Throne and Liberty MMORPG e rinascita? | Recensione

Throne and Liberty: MMORPG e rinascita?

È uscito il 1° Ottobre il nuovissimo MMORPG Throne and Liberty, che gode della collaborazione di Amazon Games e si propone come reboot del genere. I videogiochi di multiplayer massivo hanno infatti perso, negli ultimi anni, la linfa vitale di cui hanno goduto nella seconda metà degli anni 2000 in favore di un’avventura focalizzata al single player oppure ad un multiplayer generalmente limitato ad un numero più o meno ristretto di giocatori.
La NC Soft – assieme ad Amazon – riprende il concept in linea di diretta discendenza con “Lineage 2”, storico – ed apprezzato – titolo cardine del genere. Sebbene non si proponga di offrire particolari cambi di rotta, Throne and Liberty è l’unico titolo completamente free-to-play che, attualmente, gode di aggiornamenti continui e periodici. Il focus del videogioco è il multiplayer online con un’ottica guild-oriented riservata all’endgame, facilmente raggiungibile tramite le quest principiali del gioco.

Throne And Liberty: personalizzazione eccellente

Come tutti i titoli MMORPG di provenienza coreana, anche in Throne and Liberty godiamo di una personalizzazione parecchio dettagliata. L’avatar del giocatore potrà essere modificato in ogni minima parte e – sebbene i preset disponibili siano effettivamente pochi – le possibilità infinite di combinazioni non rendono pesante questa mancanza: i personaggi risulteranno, al netto di tutto, sempre differenti gli uni dagli altri. È possibile inoltre far indossare al proprio personaggio, oltre all’equipaggiamento, degli outfit dal valore puramente estetico, andando a rendere ancora più personale il proprio aspetto nel gioco.

Main quest e dintorni

La storia principale del gioco tratta, in breve, le vicende dei cosiddetti star-born, degli esseri umani che possiedono quelli che generalmente vengono denominati Star Fragments e che hanno dunque capacità particolari. Infatti la meccanica più interessante di tutto il gameplay sarà la possibilità, per il proprio avatar, di trasformarsi in un animale specifico per correre, volare e nuotare. Scelta mirata che va ad aumentare ancora di più l’attenzione alla personalizzazione che il gioco offre: si potrà infatti scegliere la propria variante preferita di tutte e tre le forme da assumere. Queste ci consentiranno di muoverci nell’immensa mappa completamente esplorabile per raggiungere i luoghi di nostro interesse.
Il personaggio dovrà rinforzarsi per arrivare infine a contrastare gli antagonisti principali della saga: Calanthia, strega che lavora al servizio di Kazar, entrambi intenzionati a strappare i frammenti di stelle dalle mani dei vari giocatori.

Il multiplayer di massa

Sin dai livelli medio-bassi il titolo inizia il giocatore alla dinamica di multiplayer, chiave fondante del titolo. Infatti, sarà possibile completare dungeons ed uccidere boss per recuperare parti di equipaggiamento più potenti per il proprio personaggio. Oltre a ciò, si potrà far parte di una gilda. Questo è il punto focale con cui guardare al titolo: l’entrata in una gilda, oltre a garantire la presenza di ulteriori boss da sconfiggere, aprirà la possibilità di entrare a far parte delle guerre e scoprire il cuore pulsante dell’aspetto massive delle funzionalità multiplayer. Ingenti gruppi di giocatori – tutti connessi allo stesso tempo – si trovano nello stesso server per combattere fra loro e vincere generose ricompense per la propria gilda. Questo aspetto rappresenta lo scopo principale del gioco dopo la fine della sua storia, su cui la NC Soft ha puntato per creare un titolo che potesse avere un ciclo di vita quanto più lungo possibile.

L’MMORPG Throne and Liberty rappresenta in definitiva una ventata di aria fresca per il genere. La nuova grafica, le innovazioni che la console ed i computer next-gen hanno reso possibili donano un’esperienza esteticamente nuova al titolo che colpisce l’occhio del giocatore. Tuttavia, per quanto il salto di qualità possa essere di valore, il gioco non porta sul piatto della bilancia un quantitativo di novità tale da potersi chiamare rivoluzionario per il genere. È un titolo senz’altro piacevole e stimolante, ma che rischia di perdersi nel marasma di videogiochi già presenti con cui inevitabilmente finisce con l’esser confrontato e che probabilmente può essere pienamente apprezzato da un pubblico di veterani del genere MMO.

 

Fonte immagine: canale YouTube di IGN.

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