Oggi viviamo in una società in cui il social rating influenza percezioni e azioni: milioni di utenti inseguono ogni giorno like e approvazioni, restando spesso inconsapevoli dei rischi che si celano dietro questo potentissimo meccanismo. Con la diffusione dei Social Media, in particolar modo tra le nuove generazioni, le valutazioni online si sono trasformate in un parametro di misura indispensabile per costruire la propria identità in un contesto sociale.
Indice dei contenuti
Come viene rappresentato il social rating in Nosedive?
A interrogarsi sulle falle di questo sistema, che mettono a rischio la coesione sociale, sono anche i contenuti multimediali: l’episodio Nosedive (Caduta Libera) di Black Mirror definisce in modo chiaro questa logica, mettendo allo scoperto i rischi intrinseci alla continua esposizione degli individui a un sistema di valutazione costante. Una dinamica che, nella serie, sfocia in conformismo, alienazione dell’io e controllo sociale.
Il primo episodio della terza stagione di Black Mirror è ambientato in una società apparentemente armoniosa, disegnata con colori pastello e un’estetica rassicurante. Dietro questa immagine paradisiaca si nasconde un sistema inquietante: la vita di ogni individuo viene regolata da un punteggio pubblico che oscilla a ogni interazione.
| Caratteristica | Nosedive (Fiction) | Social Credit System (Realtà) |
|---|---|---|
| Fonte del voto | Peer-to-peer (ogni cittadino vota l’altro tramite smartphone). | Governativo e aziendale (Big Data, videosorveglianza, banche). |
| Conseguenze | Esclusione sociale, impossibilità di affittare case o prendere aerei. | Liste nere (blacklist), divieto di viaggi, accesso limitato al credito. |
| Obiettivo | Perfezione estetica e comportamentale apparente. | “Affidabilità” del cittadino, sicurezza pubblica e controllo. |
Qualsiasi aspetto della vita diventa oggetto di valutazione: conversazioni quotidiane, atteggiamenti in pubblico, qualità del profilo social e cortesia formale. Inoltre, il sistema è gerarchico: maggiore è il punteggio di un utente, maggiore è il “peso” del suo voto, rendendo la società estremamente diseguale.
Perché il social rating è uno strumento di controllo?
Questo sistema di perenne monitoraggio non serve solo a misurare il comportamento, ma indirizza i singoli verso forme di auto-contenimento. Le persone modificano volontariamente il proprio comportamento per timore di perdere punti. Il controllo non è esercitato solo da un’autorità centrale, ma assume la forma di un controllo orizzontale, dove ogni persona valuta ed è valutata continuamente, generando autocensura.
Gli individui imitano comportamenti socialmente accettati — sorrisi forzati, linguaggio misurato, assenza di conflitti — per evitare penalizzazioni. Si crea così una distanza significativa tra il “sé reale” e il “sé performativo”, dove il social rating agisce come strumento di inclusione ed esclusione.

Esiste davvero il social rating? Il caso della Cina
Per quanto possa sembrare distopico, l’umanità è già entrata in contatto con meccanismi simili. In Cina esiste il cosiddetto Social Credit System (SCS), un progetto nazionale avviato nel 2014 per monitorare l’affidabilità di cittadini e aziende. Il sistema combina dati provenienti da diversi enti pubblici (mutui, debiti, fedina penale, violazioni amministrative) per assegnare un punteggio.
Maggiore è questa valutazione, maggiori sono i benefici: prestiti a tassi agevolati, procedure amministrative rapide e migliore reputazione. Al contrario, un punteggio basso può comportare limitazioni severe, come spiegato in numerose analisi sul Sistema di credito sociale che evidenziano i rischi per la privacy e le libertà individuali.
Nosedive non è solo fiction, ma un riflesso delle dinamiche odierne: dai like dei social ai sistemi di rating delle piattaforme digitali, esistono già forme “leggere” di valutazione in grado di influenzare le scelte altrui. L’episodio ci invita a riconoscere i pericoli del conformismo digitale e a recuperare l’autenticità nelle relazioni umane.
Articolo aggiornato il: 24/12/2025

