Il videogioco Deltarune: quando il giocatore è l’intruso

Il videogioco Deltarune: quando il giocatore è l'intruso

Dopo l’immenso successo di Undertale, nessuno sapeva cosa aspettarsi da Deltarune, come sarebbe stato, e cosa Toby Fox avesse intenzione di combinare con questo videogioco. Una cosa è certa: le aspettative erano alle stelle. Undertale è stato un videogioco rivoluzionario, che ha modificato il concetto di produzione indie e di narrazione videoludica, dalla colonna sonora al gameplay, dalla storia al finale. Si può immaginare, allora, quanto peso ci fosse sulle spalle di Deltarune e quanto fossero alte le aspettative, ma possiamo dire con certezza… che sono state anche superate.

Da Undertale a Deltarune

Certo, Deltarune condivide le radici con Undertale, ma è a tutti gli effetti una nuova direzione e un nuovo videogioco: non è un sequel, come si speculava, e lo stesso Toby Fox ha descritto Deltarune come un universo alternativo con un contesto simile ad Undertale, ma anche completamente diverso. 

Il titolo viene inizialmente rilasciato nel 2018 come singolo capitolo, e nel 2021 è arrivato il secondo: la storia di Deltarune però non finisce qui, e Toby Fox ha dichiarato che i capitoli successivi verranno pubblicati come parte di un pacchetto. Questa attesa tiene attivo il fandom del videogioco,  che attendono gli sviluppi di Deltarune. 

Deltarune è un prodotto curato nei minimi dettagli, quindi si può capire l’attesa necessaria: Toby Fox si occupa del gameplay, della composizione musicale, della programmazione, e i fan sono più che disposti ad aspettare, consapevoli del prodotto che verrà poi rilasciato.

La trama

In Deltarune, il protagonista è Kris, un ragazzo silenzioso e isolato da tutti. Un giorno, Kris e una sua compagna di classe, Susie, si ritrovano in un mondo fantastico chiamato Dark World, dove incontrano Ralsei, un enigmatico personaggio che rivela una cosa importante ai personaggi: loro sono gli Eroi della luce. L’obiettivo di Kris, Susie e Ralsei è dunque riportare l’equilibrio nel Dark World, distruggendo una fonte oscura.

Nel loro percorso, Kris, Susie e Ralsei trovano vari nemici, vari enigmi e varie scelte… o meglio: il giocatore pensa di avere scelte, ma Deltarune rende spesso chiaro il fatto che in questo videogioco non si hanno mai davvero delle opzioni, ma la storia andrà sempre come deve andare. Questo è in contrasto con Undertale, che invece lasciava molta libertà al giocatore, con finali, interazioni e dialoghi diversi.

Il giocatore

Una particolarità di Deltarune è il ruolo del giocatore, che in questo caso è… tutto tranne che un giocatore. Uno dei temi principali è proprio il conflitto del controllo con Kris che va contro il giocatore, agendo indipendentemente dalle sue scelte. C’è dunque spesso il concetto che Kris non sia un burattino del videogioco, ma un’entità a sé, che ha una volontà distaccata dai comandi. A differenza dunque di Undertale, dove le scelte del giocatore hanno un effettivo impatto, qui Toby Fox ha già chiarito che in Deltarune sarà diverso: non ci saranno finali diversi, il giocatore non ha voce in capitolo, ed ha un profondo senso di impotenza ricordato lungo la durata del gioco. Questo concetto di controllo, di giocatore-non-giocatore è uno dei misteri che speriamo di scoprire al più presto. Possiamo dunque dire che in Deltarune il giocatore è uno spettatore, più che il motore principale dello sviluppo: vive passivamente il videogioco, accompagnando Kris lungo il percorso che il personaggio affronta.

Si potrebbe pensare che questo rapporto fra Kris e il giocatore possa far riferimento a una riflessione più profonda, su quanto controllo pensiamo di avere nel mondo virtuale, e quanto poco ne abbiamo in realtà. Questa ideologia darebbe una visione più filosofica a Deltarune ed alla sua trama, creando un discorso metanarrativo che magari sarà affrontato nei prossimi capitoli: possiamo solo sperare!

In conclusione, Deltarune è un gioco profondamente complesso, che sfida ogni concetto classico di un videogioco, plasmando il mondo degli RPG come fece Undertale, il suo predecessore. Non sappiamo come andrà avanti la storia, cosa potremo e non potremo fare, quanto andrà avanti il libero arbitrio: come nel gioco stesso, possiamo solo… guardare e aspettare.

 

Fonte immagine: copertina del gioco, Steam

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