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Mumbo Jumbo di Ishmael Reed | Recensione

Mumbo Jumbo di Ishmael Reed | Recensione

Mumbo Jumbo è il più celebre romanzo dello scrittore afroamericano Ishmael Reed, pubblicato nel 1972 

Mumbo Jumbo: l’esemplare più noto di Ishmael Reed

Ishmael Reed è uno scrittore, saggista, poeta e compositore afroamericano. Figura eclettica ed eccentrica, è entrato a far parte della scena internazionale proprio grazie al romanzo Mumbo Jumbo, avendo però contribuito alla letteratura mondiale e postcoloniale già dalla metà degli anni ’60 dello scorso secolo, e restando attivo in campo letterario fino ai giorni d’oggi. Nato nel sud statunitense in Tennessee, presto con la famiglia si trasferì a nord del paese, ed in seguito per la sua carriera professionale nella città di New York, dove la sua arte satirica, protagonista di quasi tutte le sue opere, ebbe la libertà necessaria per potersi impeccabilmente sviluppare e donare al pubblico americano e mondiale classici del postcoloniale, per una critica antropologica profondissima.

La trama e i punti d’incontro

Pubblicato nel 1972, Mumbo Jumbo porta le lettrici e i lettori indietro nel tempo, in un periodo storicamente, culturalmente e socialmente cruciale per gli Stati Uniti d’America e New York City. Il romanzo è difatti ambientato negli anni Venti del secolo scorso, avente come personaggio principale PaPa LaBas, un houngan del quartiere Harlem di Manhattan: egli, assieme Black Herman, suo amico, cercano di combattere l’Ordine Wallflower, una cospirazione internazionale, dettata da una legge monoteistica e di controllo. Il protagonista dunque diventa un detective, seppur di credenza animista, ex-cattolico, il quale vuole indagare su un virus sviluppatosi tra i bianchi, in questo periodo di Black-Renaissance, chiamato Jes Grew. Sullo sfondo, la vera storia americana dell’epoca, o come molti critici l’hanno definita, una contro-storia, in particolar modo focalizzata sulle politiche statunitensi, sporche e guerrigliere, contro lo Stato di Haiti. Questa specie di giallo, infuso di tutta la Black culture, in cui figurano personaggi di spicco di quest’ultima, quali i principali autori e promotori della Harlem Renaissance, e molti passi riferiti anche a Malcom X, ha in sé anche un suo personale racconto religioso, di riscrittura della sacra Bibbia cristiana, ma e soprattutto i concetti religiosi animisti, della cultura Voodoo.

Lo stile e le rivendicazioni

Tra riferimenti storici e culturali reali, elementi magici, tecniche Voodoo e una scrittura inconfondibile, Mumbo Jumbo dovrebbe imporsi come classico non solo postmodernista e del postcoloniale, ma di tutta la letteratura antropologica contemporanea. Tante sono state le edizioni pubblicate e le influenze che ha suscitato in molte altre opere, per celebrare il genio di Ishmael Reed non solo come narratore, ma in particolar modo come attento e sagace critico, satiro dell’epoca moderna americana. La sua contro cultura, contro storia, contro racconto rappresentano un’America aggressiva e manipolatrice, nessuna età d’oro del nuovo continente, e nessuna bellezza nel sogno americano. Nella sua personale rivendicazione, su ogni tema che possa concernere egli stesso e i suoi discendenti, attua anche una contro religione, arrivando a frugare nelle radici più profonde della Black culture, nei loro riti e tradizioni animiste, nelle divinità egizie, portando a riflettere sulla tristezza della cultura occidentale, impositrice di monoteismi e di controllo, perpetuate nei milioni di schiavi africani deportati in America. Dunque, Mumbo Jumbo la sua denuncia e narrazione più forte di tutte le ingiustizie, persecuzioni e discriminazioni in un testo perfettamente regolato dal caos.

Fonte immagine: Amazon

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