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Eroica Fenice

Guna di Giovanni Masi

Guna in viaggio con Giovanni Masi e Nigraz tra le emozioni umane

Dal 17 novembre è possibile acquistare l’imperdibile volume cartonato di NPE (Nicola Pesce Editore), Guna. La storia nasce dalla penna di Giovanni Masi e prende forma nei disegni e colori dell’esordiente Nigraz.
Quello che viene definito come “un intenso viaggio attraverso le emozioni umane” è un racconto che partecipa di una filosofia profondissima e antica, che dall’Oriente giunge ad ispirare e colorare una storia che ha un punto di vista molto particolare.

Guna: una storia apocalittica fuori dallo spazio e dal tempo

Guna è la protagonista di una storia che riguarda l’intero genere umano: una piccola scimmia che guida i suoi compagni attraverso sfide difficili. Siamo in un’inquietante realtà alternativa, in un tempo indefinito, e la guerra sconvolge il mondo. I civili fuggono e un gruppo di artisti circensi sopravvissuti all’attacco della battaglia si rifuggiano, guidati da Guna, scappando e nascondendosi, cercando di salvare ciò che di più caro hanno: la propria vita.

Lo spazio e il tempo restano, in tutta la linea della storia, assolutamente sospesi. Del resto, non abbiamo bisogno di coordinate spazio-temporali per orientarci in una dimensione specifica, ci viene fornito già tutto ciò di cui necessitiamo: dei personaggi, dei pensieri, delle emozioni.
Sono dieci, per l’esattezza, le “emozioni” o “mondi” coinvolti in questa storia e, forse, proprio i più definiti protagonisti che si manifestano ora nel corpo del nano, ora della donna barbuta, ora si impossessano di Guna e guidano le sue azioni e i suoi pensieri.

Questo lasciarsi trasportare dalle emozioni umane porta il disegno a travalicare gli spazi del foglio: sono esplosioni di inchiostro e colori che abitano la pagina e narrano, senza voce e con poche ed essenziali parole, un percorso più che una storia nel senso canonico del termine.

I dieci mondi: una filosofia alla base del racconto

“I Dieci mondi o “I Dieci regni dell’esistenza” consiste in una dottrina buddhista mahāyāna cinese, poi diffusa in tutti i Paesi influenzati dal Canone buddhista cinese, ovvero Giappone, Corea e Vietnam. È basata sulla convinzione che in ogni creatura siano instillati dieci stati che possono manifestarsi in ogni aspetto dell’esistenza. Qualsiasi essere vivente li possiede potenzialmente tutti e dieci potendo passare, in ogni momento della propria vita, dall’uno all’altro.

Seguiremo la piccola protagonista passare dall’Inferno all’Illuminazione, attraverso l’Avidità, l’Animalità e la Collera, e, dopo, attraverso l’Umanità, l’Estasi, lo Studio, la Realizzazione. Ogni stadio è analizzato e ne sono mostrati i comportamenti e le conseguenze.

Un punto di vista particolare: Guna la scimmia alle origini dell’umanità

Lasciare che sia Guna a prendere il controllo della narrazione e del punto di vista non è una scelta casuale e impone al nostro giudizio critico di soffermarsi su questo elemento un attimo di più: scegliere una scimmia come protagonista e filtro di ogni emozione descritta e di ogni osservazione impone di ricordare un dettaglio fondamentale.

Gli esseri umani hanno in comune con le scimmie una storia evolutiva lunga secoli. Le scimmie ci ricordano uno stadio della nostra esistenza in cui eravamo in pieno contatto con la natura, non civilizzati, preda dell’istinto piuttosto che della razionalità.

E allora ecco che Guna diventa il vero punto di vista privilegiato: una scimmia non filtra le emozioni grazie alla razionalità, come qualunque essere umano fa continuamente, non rispondendo agli istinti più bassi che giudica sbagliati, o così lo ha convinto a credere la società.

La graphic novel NPE in vendita dal 17 novembre

Guna è una graphic novel da gustare dall’inizio alla fine attraverso un percorso silenzioso, che parla alla nostra mente e alla nostra “pancia”, lasciandovi in preda ad un groviglio di “emozioni” che difficilmente vi abbandoneranno al termine della lettura. . Tutto il peso della riflessione e di un pieno di realtà sono nascosti fra queste pagine. Maneggiare con cautela!

Martina Salvai