Videogiochi di Annapurna Interactive: 3 da giocare

Videogiochi di Annapurna Interactive: 3 da giocare

Annapurna Interactive è un’azienda specializzata nella pubblicazione di videogiochi che da quasi dieci anni appassiona gli utenti con le sue proposte innovative. L’originalità di questa azienda statunitense, nata nel 2017, consiste nell’immergere i videogiocatori in mondi fantastici dove l’esplorazione e la narrativa costituiscono gli elementi principali dei suoi giochi. Di seguito sono proposti i tre videogiochi di Annapurna Interactive che hanno reso questo publisher un punto di riferimento per gli sviluppatori indipendenti.

Titolo videogioco Sviluppatore Tema principale
Stray BlueTwelve Studio Avventura felina distopica
What Remains of Edith Finch Giant Sparrow Narrativa e genealogia
Outer Wilds Mobius Digital Esplorazione spaziale e loop

Stray: un’avventura attraverso gli occhi di un gatto

Nel 2022 viene pubblicato Stray, sviluppato da BlueTwelve Studio. Si tratta di un videogioco di avventura la cui peculiarità è nella scelta del protagonista: il videogiocatore, infatti, controlla un gatto randagio che, dopo essersi allontanato dal suo gruppo, scopre di più su una catastrofe che ha estinto l’umanità. In questo scenario distopico il felino conoscerà diversi robot che lo aiuteranno a ritrovare la sua banda mentre si addentra in una città futuristica dai toni steampunk e degradati. Il senso del mistero e dell’esplorazione si uniscono a momenti in cui bisogna risolvere dei rompicapi o scappare da piccoli mostri alieni, che costituiscono una minaccia per tutti gli esseri viventi. Non mancano, dunque, momenti d’azione che Annapurna Interactive unisce a una prospettiva narrativa inedita nei videogiochi, dove la verità viene progressivamente rivelata.

What Remains of Edith Finch: il primo dei videogiochi di Annapurna

Sviluppato da Giant Sparrow, si tratta della prima opera pubblicata che, in poco tempo, riceve un successo mondiale. Annapurna Interactive presenta un videogioco senza nessuna componente di sfida o di difficoltà, lasciando che il giocatore scopra il passato della protagonista Edith Finch, ultima superstite della sua famiglia che ritorna nella sua casa natale. L’ambientazione è funzionale alla narrazione: ciascuna stanza della villa presenta approfondimenti sulla genealogia della protagonista che scopre l’importanza delle proprie origini. Quest’avventura familiare consente di trattare, parallelamente, argomenti che offrono spunti di riflessione senza tempo: fra questi, l’accettazione della morte, la crescita personale e la fuga da realtà difficili. La narrazione profonda e l’ambientazione intima sono gli elementi che hanno reso What Remains of Edith Finch il Game of the Year ai British Academy Game Awards del 2018.

Outer Wilds: lo spazio e la consapevolezza del nostro destino

Nel 2019 viene pubblicato Outer Wilds, sviluppato da Mobius Digital e rilasciato sulle principali console del tempo. La notorietà di questo videogioco è data soprattutto dai suoi temi profondamente filosofici che si uniscono a una libertà inedita nell’esplorazione degli ambienti. Il protagonista è un astronauta che, esplorando il sistema solare, deve scoprire cos’è successo all’antica civiltà dei Nomai. Il giocatore è libero di esplorare i pianeti nell’ordine di preferenza, ostacolato da un loop temporale che vede l’universo disintegrarsi ogni ventidue minuti. La presenza di questo limite, inizialmente snervante, è in linea con la morale di questo videogioco: utilizzare il tempo come risorsa e accettare che la fine di tutto è un processo naturale. La distruzione del mondo è, dunque, qualcosa con cui il videogiocatore deve fare i conti anche sul piano pratico: scoprire il passato della civiltà Nomai mette in evidenza il tema dell’ereditarietà e delle tracce che lasciamo durante la nostra vita.

Il publisher Annapurna è oggi un faro nel buio per le case di sviluppo indipendenti che riescono a portare a migliaia di videogiocatori storie uniche, lontane dall’eccessiva interattività e vicine a una narrazione coinvolgente che offre spunti di riflessione continui.

 

Fonte Immagine: Pixabay.com – Willigard

 

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