Il fiume della colpa di Wilkie Collins per Fazi Editore (Recensione)

Wilkie Collins

Se la fama di Wilkie Collins (1824-1889), autore inglese, è legata principalmente ai suoi romanzi polizieschi e all’invenzione ne La pietra di Luna del fair-play, ossia l’opportunità data al lettore di sciogliere le fila del mistero attraverso gli indizi che lo scrittore dissemina sapientemente ed oculatamente nel testo, è da considerarsi ammirevole la scelta editoriale della casa editrice Fazi di riprodurre una nuova edizione non dei gialli che lo hanno reso celebre ma di altre opere forse meno visitate, che svelano un’accurata attenzione dell’autore, amico di Dickens, per le dinamiche sociali.

È evidente infatti in questo romanzo il legame con l’autore del grande romanzo sociale inglese – verso le classi sociali ed i rapporti tra queste, al centro della trama de Il fiume della colpa, che racconta il ritorno del giovane ereditiero Gerard Roylake in patria in seguito alla morte del padre, dopo anni di forzata lontananza dalla sua famiglia e dai suoi possedimenti in Inghilterra, e della sua attrazione per la bella, ma ben più umile, Cristel, la figlia del mugnaio della sua tenuta, che ridesta nell’uomo dolci ricordi d’infanzia e al contempo un’inarrestabile passione.

Il fiume della colpa: Wilkie Collins tra attenzione al sociale e mistero

Fanciulle in pericolo, amori a prima vista, rigidi codici di comportamento, ferrea ed inflessibile moralità, padroni e servi, duelli e rivalità amorose: nel romanzo di Wilkie Collins ritroviamo tutti gli elementi della narrativa inglese ottocentesca, volta a disegnare con tratto preciso e sicuro e da un’ottica realista la società contemporanea.

È il denaro a stabilire il peso e la rispettabilità di un uomo nelle campagne dell’Inghilterra vittoriana, che a tratti ricorda quella dipinta da Jane Austen. Se ne accorgerà ben presto il giovane Mr. Roylake, cresciuto ed educato in Germania, secondo un codice sociale meno rigido ed opprimente, notando con crescente stupore il peso del suo nome ed il modo in cui questo influisca nei rapporti con gli altri, al punto da impedirgli di frequentare il mugnaio e la sua incantevole figlia senza incorrere nelle chiacchiere e nel disappunto degli abitanti del villaggio.

Consiste in questo la colpa, espiata nelle lunghe passeggiate lungo il tetro fiume che collega la tenuta al mulino: amare è una colpa laddove l’oggetto dell’amore non è quello previsto dalle aspettative sociali, che avrebbero voluto il giovane Mr. Roylake legato ad una donna del suo rango, quella designata per lui dalla famiglia. 

È proprio l’incontro con Cristel che porterà Gerard ad imbattersi in un uomo affascinante e misterioso, il cui nome è sconosciuto a tutti: noto piuttosto come “L’Inquilino“, l’uomo è ospite del mulino, è sordo, infido e fin troppo interessato a nascondere la sua identità e la sua storia. La sua presenza inquieta e preoccupa la giovane, verso la quale l’uomo ha sviluppato un’insana ossessione, che mette la donna in una posizione di pericolo, ma ancor di più Mr. Roylake, percepito dal misterioso Inquilino come un pericoloso rivale in grado di portargli via l’unico sollievo alle sue sofferenze.

Qui Wilkie Collins, attraverso la voce di Gerard, che è il narratore del racconto, attraverso una complessa rete di tranelli, misteri ed indizi, messi in luce dall’attento sguardo del narratore volto a cogliere le più recondite sfumature nell’atteggiamento e nelle parole dei protagonisti, porta in scena le sue innate doti di giallista, rendendo piuttosto difficile al lettore scoprire la soluzione dell’inganno.

Un godibile romanzo tanto passionale quanto ricco di misteri, breve ed intenso, in grado di trasportare il lettore, indagatore dell’occulto, attraverso una fitta trama di segreti e passioni fatali, ma con lo sguardo fisso sulla società e le sue proibizioni.

 

Altri articoli da non perdere
Il mito del deficit e la teoria monetaria moderna
Il mito del deficit

Il mito del deficit. La teoria monetaria moderna per un’economia al servizio del popolo è un recente testo scritto da Scopri di più

La parola magica, di Paolo Borzacchiello | Recensione
La parola magica

La parola magica è un libro che fa magie, dalla lettura scorrevole e funzionale: scritto utilizzando il potere strabiliante dell’intelligenza Scopri di più

Lupo Rosso di Marzia Scarteddu (Recensione)
Lupo Rosso di Marzia Scarteddu - Recensione

Una rivisitazione della fiaba di Cappuccetto Rosso: Lupo Rosso di Marzia Scarteddu Nell'era in cui tutto è social e tutto Scopri di più

L’Istria di Vento di terra di Paolo Rumiz torna in libreria
vento di terra rumiz

Dopo ventisei anni dalla prima edizione, Bottega Errante ripubblica Vento di terra, il diario di viaggio in cui Paolo Rumiz Scopri di più

Il giardino dell’amore inaspettato: il nuovo romance di Iona Grey per Newton Compton Editori
Iona Grey

Recensione del romanzo di Iona Grey Il giardino dell'amore inaspettato Pubblicato durante l'estate da Newton Compton Editori, Il giardino dell'amore inaspettato Scopri di più

Massimiliano Campanile si racconta: da hair stylist a scrittore
Massimiliano Campanile si racconta: da hair stylist a scrittore

Massimiliano Campanile, famoso hair stylist napoletano, lo scorso 27 gennaio al PAN di Napoli ha presentato la sua autobiografia “Non Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Giorgia D'Alessandro

Laureata in Filologia Moderna alla Federico II, docente di Lettere e vera e propria lettrice compulsiva, coltivo da sempre una passione smodata per la parola scritta.

Vedi tutti gli articoli di Giorgia D'Alessandro

Commenta