La domenica di un camminatore di merda: il monologo di Igor Cane

La domenica di un camminatore di merda, Igor Cane | Recensione

La domenica di un camminatore di merda è un monologo scritto da Igor Cane, all’interno del quale l’autore presenta una visione cinica ma al tempo stesso realistica dei problemi che affliggono la società odierna.

Di cosa parla il monologo?

Elemento Dettagli
Autore Igor Cane.
Titolo opera La domenica di un camminatore di merda.
Protagonista Ivan (detto Hellboy).
Tematiche Alienazione, iperturismo, degrado sociale.

Trama e personaggi

Il monologo è interamente ambientato a Roma, città tormentata da problematiche le quali vengono denunciate, in maniera alquanto diretta, da parte del protagonista Ivan, soprannominato Hellboy. Ivan è un uomo sui 50-60 anni molto cinico e critico, il quale passa le sue giornate passeggiando per le strade di Roma. Il monologo è ambientato in una domenica qualunque, in cui il protagonista si accinge a ripetere la sua routine: camminare e commentare la realtà che lo circonda. L’unico accenno di amore è manifestato nei confronti di Loredana, donna di 30 anni con cui lavorava Ivan e con la quale intraprese una relazione sessuale. Ivan descrive Lory come l’unica donna di cui si sia realmente mai innamorato, e al tempo stesso il suo grande rimpianto. Altri personaggi i quali fanno la loro apparizione all’interno del monologo sono: Guido, un uomo anziano che zoppica quando passeggia, Mozzarella, un giornalista, e Romina, una prostituta di 20-25 anni, anche soprannominata Cappuccetto Rosso.

Igor Cane e i “robot di carne”

Sono diverse le critiche mosse da Igor Cane all’interno del monologo. Anzitutto, l’autore, celandosi dietro il personaggio di Ivan, critica l’iperturismo nella città, definendo i turisti come delle vere e proprie pecore; parla di come la città di Roma sia ormai profondamente afflitta dalla presenza dei cosiddetti robot di carne, metafora per indicare uomini del tutto disumanizzati ed alienati, ridotti a semplici schiavi delle tendenze e delle costruzioni sociali. Un esempio è il personaggio del turista, con cui si imbatte Ivan durante la sua passeggiata, il quale inizia a fare delle flessioni sulle strisce pedonali mentre gli amici lo registrano e ridono. Questo gesto apparentemente così semplice ed innocente rappresenta secondo Ivan l’idiozia umana, la quale si manifesta attraverso la necessità di dover apparire e mostrare la propria vita ad ogni individuo. Secondo l’autore, i fantomatici robot di carne parlano il verbo digitale, il linguaggio dei social, usato per analizzare e catalogare chiunque. La critica sociale fatta da parte di Igor convoglia all’interno della scena finale, quando Hellboy decide di dirigersi verso una discarica per avere un rapporto sessuale con la giovane Cappuccetto Rosso al di sopra dei rifiuti; tale gesto rappresenta la vera degradazione del genere umano.

Il personaggio di Ivan è un personaggio molto complesso, burbero ed estremo nei modi e gesti, ma tale estremismo cela un messaggio diretto dell’autore, una critica alla superficialità della società di oggi. Igor Cane usa un linguaggio molto forte, a tratti disgustoso per far passare in maniera diretta il suo messaggio, per smascherare e portare a galla il marcio dell’essere umano.

Fonte Immagine in evidenza: Ufficio Stampa, copertina ufficiale del monologo

 

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