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Eroica Fenice

Piranesi: il nuovo suggestivo romanzo di Susanna Clarke

Piranesi: il nuovo suggestivo romanzo di Susanna Clarke

Piranesi è il nuovo romanzo dell’autrice Susanna Clarke, famosissima scrittrice inglese di romanzi fantasy.

Il romanzo, edito da Fazi, suggella il ritorno eclatante della Clarke con un libro che ha molto da dire e che sicuramente coinvolgerà dalla prima all’ultima pagina.

Piranesi: trama e dettagli della narrazione

Piranesi vive in una casa spettrale, non si sa da quanto tempo, probabilmente da tanto, forse da sempre. Ogni giorno visita, esplorando, i grandissimi saloni sui vari piani della struttura, i corridoi, le statue, scoprendo i misteri che avvolgono tutto e di cui fa menzione su un diario. I saloni più alti non si vedono nitidamente a causa della fitta coltre di nebbia che li avvolge, mentre delle maree imprevedibili che risalgono, non si comprende bene da dove, sommergono i saloni inferiori.
Piranesi si confronterà con le proprie paure, fobie, crogiolandosi in una serie infinita di interrogativi che coinvolgeranno anche il lettore. Ovviamente non è solo ed improvvisamente si troverà a fare i conti con tante possibili minacce e soprattutto con diversi ricordi che non combaceranno.

L’ambientazione è da scrutare con attenzione e potrebbe facilmente confondere, anche se, come viene detto all’interno del libro, “La casa ha tre livelli”, paragonabili ai diversi personaggi che compongono il romanzo, come tanti tasselli man mano identificabili.

La scrittura è accorta, anche se lascia spesso sulle spine, con l’utilizzo di frasi spezzate o allusioni.

Piranesi è uno dei personaggi all’interno del romanzo; egli si muove con un alone di mistero, in un ambiente avvolto in una fitta coltre di interrogativi. Insieme a lui c’è l’Altro, che però incontra solo due volte a settimana (così come viene annotato nel diario che il protagonista scrive), un personaggio che non è facile identificare, spesso assorto nei propri pensieri, altre volte pungente, altre ancora sarcastico, si potrebbe dire poco aperto, particolarmente dedito alla vita intellettuale.
Piranesi e l’Altro sono alla ricerca di una grande verità, che però si rivela difficile da scovare e si perde in segreti, enigmi ben tessuti, rivelazioni, considerazioni personali e tanto altro ancora.

Il diario di cui Piranesi fa menzione nel corso della narrazione descrive alcuni particolari (che sembrerebbero tipici di una casa dell’orrore) utili al lettore.

Ogni tassello, ogni particolare merita attenzione. Nulla è da tralasciare. È facile, così come il protagonista stesso afferma più volte, perdersi in duecento metri di larghezza, propri di un salone, oppure imbattersi in qualche statua ricoperta di alghe. Naturalmente tutto ciò contribuisce a rendere il libro ancor più interessante e non distoglie, come si potrebbe pensare, dalla storia vera e propria, anzi, aggiunge elementi fondamentali per capirne pienamente il significato.

Piranesi è un libro estremamente suggestivo, all’interno del quale le annotazioni del personaggio principale, dal quale il romanzo prende il nome, fungono da “guida” per capire quanto succede o almeno provare a farlo.
Il lettore avrà la sensazione di procedere in un labirinto di parole, immerso in un’ambientazione spettrale che però nasconde un fitto significato.
Procedendo in questa interessantissima lettura, si ha spesso la sensazione che possa accadere qualcosa da un momento all’altro; che dai meandri di qualche sconfinato salone possa venir fuori un personaggio misterioso. Che le statue siano in realtà prefigurazione di ciò che potrebbe essere.

Oltre alle statue in marmo, descritte come belle ma terrificanti al contempo, il personaggio principale si prende cura anche dei Morti (altro tassello da aggiungere alla lettura) dei saloni, proteggendoli dalle maree e dalle inondazioni, che non si sa per quale motivo improvvisamente inondino tutto; dunque, per antitesi il mare si prende cura dell’animo tormentato del protagonista. Come egli stesso racconta “Di notte mi addormento ascoltando il rumore del mare; anche se odio le alghe attaccate alle statue. L’acqua ed il suo rumore sono un suono che mi accompagna durante le mie giornate”. Ecco che un elemento comune si fa spazio come se fosse un catalizzatore di emozioni, pulsioni e tensioni.

Un circolo vizioso. Una centrifuga di tasselli da unire o da ri-unire

Un altro fattore di forte interesse è il diario sul quale Piranesi appunta tutto, per non dimenticare ma che, secondo l’Altro, potrebbe rappresentare lo stato evidente della sua follia.
La curiosità del lettore potrebbe spingerlo a chiedersi se le parole trascritte nel diario siano vere o false: sono assurdità o realtà? 

Una serie di interrogativi sui quali l’autrice del libro ha sicuramente lavorato a lungo, creando una ragnatela di domande intrecciate tra loro, quasi come i capelli di Piranesi, nei quali si distinguono elementi marini e naturali.

Al di là delle contraddizioni e dei tanti quesiti che caratterizzano e contraddistinguono questo splendido romanzo, suggestivo e misterioso, la marea alla quale si confluirà al termine probabilmente porterà a diverse consapevolezze.
Le risposte si troveranno nelle statue o nel diario? Questo ovviamente è tutto da scoprire ma “comprendere di aver compreso”, nonostante sia un gioco di parole, sarà indubbiamente bello e rivelerà ancora una volta il piacere immenso della lettura.

Immagine in evidenza: https://fazieditore.it/catalogo-libri/piranesi/

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