffondere i sentimenti di odio e di frustrazione, oramai alla portata del giorno. Gli haters, nella maggior parte dei casi, si arrogano liberamente il diritto di dire la propria su una data situazione e di manifestare ogni tipo di pensiero negativo. Questo meccanismo di noncuranza nei riguardi di chi sta dall’altra parte dello schermo e riceve costantemente odio gratuito, può arrecare danni molto gravi che, nelle peggiori delle ipotesi, conducono quei soggetti sociali maggiormente deboli e non in grado di difendersi ad azioni poco razionali e distruttive verso se stessi (autolesionismo, suicidio, depressione etc.).

Qual è il miglior modo di difendersi e come si possono combattere?

Ad oggi, a causa del successo che hanno ottenuto alcune piattaforme in rete, soprattutto quelle di maggior coinvolgimento come Instagram e TikTok, il fenomeno degli haters come minaccia sociale è incrementato notevolmente e preoccupa tutti, non solo i soggetti più esposti, dal momento che questi utenti possono arrivare a colpire chiunque indistintamente. Ciò che si può fare per contrastare, o quanto meno limitare il modo di agire scorretto degli haters, potrebbe essere sicuramente quello di indebolire la loro azione denigratoria, ovvero cercare di non lasciarsi intimorire da essi e dai loro commenti sgradevoli, mostrando loro l’indifferenza più totale. Ma, se si desidera dare una bella lezione a questi haters, l’ideale sarebbe bloccarli e segnalarli alle varie piattaforme, in modo tale che queste ultime impediscano loro di continuare a diffondere l’odio e di tutelare gli utenti. Tuttavia, per quanto la rete si smuova ogni giorno per contrastare gli haters, una soluzione definitiva che possa metterli a tacere definitivamente ancora non esiste e, con tutta probabilità, ci vorranno molti anni affinché il fenomeno venga riconosciuto e punito legalmente.

Fonte immagine in evidenza: Freepik

A proposito di Alessia Galante

Studentessa presso l'Università "L'Orientale" di Napoli

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