Saverio Simonelli: Cercando Beethoven | Recensione

Cercando Beethoven di Saverio Simonelli

Saverio Simonelli è nato a Roma nel 1964. Laureato in Filologia germanica, è giornalista professionista dal 1987 e dal 1998 è responsabile dei programmi culturali e di approfondimento dell’emittente satellitare Tv2000. Ha tradotto e pubblicato varie opere di Thomas Mann e altri scrittori. Nel 2002 e nel 2004 ha pubblicato con Andrea Monda due saggi sulla letteratura fantastica e fantasy: Tolkien il Signore della Fantasia e Gli Anelli della Fantasia. Nel 2012 ha scritto Nel paese delle fiabe, tratto dal documentario Sulla strada dei Grimm, realizzato in coproduzione con il Goethe-Institut.

Cercando Beethoven di Saverio Simonelli prende forma proprio in occasione del 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven. La storia prende vita nel 1800 ad Heiligenstadt: siamo a Vienna, nella capitale europea della musica, nel luogo esatto in cui Beethoven trascorre abitualmente la sua villeggiatura. Wilhelm, Andreas e Queenia, i tre protagonisti del racconto, uniti dalla testa passione-ossessione, la musica. Wilhelm, ventenne, sognatore, romantico, aspira a diventare un grande musicista, nonostante non creda molto in se stesso e nel proprio talento; Andreas è violinista e pianista e Queenia è la ragazza della quale Wilhelm si innamora. Lo scopo dei tre ragazzi è quello di incontrare il Maestro, ragion per cui decidono di irrompere nella casa del compositore al fine di scoprirne i segreti più reconditi. Purtroppo però il gesto folle non porterà i giovani ad ottenere nulla circa la vita di Beethoven e fortunatamente il misfatto non verrà scoperto da nessuno.

Wilhelm intende, dunque, incontrare Beethoven e grazie all’amico Andreas riesce ad introdursi nel teatro in cui il compositore deve esibirsi. Utilizzando un discorso del poeta Novalis, riesce a conquistare l’attenzione di Beethoven. All’incontro tra i due, ne seguiranno altri.

Cercando Beethoven di Saverio Simonelli

Beethoven, nonostante venga descritto come un uomo trasandato nel vestire, burbero, dai modi arroganti, scostante e solitario, è tuttavia anche capace di dimostrare affetto a pochi eletti.

I protagonisti assoluti del romanzo sono Beethoven e la musica. Una musica che non è artefatta, non è composta per far breccia nel cuore e nell’orecchio degli ascoltatori, ma, al contrario, è per Beethoven l’unico mezzo per conoscere se stesso, per dare suono e forma al proprio dolore e ai propri sentimenti.

Gli accadimenti narrati all’interno del romanzo si sviluppano sullo sfondo della guerra che porterà Napoleone Bonaparte a invadere l’impero asburgico. Ci ritroviamo nei salotti frequentati dai nobili: il lusso domina la vita degli uomini d’affari che si incontrano appunto nei salotti e nei teatri in cui la musica è protagonista indiscussa della scena, salotti in cui, tuttavia, mai si vedrà Beethoven. 

Saverio Simonelli, grazie ad una scrittura accurata e ricercata, ma anche molto scorrevole, ha la capacità di analizzare meticolosamente la psiche dei personaggi del romanzo, che sono molteplici. L’autore inoltre fa spesso riferimento ai grandi autori e musicisti del periodo storico, come Novalis, Mozart, Goethe, Himmel, 

Immagine: Fazi Editore

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