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Eroica Fenice

Chiara Gamberale, “Adesso” (Recensione)

Adesso, la svolta di Chiara Gamberale

“Adesso” è l’ultimo di una serie di romanzi di una famosa scrittrice italiana, Chiara Gamberale, che si preannuncia diverso dagli altri già dal titolo. I precedenti elaborati dell’autrice, infatti, avevano titoli più lunghi e complessi, adatti a spiegare il divagare che ha sempre caratterizzato la Gamberale, e si contrappongono con “Adesso” per l’immediatezza, per la pesantezza del titolo di questo libro in cui l’autrice, che di solito ama trattare di persone fuori dall’ordinario, parla di “quanto sia bello essere solo una donna e solo un uomo”.

È proprio con quest’ultima affermazione che Chiara Gamberale ha concluso la presentazione del suo libro che si è tenuta il 19 marzo al Teatro Diana di Napoli.

Le parole con cui ha esordito, o meglio quelle che sono state udite per prime, quando la presentazione non era ancora iniziata, sono state “Io esco a fumare una sigaretta, chi vuole venire può iniziare a farsi firmare i libri”, o qualcosa del genere.

A stupirmi è stata la varietà del pubblico. Da ragazzine che non avranno più di quindici anni fino all’uomo probabilmente ottantenne che era seduto alla mia sinistra, intento a scarabocchiare qualcosa su un post-it, senza mai lasciare il libro dalla copertina rosso fuoco. Quando arriva il mio turno, la Gamberale (che non vuole che le si dia del lei) mi firma il libro, e sorridendo mi spiega che ogni volta cerca di scrivere una dedica diversa, perché si lascia ispirare dalla persona che ha avanti.

Torniamo dentro e la presentazione si apre con una canzone di Erica Mou, che suonando la chitarra accompagnerà il discorso dell’autrice per tutta la durata della presentazione, anche semplicemente in sottofondo, mentre Chiara legge un passo del libro a voce alta.

E così Chiara Gamberale, senza fare anticipazioni per rispetto a chi non ha letto il libro, inizia a parlare di “Adesso”, storia di un uomo e di una donna che, feriti e spaventati dalle loro esperienze regresse, si incontrano e riescono a raggiungere quell’“adesso” promesso nel titolo. Quel momento in cui tutto si ferma. Di momenti così, spiega l’autrice, nella vita ce ne sono molto pochi. Tutto il resto della vita, aggiunge, è un allenamento all’adesso, a quando la vita finalmente toccherà a noi.

Il cambiamento che compie la scrittrice in questo libro risuona anche nelle sue parole: quello che è sempre stato il punto di forza dei suoi personaggi, ovvero il legame con passato e futuro, lei l’ha sempre considerato come una debolezza, sia sua che dei tanti Lidia e Pietro – questo è il nome dei protagonisti del libro – che popolano le pagine dei suoi numerosi romanzi.

In “Adesso”, invece, questa debolezza viene superata, o almeno accettata come tale, e due mondi diversi si incontrano. Lidia, con la sua relazione lunga e tormentata con Lorenzo (di cui si parla anche in altri libri dell’autrice, come La zona cieca e Le luci nelle case degli altri), con i suoi amici dell’arca senza Noè, vive senza essere mai costretta a crescere, senza mai volerlo fare, crede che non puntare sull’amore sia l’unico modo per farcela. Pietro, uomo con la testa sulle spalle, una figlia e un’ex moglie che ha deciso di chiudersi in convento, ha messo tutto nelle mani dell’amore, e ha perso. Entrambi hanno perso, e sono poco pronti a ricominciare.

Quindi quello di Lidia e Pietro è un amore disilluso? L’autrice risponde che no, è un amore onesto, e che questo lo rende molto più romantico.

“Adesso” di Chiara Gamberale, un libro profondo sulle relazioni umane, e su quanto la normalità possa essere straordinaria

Mentre l’incontro sta per arrivare al termine mi alzo, e pongo la domanda che mi tormenta da quando ho letto questo libro: Lidia, trovando Pietro, ha raggiunto una soluzione? Quello con Lorenzo era veramente un rapporto malato? Sono due rapporti diversi, mi risponde la Gamberale, e mi spiega che è tutta una questione di schemi mentali. Lorenzo ha degli schemi mentali a cui non è risposto a rinunciare, cosa che fanno invece Lidia e Pietro insieme, creando così un rapporto meno infantile, e forse più funzionante. I rapporti malati, aggiunge poi, non esistono, e più che condannare la persona considerata “marcia”, lei preferisce indagare sul perché il cosiddetto elemento “sano” della coppia abbia scelto di invischiarsi in una cosa così.

Nel romanzo, alle vicende di Pietro e Lidia si intrecciano quelle di altre sei persone, che continuano a incontrarsi e scontrarsi senza che nulla scatti, diventando dei mancati “adesso” che l’autrice utilizza per spiegare la vita frenetica che tutti seguiamo, credendo di muoverci mentre invece restiamo fermi.

Impeccabile come sempre lo stile di Chiara Gamberale, sempre fresco e attento alla giusta espressione di ogni sentimento, che il lettore vive come se fosse proprio, tanto da portare la scrittrice a dire:
“Quando vedo il mio libro primo in classifica un po’ mi dispiace, perché pensavo di avere problemi solo io, e invece…”

E invece.

Chiara Gamberale, “Adesso” – libro

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