I miei giorni alla Libreria della Felicità di Cali Keys | Recensione

I miei giorni alla Libreria della Felicità di Cali Keys

“I miei giorni alla Libreria della Felicità” è un libro di Cali Keys, edito da Newton Compton.

Trama

“Lucie ama leggere ed è convinta che il libro giusto al momento giusto possa fare la differenza, cambiando la vita di ognuno. Lavora come educatrice e sogna di poter scrivere, cosa attività alla quale si dedica appena ha un minuto libero. La sua vita procede tranquilla, fino a quando una tragedia indicibile si abbatte sulla sua famiglia. Per sfuggire al dolore immenso, Lucie lascia Parigi e si trasferisce a Saint-Malo, nella vecchia casa dei nonni”.

“I miei giorni alla Libreria della Felicità” è un libro scorrevole e piacevole da leggere, che sa emozionare sin dalla prima pagina, anche grazie ad una scrittura semplice che rende facile.
Ciò che più colpisce è l’attitudine di Lucie, la protagonista del libro, alla lettura; è quasi come se l’autrice de “I miei giorni alla Libreria della Felicità”, volesse trasmettere quella stessa passione ai lettori. Si potrebbe quasi dire che il libro di Cali Keys sia un messaggio motivazionale, e abbia come scopo quello di infondere il piacere per la lettura, intesa anche come possibilità di salvezza.

La trama si svolge in modo lineare ed affascinante, ma non si tratta della solita storia d’amore, nonostante i due protagonisti rimandino alla sfera sentimentale. Si tratta di una storia che riesce a mescolare il dolore, dal quale sembra non esista nessuna via d’uscita e tanto altro ancora. Molto belli, a tal proposito, sono i riferimenti ad alcuni scrittori e poeti, magari non sempre conosciuti dai lettori, ma menzioni importantissime per tessere i contorni di un romanzo di forte spessore culturale.
“I miei giorni alla Libreria della Felicità” è un libro da leggere con attenzione, soprattutto per i primi capitoli, probabilmente volutamente lenti e più articolati, che fanno da “trampolino di lancio” per le pagine successive. Si potrebbe pensare ad una scelta da parte dell’autrice, chissà, ma si rivela utile per attirare l’attenzione del lettore che, procedendo nella lettura, ne resterà ammaliato.
In fondo leggere significa anche questo, innamorarsi piano piano di un libro, così come accadrà con “I miei giorni alla Libreria della Felicità”.
Attraverso le vicende dei personaggi viene fuori la vera essenza di una quotidianità nella quale chiunque potrebbe rispecchiarsi, ma anche tanta fragilità, che potrebbe essere compensata dalla lettura amica e complice al tempo stesso. Impossibile non amare il personaggio principale, Lucie, che con tanto dolore nel cuore riesce a farsi amare sin da subito. Una saggezza dolce la sua, contornata da una forte personalità che commuove e fa sorridere al tempo stesso.

“I miei giorni alla Libreria della Felicità” è un romanzo che trasmette tanti sentimenti diversi, grazie ad un’identità “variegata”, semplice ma sottilmente pensata, trattando argomenti spinosi e difficili con leggerezza e dando loro la giusta importanza.

Il finale arriva improvvisamente, nel senso che il libro è così scorrevole che risulterà una lettura assolutamente rapida e molto piacevole, e una volta giunti alla fine, il desiderio sarà uno solo: trovare altre pagine da leggere.

 

Immagine in evidenza: Newton Compton Editori

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