The Legend of Zelda: Ocarina of Time | Recensione

The Legend of Zelda: Ocarina of Time | Recensione

Ogni singola volta che si va a leggere una lista dei Top X migliori videogiochi della storia, capiteranno quasi sempre alcuni tra questi giochi: Final Fantasy VII, Super Mario World e, sicuro come la morte, The Legend of Zelda: Ocarina of Time, uno dei titoli più famosi nella storia del videogioco.

Hey, listen!

The Legend of Zelda: Ocarina of Time | Recensione
Mappa di Hyrule in Ocarina.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time è un videogioco action-adventure sviluppato da Nintendo EAD e pubblicato da Nintendo nell’ormai lontano 1998 per Nintendo 64, che ricevette un remake per Nintendo 3DS nel 2011, ma noi parleremo del titolo per 64. La storia narra di Link (a cui noi daremo il nome a inizio gioco), che si troverà suo malgrado a dover affrontare un’avventura attraverso il tempo per sconfiggere il malvagio Ganondorf e impedirgli di ottenere la Triforza.

Due volte Hyrule

The Legend of Zelda: Ocarina of Time | Recensione
Ocarina of Time ha un ciclo giorno-notte e quando calerà la notte i mostri saranno molti di più.

La prima differenza rispetto ai precedenti capitoli della serie, oltre a essere il primo Zelda in 3D, sta’ nella presenza di Navi, una fatina che ci ronzerà in torno per tutta la durata del gioco, a cui potremo parlare per sapere cosa fare nella storia in quel preciso momento oppure sarà lei a cercare di avvertirci di qualcosa nelle vicinanze, che sia un pericolo o un oggetto d’interesse. Ci farà anche da indicatore ogni volta che mireremo a un preciso nemico.
Torneranno i vari strumenti che Link ha sempre potuto usare, oltre a spada e scudo, riavremo le bombe, arco con frecce, boomerang, ma tra questi il più importante sarà la titolare Ocarina del tempo. Questa ci permetterà non solo di teletrasportarci da una zona all’altra, ma anche di poter viaggiare a una versione adulta di Link, andando avanti nel tempo a una Hyrule conquistata dalle forze del male. Potremo anche far diventare giorno o notte in base alle nostre esigenze, o partecipare a missioni secondarie sparse in giro per la mappa che richiederanno una specifica melodia. Cambiare tra i due Link gli permetterà non solo di accedere ad aree e dungeon diversi, ma anche di poter maneggiare armi diverse, ad esempio l’arco non è disponibile a Link bambino, lui avrà come arma a distanza la fionda con cui lancerà delle noci.
Il mondo di Hyrule è affascinante, perché quasi ogni singola area è accessibile dalla zona centrale della Piana di Hyrule, dando un senso di una mappa ben unificata e in parte rendendo più facile orientarsi.
Ogni angolo del mondo può nascondere un segreto, da una fossa nel terreno che ci porterà a un baule con delle rupie, a uno Skulltula dorato che fa parte di una quest secondaria, a un frammento di cuore per aumentare la vita.
Ma il fiore all’occhiello del gioco sono i dungeon principali, dove hanno dato il 100%. Ognuno è studiato a puntino per farti sperimentare con delle meccaniche del gioco, non lasciandone nemmeno una inutilizzata, rendendoli tutti un’esperienza unica, anch’essi poi ricchi di segreti, proni all’essere riesplorati una volta completati per la quest principale, per trovare altri Skulltula dorati o altri oggetti lasciati indietro. Anche il famoso Tempio dell’acqua, diventato famoso per essere un dungeon molto frustrante, è degno di nota, con idee che comunque hanno rivoluzionato la serie. Le boss fight, come i dungeon, sono tutte originali, prendono la meccanica introdotta dal dungeon e t’inducono a usarla offensivamente e hanno tutte un’idea particolare, con alcune che lasciano a bocca aperta ancora oggi.
Verranno inoltre introdotte tante nuove culture nell’universo di Zelda con gli Zora, i Goron, gli Sheikah, le Gerudo, dando un sapore tutto nuovo alla serie di lì in poi.
La colonna sonora ha introdotto pezzi che ancora oggi vengono riproposti nella serie, alcuni sono diventati dei meme nelle community online. Lo stile grafico porta a ricorda un libro di favole, con tinte a volte leggere, a volte cupe. I personaggi che incontreremo lungo la strada sono rimasti nell’immaginario del mondo videoludico per anni e ancora oggi influenzano diverse nuove opere.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time: In conclusione

The Legend of Zelda: Ocarina of Time | Recensione
Lo Z targeting mostrato qui è un sistema di puntamento che Nintendo si porterà dietro anche in altre serie, come Metroid Prime.

Ocarina of Time viene ricordato spesso tra i migliori Zelda mai esistiti e tra i migliori videogiochi mai esistiti. Anche se nella community questo e Twilight Princess tendono a scontrarsi più volte, tutti sono d’accordo nel dire che Ocarina è una delle opere in questo panorama più influenti di sempre, sia per la sua stessa serie che all’infuori di essa e lo resterà ancora per molto, molto tempo.

Fonte immagini di copertina e nell’articolo: Pagina Wikipedia italiana

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