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Eroica Fenice

sinceramente vostro, j. lo squartatore

Sinceramente vostro, J. lo Squartatore di Giuseppe Magnarapa

Una storia che assomiglia a fantasia, che non è leggenda né invenzione, se non per le numerose ipotesi nate nel corso del tempo per individuare l’uomo che si celò dietro la maschera, sanguinaria e psicopatica, di Jack lo Squartatore.

Siamo nel 1888 a Whitechapel, quartiere degradato di Londra, quando la furia omicida di questo individuo oscuro, un’identità tuttora semisconosciuta (nonostante le diverse considerazioni in merito), fa breccia negativamente nell’immaginario collettivo e diventa un punto cardine della cultura inglese, così ricca nella sua tradizione di miti riguardo i misteri e l’investigazione. Sbrogliare la matassa di questo personaggio è ciò che compie Giuseppe Magnarapa, psichiatra romano appassionato di criminologia, con la recente uscita del suo nuovo libro, Sinceramente vostro, J. lo Squartatore, edito da NarrativAracne per Fuoricollana.

Lo fa attraverso una storia parallela, ambientata ai giorni nostri. Dopo la scoperta di un possibile veritiero diario personale dello Squartatore, venuto alla luce misteriosamente grazie al ritrovamento da parte di Mike, un semplice operaio. Paul Rathman, documentarista della BBC, insieme ai due ripperologi Martin Stratham e John Klegg (la “Ripperologia” è una branca di studi dedicata proprio alla figura di questo serial killer), indagano a ritroso nel tempo, pronti a svelare la vera identità di Jack lo Squartatore, un tassello mancante che in sostanza mantiene in vita tutte le considerazioni fatte sulla sua figura, un mistero nel mistero. Le difficoltà di una ricerca così imponente sono dietro l’angolo, e gli ostacoli numerosi, non solo provenienti dall’opinione pubblica e dagli studiosi che hanno fondato la loro vita proprio su questa non rivelata identità, ma anche dalla Corona britannica, che preferisce tenere tale polverone nascosto ben bene sotto un tappeto per non corrompere ancora, anche se a distanza di secoli, l’immagine del paese.

Jack lo Squartatore secondo Giuseppe Magnarapa, un macabro mistero che ancora affascina

Così dopo una dovuta prefazione in cui Giuseppe Magnarapa riferisce i risvolti della storia dello Squartatore e degli studi rivolti ad esso, con una dialettica e un’argomentazione che permettono di non lasciare indietro nella comprensione neanche i neofiti della leggenda, il corposo romanzo di Magnarapa si dipana nei precisi e particolareggiati momenti dell’indagine, non lasciando al caso niente e cercando di delineare un percorso chiaro, seppur lungo; le ripetizioni e i numerosi punti della situazione che schematizza, per forza di cose, si avvicinano più ad un saggio di criminologia, nonostante si tratti di un libro di narrativa. Il lato positivo è che, però, Giuseppe Magnarapa non lascia mai da solo il lettore e lo accompagna alla ricerca della soluzione, come in un giallo. Partendo dall’analisi dei referti giudiziari che videro Fanny Maywall, la moglie dell’omicida, giustiziata per avere avvelenato il marito, interrogandosi sul suo passato e sulla sua famiglia e studiando la comparazione del testo e delle lettere originali dello Squartatore, Martin, John e Paul arriveranno ad un sorprendente esito.

Sinceramente vostro, J. lo Squartatore di Giuseppe Magnarapa è un incrocio tra finzione e realtà, tra cronaca e fantasia. Si è portati, man mano che ci si avvicina al punto focale, a conoscere sempre di più e per questo a desiderare, insieme ai protagonisti, il momento in cui sarà rilevata non solo la vera identità di Jack lo Squartatore, ma a comprendere anche se il diario è davvero appartenuto a James Maywall, per essere partecipi ad uno dei risvolti più sorprendenti della storia del crimine.

Ilaria Casertano