Guilty as Sock: avvocati e pupazzi | Recensione

Guilty as Sock: Avvocati e pupazzi | Recensione

Il panorama dei giochi online multiplayer è vasto e offre una vasta gamma di opzioni per praticamente quasi qualsiasi cosa si voglia fare in compagnia, da giochi da tavolo a MMORPG.
Guilty as Sock si va ad aggiungere a questi titoli mettendo i giocatori in un’aula di tribunale.

Chiamo Topo Gigio al banco dei testimoni

Guilty as Sock è un party game online multiplayer sviluppato e pubblicato da Demon Max su Steam nel 2025. Il gioco consisterà nel far dichiarare l’accusato colpevole o innocente, con i vari giocatori incaricati di vari ruoli che potranno essere scelti nella lobby prepartita. I personaggi che useremo sono dei pupazzi di pezza che potremo personalizzare come vorremo per la maggiore, mentre l’accusato, non guidato da un giocatore, tenderà ad avere l’aspetto più umano, con un volto predefinito o una foto a scelta dell’accusa.

Obiezione!

Guilty as Sock: Avvocati e pupazzi | Recensione
Il sistema di customizzazione vi permetterà di trasformare il vostro pupazzo in diversi modi.

Le meccaniche del gioco sono abbastanza semplici, ci sono tre ruoli principali: Il giudice, il procuratore e l’avvocato difensore, con tre ruoli aggiuntivi come testimone, come ufficiale giudiziario e come giornalista, mentre ogni giocatore aggiuntivo può fare la giuria. Il giudice potrà emettere un verdetto, dare il permesso per presentare delle prove, mettendo i testimoni al banco o far tacere qualcuno, mentre procuratore e avvocato della difesa funzionano circa allo stesso modo, potendo invitare testimoni e presentare prove. Le prove possono essere personalizzate in set, creando diversi scenari in base al set scelto.
Per quanto riguarda il testimone, un giocatore può fare il testimone di entrambe le parti e interpretare due ruoli diversi tra quelli disponibili a scelta della difesa o dell’accusa. Per quanto riguarda l’ufficiale giudiziario, lui potrà far tacere o… trasformare in papere i giocatori, eccetto per il giudice, ha insomma il ruolo di mantenere l’ordine. Il giornalista potrà disegnare la prima pagina del giornale con qualcosa che riguarda gli eventi in aula, fornendo informazioni nuove o semplicemente con qualcosa di totalmente a caso. La giuria potrà emettere un verdetto sulla colpevolezza o non colpevolezza dell’accusato.
Tutti i giocatori possono prendere appunti su un blocco note posizionato vicino al loro personaggio, o decidere di prendere e lanciare palline o aeroplanini di carta in giro per l’aula da tutti.
Non è il tipo di gioco in cui il “miglior giocatore vince”, bensì si basa tutto sul roleplaying e quanto più si è convincenti meglio è. La capacità di poter personalizzare il caso quanto più possibile può portare a delle situazioni surreali, in base al gruppo di amici o in base alla lobby aperta in cui ci infileremo.

Guilty as Sock!: In conclusione

Guilty as Sock: Avvocati e pupazzi | Recensione
L’aula più ordinata in Guilty as Sock è più o meno così.

Il gioco può portare a creare scene totalmente fuori dal normale e strapperà sicuramente qualche risata, specie con le emote dei personaggi, con cui i fan di Ace Attorney potranno finalmente gridare “Objection!” in una vera (finta) aula di tribunale. È sicuramente un’idea nuova nel panorama dei party game e speriamo che il titolo continuerà ad essere supportato per parecchio tempo.

Fonte immagini di copertina e nell’articolo: Pagina Steam del gioco

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