Che si conosca dal gioco da tavolo, o da qualche videogame, l’universo della lore di Warhammer 40k può sembrare spaventosa data la sua enorme mole, ma niente paura, è molto più semplice e accessibile di quanto non sembri. Questa è solo una piccola introduzione ma sarà più che abbastanza per approfondire poi in proprio il resto dell’universo narrativo.
Indice dei contenuti
| Fazioni e Razze in Warhammer 40k | Caratteristiche Principali |
|---|---|
| Imperium dell’Uomo | Dittatura brutale guidata dall’Imperatore; difeso dagli Space Marines. |
| Orki | Bestie dalla pelle verde che vivono esclusivamente per la guerra e il combattimento. |
| Aeldari e Drukhari | Antichi elfi in declino e i loro cugini sadici, pirati interstellari. |
| Necron | Popolo antichissimo che ha trasferito le proprie menti in corpi di metallo immortali. |
| Tiranidi | Mente alveare aliena che divora ogni forma di biomassa nell’universo. |
| Forze del Caos | Demoni ed eretici corrotti dai quattro dèi dell’Immaterium (Khorne, Nurgle, Tzeentch, Slaanesh). |
Le fondamenta della lore di Warhammer
Warhammer 40.000 è ambientato nella nostra stessa galassia, in un futuro remoto, circa nell’anno 40.000. L’umanità di questo universo è ben diversa da come la vediamo in altri setting fantascientifici; infatti, è organizzata intorno all’Imperium, una dittatura estrema e brutale, che si espande dalla Terra, la culla dell’umanità, fino ai settori più remoti della galassia. Come in ogni impero che si rispetti, anche nell’Imperium dell’uomo c’è un Imperatore, anzi L’Imperatore. Si tratta di un solo uomo che comanda l’Imperium sin dall’inizio, nato in Anatolia decine di migliaia di anni prima del 40esimo millennio: una creatura immortale nata dalla fusione di decine di potenti maghi. Passò la sua lunga vita nell’ombra, fin quando, poco prima del 30.000, insieme ai suoi eserciti conquistò la Terra e avviò una grande crociata interstellare per riunire tutte le civiltà umane sparse per lo spazio. Nei millenni prima della sua conquista, infatti, l’umanità che si era espansa per tutto l’universo fu frammentata in seguito al susseguirsi di vari eventi catastrofici.

La grande crociata dell’Imperatore
Riconquistare l’universo non è cosa semplice, nemmeno per l’immortale Imperatore. Dunque, per facilitare l’impresa, diede vita a venti figli, i Primarchi, creati tramite complessi esperimenti genetici. Ognuno di loro rappresentava una parte della sua grandezza, perfetti comandanti che avrebbero aiutato il proprio padre nella sua immensa impresa. Tuttavia, i primarchi furono coinvolti in un incidente caotico poco dopo la loro creazione, che li disperse su pianeti sconosciuti della galassia. Ciò non si rivelò un problema fatale per l’Imperatore, che risolse di ritrovarli nel corso delle sue conquiste. Ma i primarchi non erano gli unici superumani creati dall’Imperatore: egli creò anche milioni di guerrieri, figli genetici dei suoi primarchi, che prendevano i tratti dei propri padri. Nacquero così gli iconici Space Marines, l’arma perfetta con cui andò a conquistare la galassia.
L’eresia di Horus
Tra i suoi venti figli (ormai diventati diciotto per motivi redatti e censurati dall’Imperium), Horus era certamente il preferito dell’Imperatore, al punto da essere considerato il figlio prediletto e il primo tra i suoi pari (Warmaster). Tuttavia, intorno all’anno 30.000, Horus cadde vittima della corruzione di poteri rovinosi, conosciuti semplicemente come il Caos, e diede inizio alla più grande rivolta mai vista nella storia umana, riunendo sotto il suo stendardo ribelle metà dei figli dell’Imperatore e delle loro legioni. La devastazione portata dalla guerra civile contro Horus fu incalcolabile: gran parte dei primarchi morì o scomparve e l’Imperatore stesso, ferito mortalmente in duello, fu costretto da uno dei suoi figli ancora leali, Rogal Dorn, a essere interrato sul Trono d’Oro, un’antica reliquia che gli avrebbe permesso di rimanere in vita, seppur in un eterno stato vegetale. Così come il suo Imperatore, l’umanità—ormai riunita sotto il giogo dell’Imperium—è ferita mortalmente, e l’improvvisa mancanza di figure forti adatte a prendere il sopravvento scaraventa l’Imperium in una nuova sanguinosa e oscura epoca.

