Games Workshop ha una lunga storia con i videogames; già prima degli anni 2000 venivano pubblicati giochi nei suoi universi narrativi, basti pensare ai primi Space Crusade o Space Hulk, pubblicati rispettivamente nel 1992 e 1993, che vanno a dimostrare la lungimiranza della compagnia e la capacità di adottare nuovi media per portare avanti il proprio brand. Fino a qualche anno fa i videogiochi targati Warhammer hanno visto un moderato successo, principalmente nelle schiere di chi era già fan del setting ed era a conoscenza dell’universo narrativo. Con Space Marine 2 però Games Workshop trova un nuovo successo molto più diffuso, ecco un’analisi del titolo videoludico più di successo targato Warhammer 40k.
Scheda riassuntiva del gioco
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo | Warhammer 40.000: Space Marine 2 |
| Protagonista | Demetrian Titus (Ultramarines / Deathwatch) |
| Sviluppatore | Saber Interactive |
| Publisher | Focus Entertainment |
| Modalità di gioco | Campagna, Operazioni (PvE), Assedio (PvE), Guerra Eterna (PvP) |
Indice dei contenuti
Trama e ambientazione di Space Marine 2
Il gioco comincia una decina di anni dopo il primo capitolo, calando il giocatore nei panni dello stesso protagonista, l’ex capitano Demetrian Titus, costretto a servire nella Deathwatch per circa un secolo. Dopo aver perso la sua squadra per via di un’invasione tiranide sul pianeta Kadaku, viene salvato da una flotta di Ultramarines capitanata da Sevastan Acheran. Una volta tornato tra i suoi fratelli viene ristabilito come tenente, e affronta la dura procedura del Rubicon, per diventare un Primaris. Con il cappellano della sua compagnia che sospetta che lui sia caduto ai poteri rovinosi, e le costanti minacce aliene, il rinato Titus dovrà affrontare nemici esterni ed interni per redimersi e portare l’umanità alla vittoria.
Gameplay e meccaniche di shooting
A prima vista il gameplay non è nulla di nuovo o innovativo, almeno non per quanto riguarda la campagna. Un sistema assai simile a quello di Gears of War, tranne per qualche aspetto come la mancanza di un sistema di copertura. Lo shooting è abbastanza semplice, come un qualsiasi shooter in terza persona convenzionale, le armi sono variegate e ognuna copre una sua nicchia o ruolo, adattandosi allo stile che ogni giocatore preferisce: c’è il classico e versatile fucile Requiem, fucili al plasma per chi preferisce la pura potenza, o fucili pesanti per chi preferisce una mole di colpi massiccia. Alle armi, a distanza o corpo a corpo, si aggiungono le abilità della classe, queste non hanno un grande ruolo nella campagna a giocatore singolo, ma sono fondamentali per le missioni multigiocatore. Ad esempio la classe Tattica ha l’abilità di marcare tutti i punti deboli dei nemici vicini, o ancora il Pesante può generare uno scudo a bolla che protegge la squadra. Giocando e sfruttando varie classi il gameplay può cambiare abbastanza da non diventare noioso.
Tutte le modalità multiplayer
Space Marine 2 offre oltre alla campagna tre modalità di gioco multigiocatore:
- Operazioni (PvE);
- Assedio (PvE);
- Guerra Eterna (PvP).
Nella modalità Operazioni si può giocare fino a un totale di tre giocatori, affrontando missioni che seguono una squadra che accompagna parallelamente il tenente Titus, interagendo tramite dialoghi nella storia e aiutandolo da remoto, e funge quasi da seconda modalità storia, con l’aggiunta della cooperazione. La modalità Assedio funziona in una maniera più rogue-lite, con potenziamenti, rinforzi e meccaniche che si acquisiscono in maniera semi-casuale a ogni partita, e si resettano quando finisce. Guerra Eterna presenta a sua volta tre modalità di gioco, classiche negli shooter da ormai decenni:
- Deathmatch a squadre;
- Dominio;
- Re della Collina.
Qui viene data ai giocatori la possibilità di calarsi nei panni di un Astartes Eretico, usando le stesse classi della modalità PvE. La rigiocabilità del gioco sta proprio in queste modalità, che funzionano molto bene da soli ma ancora meglio in squadra con degli amici, e vengono aggiornate molto spesso seguendo delle Roadmap anno per anno.
Comparto grafico e tecnico
Dopo aver provato il gioco per qualche ora, risulta stupefacente, soprattutto a setting più alti, il lighting e i riflessi funzionano, i background sono ben fatti e risultano realistici, e il modo in cui le orde di tiranidi sono animate singolarmente rende il tutto una composizione tanto piacevole quanto grottesca. La direzione artistica del gioco ha reso perfettamente le ambientazioni dell’universo di Warhammer, fondendo la natura dei remoti pianeti, o il fascino dello spazio profondo, con l’estetica brutalista dell’Imperium, e la sua orribile praticità retrograda. In aggiunta le AI dei nemici sono abbastanza performanti e difficilmente si troveranno bloccate a camminare in un muro, stessa cosa per quelle alleate, soprattutto dei Marine che accompagnano Titus, rendendo l’immersione ancora più profonda e funzionante.
Tutto considerato non è difficile immaginare da dove provenga il successo duraturo di questo titolo, e con un terzo capitolo della saga già annunciato, non si può sperare altro che successo per quella che potrebbe diventare la nuova linea di shooter AAA del momento.
Fonte immagine: Pagina Steam di Space Marine II, sviluppato da Saber Interactive, pubblicato da Focus Entertainment.

