Massimo Villivà: La colpa del figlio | Recensione

Massimo Villivà: La colpa del figlio | Recensione

La colpa del figlio, romanzo dello scrittore Massimo Villivà (edito da Il Libraio, 2020) è una delle dieci opere vincitrici del Torneo Letterario Ioscrittore 2020

La colpa del figlio, sinossi

La colpa del figlio vede come protagonista Tommaso Berti, un professore di storia e filosofia di mezza età, da poco separato dalla moglie e senza figli. Non ha amici e come familiari ha solo una sorella che però vive in Canada con marito e figli.  La sua vita è triste e monotona finché un giorno un raggio di sole entra con prepotenza nella sua vita e la sconvolge completamente: si chiama Viviana, una quarantenne che lavora in un’agenzia pubblicitaria, conosciuta in chat. Viviana è bellissima, allegra e piena di vita, se non fosse per un grande neo che si chiama Davide, suo figlio, avuto e cresciuto da sola in gioventù.

Davide ha poco più di vent’anni e un passato poco lusinghiero: è stato condannato per spaccio di droga e ha già scontato la sua pena. Da allora sta chiuso in casa e ha amicizie poco raccomandabili, con poca voglia di fare qualcosa di buono nel futuro immediato. Il rapporto tra Davide e Viviana è complicato e difficile da comprendere da Tommaso, abituato alla sua vita ordinaria poco incline alle complicazioni.

Appassionato di haiku e di musica, intelligente, arguto e inquietante, Davide metterà in crisi la vita di Tommaso oltre che quella della madre.

Non piangete, insetti!
Gli amanti, perfino le stelle,
si devono separare.
(Kobayashi Issa)

La colpa del figlio di Massimo Villivà e Ioscrittore

La colpa del figlio ha una trama che incuriosisce, è ben scritto e risulta molto piacevole da leggere. Pertanto si può dire, senza alcun dubbio che l’opera abbia vinto con merito il torneo letterario Ioscrittore2020, torneo letterario gratuito che esiste da dieci anni ormai, del gruppo editoriale Mauri Spagnol. Il torneo è nato da un’idea dell’editore (e presidente del gruppo) Stefano Mauri. IoScrittore si sviluppa in 2 parti, che prevedono la valutazione degli incipit delle opere partecipanti e la valutazione dell’intero romanzo. Alla seconda parte accedono solo le 300 opere i cui incipit sono risultati migliori nella prima. Il torneo è costantemente monitorato dagli editor delle case editrici di GeMS (tra le quali ricordiamo Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Salani, TEA) sempre alla ricerca di nuove voci narrative da pubblicare. I premi consistono nella pubblicazione in formato ebook delle 10 migliori opere mentre in formato cartaceo viene pubblicata la migliore fra tutte.

Massimo Villivà è uno scrittore milanese, con un passato da musicista. Ha lavorato come editor di riviste, cartacee e online. Nel 2015 ha pubblicato l’antologia di racconti La divisione dei ruoli della casa editrice Giovane Holden.

Immagine: Ufficio Stampa

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A proposito di Rita Giordano

Sono laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche e mi occupo di progettazione sociale per il No Profit. Mi definisco curiosa e appassionata verso l’arte in tutte le sue forme: amo scrivere, dipingere ma soprattutto leggere, tanto da andare in astinenza se non leggo per più di un una settimana. Ho collaborato con varie riviste specializzate (Storie, Cevitasumarte, Guerra e Pace, Eco delle città).

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