Mariano Catanzaro, ex tronista di Uomini e Donne, ha recentemente intrapreso una formazione artistica nel mondo della musica e dello spettacolo. Dal carattere forte e schietto, in realtà la sua personalità cela una storia commovente e d’ispirazione.
Indice dei contenuti
Chi è Mariano Catanzaro?
| Dettaglio | Informazioni |
|---|---|
| Origini | Napoli. |
| Professione passata | Macellaio e trasportatore. |
| Nota fama | Ex tronista di Uomini e Donne. |
| Attività attuale | Studente di recitazione e musica. |
La storia di Mariano Catanzaro
Mariano Catanzaro, originario di Napoli, dovette già da giovane cimentarsi nel mondo del lavoro, tentando di aiutare la famiglia da un punto di vista economico. A soli 15 anni, infatti, Mariano iniziò a lavorare come macellaio o anche come trasportatore di bombole di ossigeno e di gas, lavori umili che gli permisero di contribuire alla situazione familiare. La svolta avvenne quando Mariano, dopo la fine di una storia d’amore molto importante, decise di presentarsi a Uomini e Donne: il programma, infatti, gli diede l’opportunità di aiutare la sua famiglia e di iniziare la sua carriera nel mondo dello spettacolo.

Intervista a Mariano Catanzaro
Mariano, hai da poco deciso di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo. Da dove deriva la tua passione?
Napoli mi ha insegnato che tutto nasce dalla passione, ma ho capito che per trasformarla in un lavoro vero serve il sacrificio. Inizialmente mi sono avvicinato a questo mondo spinto un po’ dalla leggerezza e dalla visibilità, ma negli ultimi due anni è cambiato tutto. Oggi la mia passione non è più l’apparire, ma il ‘saper fare’. Ho spento l’ego e acceso la disciplina: studio recitazione, dizione, canto e musica ogni giorno. Ho capito che il talento senza lavoro è solo un’illusione, e ora voglio costruire una carriera solida, passo dopo passo.
Sappiamo che hai partecipato ad un’edizione di Uomini e Donne conquistando tutti con il tuo carisma. Da bambino avresti mai immaginato di partecipare ad un programma televisivo?
Sinceramente, venendo da una realtà molto umile, la televisione sembrava un mondo lontano. Sono cresciuto con i valori della fatica. Però ho sempre avuto un’energia debordante e una voglia di comunicare che forse, inconsapevolmente, mi spingevano verso quella direzione. Non immaginavo di arrivarci così, ma conservo gratitudine per quell’esperienza perché mi ha fatto conoscere al grande pubblico e mi ha dato l’opportunità di essere qui oggi.
Il programma è stato anche un modo per aiutare te e la tua famiglia da un punto di vista economico. Com’è stata la tua infanzia e qual è il tuo ricordo più bello?
La mia famiglia ha navigato in cattive acque economiche e io sono sceso in campo presto: a 15 anni facevo il macellaio o consegnavo bombole del gas. La popolarità mi ha dato la chiave per aiutarli concretamente a uscire dalle difficoltà, ed è stato il mio riscatto più grande. La mia infanzia non è stata facile, ma è stata piena d’amore. Il ricordo più bello resta legato alla semplicità e all’unione familiare, quella stessa unione che oggi ritrovo nei sogni in cui mi parla mia nonna Giuseppina, che è stata e resta il mio faro.
Partecipando a Uomini e Donne la tua vita sentimentale è stata fin dall’inizio messa sotto i riflettori. È stato difficile per te condividere i tuoi sentimenti davanti agli spettatori?
Sono napoletano, verace, un uomo che vive di pancia e di cuore. Per me non è stato difficile mostrare i sentimenti perché sono sempre stato trasparente, nel bene e nel male. All’epoca forse ero più impulsivo, oggi sono più maturo. Non rinnego nulla: quella spontaneità mi ha permesso di arrivare alle persone.
Dopo la fine del programma c’è stata per te una breve parentesi sul sito OnlyFans. Cosa ti spinse ad intraprendere questo percorso? E quale fu la reazione dei tuoi familiari?
Voglio essere chiarissimo: è stato un errore di cui mi prendo la piena responsabilità. È successo in un momento di grande confusione e incertezza durante la pandemia, ed è durato appena un mese. Non avevo compreso le conseguenze. Quell’esperienza ha ferito la mia famiglia e me stesso, ed è stato proprio il dolore che ho letto nei loro occhi a farmi tornare subito sulla retta via. È un capitolo chiuso per sempre.
Quale ruolo ti piacerebbe interpretare un giorno?
Il mio obiettivo è emozionare. Mi piacerebbe un ruolo che mi permetta di mostrare la mia ‘seconda vita’, magari un personaggio che, come me, affronta una caduta per poi rinascere più forte attraverso il sacrificio e la verità. Che sia teatro o cinema, l’importante è riuscire a trasmettere qualcosa di autentico a chi mi guarda.
Fonte Immagini: Ufficio Stampa

