Contro la sinistra neoliberale di Sahra Wagenknecht

Contro la sinistra neoliberale

Contro la sinistra neoliberale è un testo di Sahra Wagenknecht recentemente pubblicato in Italia per i tipi della Fazi editore (maggio 2022) con la prefazione di Vladimiro Giacché e per la traduzione dal tedesco a cura di Alessandro de Lachenal, Giovanni Giri ed Elisa Leonzio.

Contro la sinistra neoliberale: il testo

Contro la sinistra neoliberale è un testo – come da affermazione del prefatore – «opportunamente scandaloso».

Qual è lo scandalo di cui si fa denuncia fin da subito? Quel tipico «atteggiamento intollerabile e presuntuoso» di una certa classe avanzata sulla scena politica occidentale contemporanea.

Il libro di Sahra Wagenknecht si snoda lungo riflessioni socio-politico-economiche: si rivolge ai politici di sinistra e alle associazioni sindacali affinché tutti si facciano nuovamente voce portante dei lavoratori e dei loro interessi, affinché le loro voci non restino singole suppliche ma riacquisiscano la forma di unico grido di giustizia e affinché sia riconosciuta la dignità di ognuno di essi; l’autrice torna spesso sui concetti di empatia, morale, dignità che pian piano si stanno sgretolando per sottolineare lo sfacelo a cui la classe politica di sinistra sta portando essa stessa a causa dell’indifferenza verso taluni aspetti del lavoro che in realtà sono fondanti del pensiero programmatico comunista.

L’autrice insiste tanto anche su di un’altra piaga dell’organismo sociale ovverosia l’ignavia.

A questo punto è necessaria, però, una precisazione: nella premessa al testo, l’autrice scrive: «Questo libro esce in un clima politico in cui la cancel culture ha sostituito i confronti leali. Lo faccio sapendo che potrei finire cancellata anch’io. In fondo però Dante, nella Divina Commedia, a quelli che in tempi di profondi mutamenti si “astengono”, agli “ignavi”, ha riservato proprio il livello più basso dell’Inferno»; al di là della scelta formale dei traduttori di ricorrere all’anglicismo in luogo del latinismo damnatio memoriae, che forse sarebbe stato più pregnante e opportuno in tale contesto, tento di spiegare l’imprecisione contenutistica sulla Commedia nei seguenti termini: benché Dante posizioni gli ignavi nell’Antinferno – e non «nel livello più basso dell’Inferno» giacché nel girone infero più vicino a Lucifero vengono posti i traditori – essi ricoprono comunque una posizione infima, indegni delle gioie del Paradiso e finanche indegni delle pene dell’Inferno, loro “vivi non vivi”, proni alle altrui opinioni “mai non fur vivi” e per questo, in chiave socio-politica, indegni di qualsiasi considerazione.
Dopo questa doverosa precisazione, continuiamo sulle intenzioni del testo che possono essere riassunte efficacemente nel seguente modo: un libro-manifesto contro la deriva neoliberale della sinistra contemporanea occidentale, una pronuncia programmatica delle proprie idee politiche ed economiche, una denuncia verso il progressivo allontanarsi della sinistra dagli ideali di patria, comunità, appartenenza per allinearsi a prassi oblique più propriamente di destra quali il globale, l’individualismo, il digitale (ad appannaggio dei ceti medio-alti e a sfavore delle classi subalterne che restano fuori dalle logiche e dalle dinamiche riassumibili nei tre termini poc’anzi enunciati); per l’autrice del testo, insomma, la contemporanea sinistra progressista neoliberale non marca più la distanza ideologica dalla destra politica e il confine, per certi versi, si fa così labile.

Cos’è allora oggi la sinistra? Si può davvero parlare ancora di essa o si sta assistendo ad un triste declino di ideali salvifici per la società stessa? C’è ancora modo di poter recuperare, al di là di false promesse propagandate attraverso qualunque mezzo di diffusione, lo spirito sociale? Ci auguriamo di sì.

Sahra Wagenknecht: l’autrice

Sahra Wagenknecht è una donna in politica, un’economista, giornalista pubblicista tedesca ed autrice di libri e saggi, entrambi pubblicazioni a carattere politico-economico.

 

Fonte immagine in evidenza: casa editrice Fazi editore

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Qui si innamora del suo datore di lavoro, il misterioso Mr. Rochester, ma la loro storia d'amore è ostacolata da segreti e colpi di scena. Un classico tra i romanzi del 1800. Trama, temi e significato di Jane Eyre: un'eroina indimenticabile Jane Eyre è molto più di una semplice storia d'amore. È un romanzo che affronta temi importanti come la condizione femminile nell'epoca vittoriana, la ricerca dell'indipendenza e dell'autonomia, la lotta contro le convenzioni sociali, il conflitto tra passione e ragione, e il significato della moralità e della religione. Jane Eyre è un'eroina forte, indipendente e appassionata, che sfida le convenzioni del suo tempo e lotta per affermare la propria identità. È sicuramente uno tra i romanzi del 1800 più significativi. L'Educazione Sentimentale di Gustave Flaubert: amore e disillusione nella Parigi del XIX secolo L'Educazione Sentimentale, pubblicato nel 1869 da Gustave Flaubert, è uno dei romanzi del 1800 più importanti della letteratura francese. 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Temi, struttura e importanza di Middlemarch nella letteratura inglese Middlemarch è un romanzo ambizioso e complesso, che offre un ritratto dettagliato e realistico della società inglese del XIX secolo. George Eliot analizza con profondità psicologica i suoi personaggi, esplorando le loro motivazioni, i loro conflitti interiori e le loro relazioni. Il romanzo è anche una riflessione sulla natura umana, sul progresso, sul cambiamento sociale e sul ruolo dell'individuo nella storia. È uno dei romanzi del 1800 più importanti per la sua completezza e profondità. I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij: un capolavoro russo Tra i romanzi del 1800 più importanti e influenti, non si può non citare "I Fratelli Karamazov" di Fëdor Dostoevskij. Pubblicato nel 1880, è l'ultimo romanzo dello scrittore russo, considerato da molti il suo capolavoro e uno dei vertici della letteratura mondiale. 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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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