Il tetro futuro dell’anno 40.000
Nei diecimila anni intercorsi tra l’Eresia di Horus e il setting attuale del gioco, l’umanità è diventata sempre più religiosa, dogmatica e superstiziosa. La speranza è considerata sciocca e l’innovazione scientifica un’eresia dannosa; si cerca piuttosto di riscoprire, pregare e adattare antiche tecnologie (“Archeotech”) piuttosto che inventarne di nuove. L’Imperatore è muto da diecimila anni, e i potenti Space Marines sono orfani dei loro padri primarchi da altrettanto tempo. Nuove minacce assalgono l’Imperium da ogni lato, ogni singolo giorno: traditori, eretici, mutanti e demoni interdimensionali sono solo l’inizio.
A loro si aggiungono infatti diversi letali popoli alieni, tra cui:
- Gli Orki, bestie dalla pelle verde che vivono ed esistono solo ed unicamente per la guerra e il combattimento.
- Gli Aeldari, un’antichissima razza simile agli elfi, ormai in drammatico declino.
- I Drukhari, i cugini spietati e sadici degli Aeldari, una razza di pirati interstellari che terrorizza l’Imperium dalle ombre della ragnatela dimensionale.
- I Necron, il più antico dei popoli, che eoni fa ha scambiato il proprio corpo biologico per l’immortalità, ora costretto a risvegliarsi e vivere in gelidi corpi di metallo vivo.
- I T’au, una razza nata poche migliaia di anni fa, tanto avanzata e intelligente tecnologicamente, quanto sciocca e impreparata ai veri orrori dell’universo.
- I Tiranidi, un’inarrestabile mente alveare formata da miliardi di mostri biologici che arrivano dallo spazio profondo per nutrirsi di qualsiasi cosa viva.
Nonostante le continue incursioni e il perenne stato di guerra (“Nella tetra oscurità del lontano futuro c’è solo la guerra”), l’Impero e l’umanità resistono fanitcamente e lottano per un futuro incerto.
Che cos’è il caos?
Il Caos, comunemente chiamato l’Immaterium o il Warp, non è altro che una dimensione parallela a quella fisica, dove dimorano le anime defunte. È un oceano ribollente di energia psichica, una forza senziente plasmata dalle emozioni, dai sogni e dagli incubi di tutte le razze della galassia. Questo regno da incubo è governato dai quattro Dèi Oscuri:
- Khorne, dio dell’onore marziale, del sangue, dei teschi e della violenza cieca.
- Nurgle, dio della vita (sotto forma di batteri), della pestilenza, della morte e del decadimento gioioso.
- Tzeentch, dio della magia, del mutamento, dell’inganno, della speranza e del destino.
- Slaanesh, dio del piacere estremo, dell’eccesso, della perfezione ossessiva e del dolore.
Ognuno di essi non è nato necessariamente solo da concetti negativi: rappresentano emozioni naturali estremizzate all’inverosimile. A volte l’Immaterium può penetrare nell’universo fisico (le Tempeste Warp), rilasciando i suoi demoni e alterando inevitabilmente le menti di chi ne viene a contatto, corrompendole per farle servire il volere di qualsiasi dio oscuro abbia più influenza su di loro, proprio come accadde ad Horus.
Ma l’Immaterium fornisce anche strumenti indispensabili a chi è addestrato a prenderne vantaggio. Gli Psionici sono esseri umani nati con mutazioni che permettono loro di canalizzare l’energia del Warp in quella che gli umani chiamano stregoneria (con enormi rischi per la propria sanità mentale). Oppure ancora, è solo ed esclusivamente grazie all’Immaterium che l’umanità è in grado di viaggiare più veloce della luce, “tuffandosi” in questa dimensione infernale per “tagliare” le enormi distanze cosmiche.
La lore di Warhammer è vasta e colma di racconti epici. Ci sono centinaia di libri, codex e storie su ogni razza, così tante che è quasi impossibile conoscerle tutte a memoria, ma per fortuna non è necessario per godere della bellezza e del divertimento che questo oscuro universo fornisce.
Buon divertimento con la scoperta della lore di Warhammer 40k!
Fonte immagine in evidenza: Wikimedia commons, foto di Julie Gibbons from Scotland.

