Il buon soldato Švejk di Jaroslav Hašek: il racconto satirico della guerra

Il buon soldato Švejk di Jaroslav

Il racconto della guerra di Jaroslav Hašek nei panni di un soldato: il buon Švejk

Biografia

Jaroslav Hašek naque a Praga, in Boemia, nel 1883. Figlio di Josef Hašek, un supplente di matematica delle scuole superiori e di sua moglie Kateřina. La povertà costrinse Jaroslav Hašek  e la famiglia a traslocare spesso, più di dieci volte durante la sua infanzia. Non conobbe mai una vera casa e questo influenzò la sua vita. Quando aveva tredici anni, il padre morì e sua madre non riuscì ad allevarlo.  Nel 1907, divenne il direttore del giornale anarchico Komuna. Essendo lui un anarchico ben noto alla polizia, i suoi movimenti erano sorvegliati da vicino e venne arrestato e imprigionato con una certa frequenza. I suoi reati comprendevano casi di vandalismo e un caso di aggressione a un funzionario di polizia. Assieme a Josef Lada fondò un improbabile dadaistico partito politico, il “Partito del progresso moderato nei limiti della legge”, questo schieramento raccolse qualche decina di voti alle elezioni.

La genesi de Il buon soldato Švejk

Allo scoppio della Prima guerra mondiale Jaroslav Hašek fu chiamato alle armi nell’esercito. Dalle persone incontrate durante l’esperienza militare trarrà ispirazione per molti dei personaggi dello Švejk. Non combatté a lungo al fronte, poiché venne fatto prigioniero dai russi nel 1915. Dopo la Rivoluzione Russa rimase in Russia come membro del partito bolscevico, e durante questo periodo si sposò con Aleksandra L’vova.  Alla fine, tornò a Praga nella speranza di riuscire a finire Il bravo soldato Švejk. Prima della guerra, nel 1912, aveva pubblicato il libro Il bravo soldato Švejk e altre strane storie nella quale apparve per la prima volta la figura del soldato. Ma fu solamente dopo la guerra che nel suo famoso romanzo il personaggio Švejk divenne un amabile e buon “idiota” che scherzava sulla guerra come se si trattasse di una normale rissa. Con gli anni Jaroslav Hašek si ammalò. Non scriveva più, dettava i capitoli del romanzo dalla sua camera da letto nel villaggio boemo di Lipnice, dove morì nel 1923, non ancora quarantenne, per via di una tubercolosi contratta durante la guerra.

Trama 

Il buon soldato Švejk è un romanzo satirico di umorismo nero ed incompiuto da Jaroslav Hašek. Ispirato al personaggio da lui creato, comparso per la prima volta nel 1912, anno della pubblicazione del libro Il bravo soldato Švejk e altre strane storie (Dobrý voják Švejk a jiné podivné historky), Jaroslav Hašek, negli anni seguenti, cambiò il personaggio nell’opera Il buon soldato Švejk, che rimase interrotta dalla sua morte. Il protagonista è un uomo boemo, modesto, ingenuo e sempliciotto che è entusiasta di servire l’Impero austro-ungarico durante la prima guerra mondiale. Di questo romanzo erano previsti sei volumi, pubblicati successivamente dal 1921 al 1923.  Una piccola parte del racconto del buon soldato in cammino per Budĕjovice. Švejk s’incammina verso Budĕjovice  per potersi ricongiungere  al suo amato tenente. Durante la lunga marcia vari personaggi lo scambiano per un disertore. Qui viene fermato dai gendarmi e condotto alla presenza del maresciallo della locale gendarmeria che si ritiene un uomo particolarmente astuto.  Il maresciallo è convinto che Švejk sia una spia russa, anzi, un coraggioso ufficiale nemico da trattare con tutti gli onori prima di farlo impiccare.

🏰 L’assurdo mitteleuropeo e l’alienazione

La narrativa dell’Est e della Mitteleuropa ha saputo trasformare l’oppressione burocratica e il crollo degli imperi in capolavori immortali. Il testo appena letto dimostra come l’angoscia esistenziale e l’ironia siano diventate armi per decodificare la realtà moderna.

Per inquadrare queste opere all’interno di un percorso che parte dai grandi maestri dell’Ottocento russo e arriva fino al dissenso letterario novecentesco, affidati alla nostra raccolta tematica.

👉 Leggi la guida alla letteratura russa e dell’est: classici e grandi autori

Fonte immagine: Feltrinelli

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A proposito di Azzurra Maria di Matteo

Sono una studentessa dell'università l'Orientale di Napoli e studio spagnolo e ceco.

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