Pokémon è il franchise mediatico più redditizio al mondo e uno dei brand più famosi in assoluto, per cui non stupisce che, nei quasi trent’anni dall’uscita del primo videogioco nel 1996, la storia dei Pokémon includa una sequela quasi infinita di spin-off di ogni genere: dagli RPG a turni come Pokémon Stadium, ai giochi di fotografia come i Pokémon Snap, fino addirittura ad applicazioni per il monitoraggio del sonno con Pokémon Sleep. Uno dei primi esperimenti insoliti però è stata la serie Pokémon Pinball, che con i suoi due capitoli ha provato con discreto successo a dare a un gioco flipper portatile un simpatico tocco Pokémon.
Caratteristiche principali di Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro
| Caratteristica | Dettaglio del gioco |
|---|---|
| Piattaforma | Game Boy Advance |
| Data di uscita | Agosto 2003 |
| Generazione di riferimento | Terza generazione (Hoenn) |
| Obiettivi principali | Record di punti e completamento del Pokédex |
| Meccaniche speciali | Cattura, evoluzione, slot-machine e stage bonus |
Indice dei contenuti
Come è costruito questo flipper a tema Pokémon
Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è un videogioco pubblicato da Nintendo nell’agosto 2003 per Game Boy Advance e basato sugli omonimi capitoli di terza generazione della serie principale. Seguito di Pokémon Pinball, il gioco simula un tavolo da flipper virtuale, diviso in due tabelloni principali rispettivamente a tema Rubino e Zaffiro, e l’obiettivo “classico” ovviamente è quello di fare più punti possibile, come in un normale flipper.

Il tocco Pokémon però si sente in alcuni elementi distintivi, che vanno dalle piccole cose, come il Pikachu ai lati dei bumper che può “salvare” la pallina se la sua barra di energia è stata caricata, a meccaniche di gameplay più rilevanti. Il gioco, infatti, contiene anche un altro obiettivo: quello di completare il Pokédex, e per questo motivo gli sviluppatori hanno integrato un sistema di cattura in aggiunta alle solite caratteristiche di un flipper. Entrando due o più volte nella pista contrassegnata “get”, oppure attivando la slot-machine al centro del tabellone (che, oltre alla cattura, può anche donare una serie di power up e attivare stage o palline bonus), apparirà e comincerà a girare per il tabellone un Pokémon che potrà essere catturato colpendolo tre volte con la pallina.
Le palline, infatti, in realtà non sono altro che Poké Ball, che il giocatore può potenziare fino alla Master Ball per aumentare il moltiplicatore di punti. Inoltre, oltre che con lo stage di cattura, si possono ottenere altri Pokémon evolvendone uno appena catturato o attraverso gli stage bonus, dove il giocatore dovrà colpire ben più di tre volte con la pallina un Pokémon: questo è di fatto l’unico modo di catturare i leggendari del gioco. È anche possibile alternare vari luoghi, indicati da una casella posta al centro del tabellone, ognuno dei quali ha i suoi specifici mostriciattoli tascabili da catturare. Per approfondire le statistiche dei mostriciattoli presenti, puoi consultare la nostra guida sui Pokémon forti e deboli.
Perché Pokémon Pinball continua a divertire

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è un gioco divertente e senza pretese concepito per essere giocato in portatilità nel tempo libero, e in questo fa il suo lavoro perfettamente. Si distingue nettamente da altri titoli del franchise come Pokémon Mystery Dungeon per la sua natura arcade. Nonostante alcune piccole criticità nella disposizione dei vari elementi sul tabellone e nell’alternanza dei vari luoghi, il gioco riesce a donare un certo senso di progressione che permette ai fan di continuare a giocare senza mai stancarsi.
Fonte immagine in evidenza: Bulbapedia, logo della versione inglese del gioco.

