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Eroica Fenice

“Il ritorno” di Bianca Baratto: quando ritornare è riscoprire

“Il ritorno” di Bianca Baratto: quando ritornare è riscoprire

Edito dalla casa editrice La strada per Babilonia, Il ritorno ha già nel titolo il succo di una storia che non sa seguire linee dritte, un titolo che giura continue svolte e, sembrerebbe, un finale dietrofront. Già autrice di “Papaveri e ginestre”, un saggio destinato e dedicato al pianeta donna, Bianca Baratto, al suo secondo approdo nel mondo dell’editoria, non rinuncia al filo che lega libro e lettore neanche questa volta: un libro breve, Il ritorno, da leggere tutto d’un fiato proprio durante un viaggio o in un pomeriggio in cui non spaventa guardarsi dentro.

Il ritorno di Bianca Baratto: storia di esseri umani e delle loro anime

Guido è un giornalista affermato in una Milano che assorbe tutte le sue energie, con una complicata storia di affetti familiari alle spalle e un’unica difesa nella giungla di incubi che lo tormentano ogni notte: Marta, la bella psicologa che è stata per lui prima colpo di fulmine, poi grande amore.

Alla vigilia di un importante passo per la sua carriera, la vita di Guido cambia direzione e lo porta all’abitazione di Tanushri, la tata indiana di Marta, la sua costante in una giovinezza fatta di assenze: l’anziana donna lo attende distesa sul letto, vestita a festa, priva di vita. Da quel momento in poi, l’esistenza condotta dai due innamorati protagonisti non sarà più la stessa, cambierà radicalmente tempo e spazio, spingendoli ad accompagnare Tanushri nel suo ultimo viaggio, fino in India, a Nuova Delhi, per i suoi funerali, ultimo addio della famiglia e della vita terrena.

L’India brucerà come l’America per i due protagonisti, sarà il nuovo mondo da cui ripartire, e a cui ritornare. Incontreranno personaggi che lasceranno indelebili impronte nelle loro anime (parola nel libro più volte scritta con la A in maiuscolo), si scopriranno parte di un passato che mai aveva incrociato il loro presente: tutto ben predisposto sulla tela del destino, inconoscibile, che saprà però rivelarsi nel giusto istante a Guido e Marta.

Il ritorno… all’essenza di sè

Un ritorno, quello promesso in copertina, all’origine del tutto, alla fonte delle paure, all’essenza dell’io che nella frenesia di ogni giorno pian piano scolorisce. “Ricordati che dove c’è conformismo c’è sempre disordine. Non cadere nella trappola, vivi la tua vita con consapevolezza e scegli ciò che è meglio per te”, scrive Bianca Baratto attraverso le labbra della saggia Tanushri: è così che l’autrice apre le porte ad un mondo nuovo, fatto di apparente metafisica e dolcezza, un mondo in contrasto con le convinzioni che fanno da cemento ad una vita che non ammette altro che prospettive e tenace ambizione. Si ritorna alla verità senza terra, alla verità di tutti.