Romanzi inglesi del Settecento: 3 libri da leggere assolutamente

Romanzi inglesi del Settecento: 3 classici

Il Settecento è un secolo ricco di trasformazioni culturali ed economiche che hanno generato un nuovo modo di fruire la letteratura in Europa. Questi cambiamenti cominciano, principalmente, in Inghilterra: grazie all’avvio graduale verso la Rivoluzione Industriale e alle nuove tratte commerciali, professionisti e mercanti si arricchiscono sempre di più, affermando così la borghesia come nuova classe sociale. Ciò ha comportato, in breve tempo, un cambio di usi, costumi e gusti letterari: la poesia e il mito del Classicismo vengono messi da parte in favore della prosa, che permette di narrare la quotidianità e la nuova morale borghese. Nascono così i romanzi inglesi del Settecento, che fungono da vero e proprio specchio della cultura britannica dell’epoca, fatta di associazioni e club dove si discute liberamente degli argomenti di attualità (questa pratica è stata favorita in particolar modo dalla nascita del giornalismo). Molti di questi capolavori, inoltre, godono oggi di grande fama anche grazie al grande schermo: non a caso esistono molti film sui classici della letteratura inglese imperdibili. Diamo uno sguardo, dunque, a tre opere in prosa del Settecento inglese.

Romanzi Inglesi del Settecento Autore e Anno Temi Principali
Robinson Crusoe Daniel Defoe (1719) Sopravvivenza, etica borghese, mito del self-made man, potere e religione.
I Viaggi di Gulliver Jonathan Swift (1726) Romanzo di formazione, satira sociale, critica all’ipocrisia e al fanatismo religioso.
Pamela, o la Virtù Ricompensata Samuel Richardson (1740) Romanzo epistolare, integrità morale femminile, conflitto tra classi, psicologia.

1. Robinson Crusoe (1719) – la pietra miliare dei romanzi inglesi

Illustrazione di Robinson Crusoe
Illustrazione di Robinson Crusoe. (Fonte: Wikimedia Commons).

Scritto dal giornalista, saggista e scrittore Daniel Defoe, è considerato il primo romanzo moderno. La trama ruota attorno all’avventura di Robinson Crusoe, marinaio naufrago su un’isola apparentemente deserta. Attraverso la forma di annotazioni sul diario, Daniel Defoe racconta i giorni di sopravvivenza del protagonista, che diviene man mano sempre più consapevole ed esperto. L’intreccio ha una svolta quando si scopre la presenza di altri abitanti sull’isola e avviene la liberazione di uno schiavo, che Robinson educa seguendo l’etica borghese. Questo è, tra i romanzi inglesi del Settecento, il più rappresentativo: i temi trattati sono tutti inerenti all’immagine del buon borghese britannico che, grazie alla conoscenza e alla praticità, diviene un self-made man dominante e potente. Numerosi studi e saggi sono dedicati a questo testo, che offre diverse chiavi di lettura e interpretazioni su tematiche attuali come il razzismo, l’influenza della religione protestante e i dispositivi del potere.

2. I Viaggi di Gulliver (1726) – un’avventura formativa

Nel 1726 il giornalista Jonathan Swift pubblica una critica feroce alla società sottoforma di avventura comica. Quest’opera rientra tra i romanzi di formazione per ragazzi: il protagonista Gulliver, infatti, si ritrova perso su quattro isole diverse, ognuna con i suoi abitanti e costumi che riflettono i comportamenti dei borghesi e della curia. Sono note in tutto il mondo, per esempio, le vicende ambientate a Lilliput, isola in cui abitano solo nani intimoriti dal ragazzo che, in proporzione, appare gigante. Attraverso una scrittura leggera e fruibile a tutti, Swift ironizza sui vizi e i difetti dell’uomo, criticando l’ipocrisia, il fanatismo religioso e l’ignoranza umana con il tipico tono illuminista. Tutto ciò viene portato avanti dal fine ultimo dell’autore: smascherare l’essere umano e rivelarlo per ciò che è, privato di qualsiasi supremazia morale o intellettuale.

3. Pamela, o la Virtù Ricompensata (1740) – un nuovo punto di vista

Frontespizio originale del romanzo Pamela
Frontespizio originale del romanzo. (Fonte: Wikimedia Commons).

Questo romanzo è stato scritto da Samuel Richardson e mescola elementi del romanzo sentimentale e sociale. Il titolo allude alla vicenda di Pamela, protagonista femminile del racconto che per tutta la durata degli eventi cerca di resistere alla tentazione del padrone seducente Mr. B. La struttura del romanzo segue quella delle epistole, che la giovane donna manda costantemente alla sua famiglia e ad altri corrispondenti. Attraverso la lettura di queste lettere, si possono rintracciare i temi fondamentali del Settecento inglese: l’integrità fisica e morale femminile fino al matrimonio, la dura morale cristiana e il conflitto tra classi sociali. La particolarità di quest’opera risiede nell’approfondimento psicologico della protagonista: Richardson evita di descrivere l’azione e gli avvenimenti nel dettaglio e preferisce concentrarsi sui sentimenti dell’amore e della paura, attraverso un punto di vista inedito.

Questi tre romanzi inglesi del Settecento sono essenziali per immergersi concretamente nella quotidianità del secolo: tra l’influenza illuminista e il miracolo tecnologico promesso dalla Rivoluzione Industriale, gli autori riflettono sulle criticità del loro tempo con storie ancora oggi studiate e apprezzate.

Fonte immagine in evidenza: IBS.it

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