Il segreto dell’uomo sul treno | Recensione

Il segreto dell'uomo sul treno

Il segreto dell’uomo sul treno è un libro, o meglio, una biografia di: Neil Hanson – Mike Anderson  pubblicato da Newton Compton Editori.

Trama

Per oltre quarant’anni nessuno ha mai sospettato che Anthony Sawoniuk, tranquillo controllore ferroviario della stazione di Londra, fosse uno spietato criminale. Si arruolò presto nella polizia tedesca incaricata di rastrellamenti degli ebrei. Durante gli anni del secondo conflitto mondiale si macchiò di orrendi crimini di guerra, tradendo e uccidendo persone con cui aveva trascorso infanzia e giovinezza. Nel 1946, una volta finita la guerra, riuscì a stabilirsi nel Regno Unito dichiarandosi un patriota polacco e, grazie a un’errata trascrizione del nome, a far perdere le proprie tracce.

Quando nel 1999 gli investigatori russi riuscirono a condividere con altri paesi il frutto delle difficili ricerche, fu rintracciato e portato davanti ai giudici.

Il processo, durante il quale Sawoniuk si dichiarò “amico degli ebrei”, passò alla storia, e la durissima testimonianza di un suo ex compagno d’infanzia fu determinante: gli furono date ben due condanne all’ergastolo.

Il segreto dell’uomo sul treno: un romanzo da leggere tutto d’un fiato

Questo libro racconta dettagliatamente la storia di quell’uomo, un’esistenza caratterizzata da vicende terribili che mai nessuno vorrebbe ascoltare, facenti parte però del patrimonio storico mondiale.

Il segreto dell’uomo sul treno è un libro coinvolgente e dinamico, che conquista il lettore grazie ad una narrazione che non omette nessun dettaglio, analizzando vicende, episodi, situazioni, proprie di un uomo senza scrupoli.

Gli autori è come se avessero stabilito una serie di cose da dire, potrebbe sembrare ovvio nella stesura di un libro, ma non è sempre così, e non è sempre scontato. Il segreto dell’uomo sul treno è un testo ricco di storia personale e collettiva. Un uomo, la cattiveria indissolubile che lo consuma a tal punto da sembrare che non se ne renda quasi conto. Viene fuori una scrittura pianificata, che segue tutti i passaggi biografici di una persona accusata di gravissimi omicidi. Lucida, probabilmente troppo. Proprio tutto ciò viene fuori dalla lettura di questo libro, perfettamente costruito, interessante e oggettivamente realistico.

Il secondo conflitto mondiale, ma anche l’atteggiamento nei confronti di coloro (gli ebrei) che erano considerati una minoranza da eliminare.

Spiegare o semplicemente provare a capire determinati aspetti storici non è facile, non è da tutti, ma l’autore riesce a delineare il profilo di una persona ossessivamente malata.

Il linguaggio è semplice ma costituito da tutti quei dettagli necessari a creare una scrittura scrupolosa, che non giustifica, anzi, si potrebbe dire che sottolinea le affermazioni e quanto riporta. Alcuni prediligono un linguaggio più semplice e in cui gli devono essere dati i dettagli necessari, mentre per un altro tipo di lettore, notoriamente privo di tempo da dedicare ad una lettura scrupolosa, è necessario essere estremamente stringati e riportare solamente le conclusioni o le proposte con il minimo di giustificazioni o di documentazione necessarie perché il “capo” possa valutare rapidamente la solidità delle affermazioni conclusive.

Da leggere tutto d’un fiato, con la giusta carica emotiva che verrà fuori sin dalla prima pagina. Nel corso della narrazione ogni cosa, anche la più piccola, è rivolta ad insegnare qualcosa o semplicemente a comunicare un dettaglio che magari a prima vista potrebbe sfuggire all’attenzione. 

 

Immagine in evidenza: New Compton editori 

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