La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig | Recensione

La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig

Chi, almeno una volta nella vita, non ha desiderato tornare indietro nel tempo per rimediare ad un errore o non si è chiesto “cosa sarebbe successo se avessi fatto le cose diversamente? e se avessi questo piuttosto che quello?”. È questa la domanda al centro del romanzo La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig, pubblicato il 13 agosto 2020 e edito in Italia da Edizioni E/O.

«Tra la vita e la morte c’è una biblioteca, e all’interno di quella biblioteca gli scaffali continuano all’infinito. Ogni libro offre la possibilità di provare un’altra vita che avresti potuto vivere. Per vedere come sarebbero andate le cose se avessi fatto altre scelte… Avresti fatto qualcosa di diverso, se avessi avuto la possibilità di annullare i tuoi rimpianti

La trama di La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig

La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig racconta la storia di Nora Seed, giovane donna di trentacinque anni che vive in uno stato di profonda depressione, in cui è sopraffatta dalla tristezza e dai rimpianti: ha appena perso il lavoro, ha un rapporto inesistente con suo fratello, la sua migliore amica si è trasferita in Australia e il suo gatto Voltaire è morto. Nora arriva al punto di pensare che la sua non sia una vita degna di essere vissuta, per cui tenta il suicidio.
Le cose, però, non vanno come previsto e Nora si risveglia. Si risveglia in una biblioteca immensa in cui ritrova Mrs. Elm, la bibliotecaria della sua scuola di quando era una ragazzina. Questa non è, ovviamente, una biblioteca come tutte le altre: è la Biblioteca di Mezzanotte, una dimensione onirica a metà tra la vita e la morte, in cui il tempo è fermo e ad ogni libro corrisponde una diversa versione della propria vita. Alle persone che si trovano qui, dunque, viene data la possibilità di osservare come sarebbe stata la propria vita se si fossero compiute scelte diverse e si fosse seguito un percorso piuttosto che un altro.
Cosa sarebbe successo se Nora non si fosse tirata indietro dal suo matrimonio pochi giorni prima? Se non avesse abbandonato il nuoto agonistico? Se avesse deciso di rimanere nella band con suo fratello e il suo amico Ravi? Se fosse andata in Australia con la sua amica Izzy?
A Nora basta prendere un libro da uno degli infiniti scaffali della Biblioteca di Mezzanotte per ritrovarsi a vivere innumerevoli vite che corrispondono a scelte diverse nella sua vita. È così che inizia il suo viaggio attraverso centinaia di vite diverse, la cui permanenza in ognuna di esse è indefinita: in alcune di queste resta pochi minuti, in altre giorni e in altre addirittura settimane o mesi. Le viene data la possibilità di diventare centinaia di versioni diverse di sé stessa, alcune di queste anche totalmente lontane da ciò che avrebbe mai immaginato, per poter capire cosa è andato storto nella sua vita reale e alleggerire il suo Libro dei Rimpianti, estremamente doloroso e difficile da leggere. Ma, soprattutto, può scegliere quale di queste è la vita che ritiene perfetta per lei, quella in cui sarebbe disposta a vivere. Quale sarà la vita che sceglierà la nostra protagonista?

La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig viene classificato come un romanzo fantastico – sicuramente per il suo riferimento alla teoria dei multiversi – ma è molto di più. Esso infatti travalica i confini del genere e potrebbe essere considerato anche un manuale di crescita personale o un romanzo di formazione per il percorso di sviluppo interiore vissuto dalla protagonista. Matt Haig, infatti, riportando la sua esperienza personale con i disturbi mentali riesce a raccontare attraverso una narrazione estremamente semplice e sincera il mostro che è la depressione, il profondo disagio vissuto da Nora e l’insoddisfazione per le sue scelte di vita, nella quale sono tanti i lettori che possono immedesimarsi. È facile leggere questo libro e, pagina dopo pagina, ritrovarsi nella sua tristezza e nella sua solitudine, ma soprattutto nel suo desiderio di trovare una vita perfetta libera da quei rimpianti che avevano reso la sua vita così miserabile.
Allo stesso tempo Haig, riprendendo i pensieri di diversi filosofi, invita a guardare la vita da diverse prospettive ed è in grado di far riflettere nel corso di tutto il romanzo su come la vita sia fatta da tante sfaccettature e possibilità: in ogni vita – anche la più apparentemente perfetta –  c’è il buono e il cattivo tempo, ci saranno cadute e il nostro passato potrà essere caratterizzato da episodi negativi. Questi però non devono trasformarsi in rimpianti, i quali impediscono di vivere nel presente ma soprattutto non aiutano ad andare avanti l’essere umano e sono un ostacolo per il futuro

La Biblioteca di Mezzanotte: l’autore

Matt Haig nasce a Sheffield il 3 luglio 1975. Lavora come giornalista per importanti testate britanniche tra cui The Guardian e The Independent e come scrittore di romanzi per adulti e bambini. Esordisce come autore nel 2004 con The last family in England (Il patto dei labrador), una rivisitazione in chiave moderna dell’Enrico IV di Shakespeare,  in cui le vicende di una famiglia vengono raccontate dal loro labrador Prince e che è stato bestseller in Gran Bretagna e Stati Uniti. Tra le pubblicazioni che hanno riscosso più successo possiamo menzionare Il club dei padri estinti, The Humans e How to Stop Time. Il suo ultimo progetto, The Life Impossible, è previsto per l’estate del 2024.

Fonte immagine: Edizioni E/O

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A proposito di Rita Prezioso

Classe 1997, nata e cresciuta a Napoli. Curiosa per natura, da sempre appassionata di cultura in ogni sua forma, dall'arte alla musica passando per il cinema. Consumatrice seriale di serie tv e film. Nel tempo libero studentessa di Relazioni Internazionali.

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