Andrea Coco e “Spacefood, la nuova gastronomia siderale” (Recensione)

Gusto dallo spazio: Spacefood, la nuova gastronomia siderale Andrea Coco

Andrea Coco torna in libreria con un romanzo spaziale!

Edito nel 2017 da Scatole Parlanti, “Spacefood, la nuova gastronomia siderale ” è l’ultimo libro di Andrea Coco. Impossibile non pensare, anche soltanto leggendo il titolo del libro, al poco frequentato ambito della fantascienza umoristica e al suo più eminente rappresentante, “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams. Infatti il libro di Andrea Coco è fatto esattamente di questa pasta. Prima giornalista, ora impiegato presso una società di telefonia, l’autore esprime la sua predilezione per l’ambito fantascientifico tanto nelle sue pubblicazioni su riviste e antologie dedicate alla science fiction e al noir, quanto nelle sue altre opere, tra cui una ghost story edita nell’antologia Allucinazioni urbane (L’Erudita) e un racconto di fantascienza nell’antologia Faximile 101 (Homo Scrivens).

Cibo e avventure dallo spazio: questo è Spacefood di Andrea Coco

Tra incrociatori intergalattici e piattaforme anti- gravità, il cibo non è mai stato un argomento così avvincente da trattare: mai come in Spacefood. Il libro è suddiviso in due capitoli, ognuno indipendente dall’altro in quanto contenenti storie diverse, ma comunque aventi un minimo comune denominatore: Aner Sims, critico gastronomico di punta del giornale “The times of Hibernia”. Sveglio e pungente, Aner è un giornalista instancabile che non sottovaluta l’arduo compito di dichiarare e tramandare il reale valore dei piatti più chiacchierati della galassia. Il biglietto da visita del protagonista lo si rinviene nel prologo del libro: una divertente recensione enogastronomica per la rubrica “ristoranti-novità”.

Il critico e la sua fidanzata si recano alla Taverna galattica di Mario, dove una comune cena di San Valentino si trasforma in uno spettacolo di fuochi d’artificio: letteralmente, dato che tra cocktail altamente alcolici e fuorilegge, la qualità degli scampi di Amstel e il profumo del vino delle Alpi di Zinc passerà decisamente in secondo piano.

L’altra avventura dello sventurato critico gastronomico (che alla stregua di un detective letterario, si trova sempre nel posto giusto al momento giusto) sarà, invece, a bordo della splendida astronave, il “Bucaniere delle Stelle”, diretta verso il “Ristorante che non c’è”. Alla guida c’è il comandante della corazzata spaziale Shining Sun, Augusto “Rock” Parboni, amante della buona cucina, ma anche inguaribile pasticcione “conosciuto da tutti gli abitanti della Galassia per le sue leggendarie avventure, i disastri da lui combinati, i complotti sventati in modo del tutto casuale, le gaffe interplanetarie”. L’ultima avvenuta si svolge, infine, “ai confini della galassia” (come recita il titolo del secondo capitolo), e vede Aner in compagnia di una ricca proprietaria terriera, perdutamente innamorata di lui, Scilla Aliprand, responsabile del Servizio di Protezione Aziendale di una multinazionale. I due pariranno alla volta del pianeta Znavel, per indagare sulla misteriosa scomparsa di un importante cuoco della zona, Apuleius, poco benvisto dai ristoratori concorrenti.

L’intuizione vincente sta nel trasportare cose del quotidiano in un’altra dimensione (o meglio, su un’altra galassia), fatta di piatti conosciuti dai nomi improbabili e personaggi stravaganti, caricatura dei “tipi” che incrociamo ogni giorno. Da un pianeta a un altro (o di asteroide in asteroide, se si preferisce), nel suo Spacefood, Andrea Coco trasforma gli elementi con cui siamo abituati a rapportarci ogni giorno, in souvenir dagli angoli più reconditi dell’universo.


Andrea Coco, i libri

 [amazon_link asins=’8893316331,B00B3XFI46,8886011326,B00W192ZSS,8832810379,B01C5ZKRFA,B00B3XFA58,B01I36ZIAO’ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’95ee182a-0dc4-11e8-a6fb-afc645959724′][amazon_link asins=’8893316331,B00B3XFI46,8886011326,B00W192ZSS,8832810379,B01C5ZKRFA,B00B3XFA58,B01I36ZIAO’ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’964f2361-0dc4-11e8-a61d-6b53209a40cd’]

Altri articoli da non perdere
I cieli di Philadelphia, il nuovo romanzo di Liz Moore
I cieli di Philadelphia

I cieli di Philadelphia è un libro della scrittrice Liz Moore, che, con una narrazione quasi disarmante, ed estremamente coinvolgente, Scopri di più

Il segreto Machiavelli di Gabriel Albiac | Recensione
Il segreto Machiavelli

Il segreto Machiavelli è un libro di Gabriel Albiac, edito da Newton Compton. Trama Firenze, 1527. Niccolò Machiavelli sta spegnendosi. Scopri di più

Davide Mazzocco e Giancarlo De Cataldo a NapoliCittàLibro

Dal 4 al 7 aprile 2019 nei suggestivi ambienti di Castel Sant'Elmo si sono tenuti gli incontri di NapoliCittàLibro 2019. Scopri di più

Mai guardarsi indietro, un libro di Margaret Storm Jameson
Margaret Storm Jameson

“Mai guardarsi indietro” è un romanzo della giornalista e scrittrice inglese Margaret Storm Jameson. Pubblicato per la prima volta nel Scopri di più

Da Vinci su tre ruote: un libro di Alessandro Agostinelli
Da Vinci su tre ruote

Da Vinci su tre ruote. In scooter alla scoperta del genio è un recente testo scritto da Alessandro Agostinelli (scrittore, Scopri di più

Sto ascoltando dei dischi: l’appassionante biografia di Maurizio Blatto
Sto ascoltando dei dischi: l’appassionante biografia di Maurizio Blatto

Sto ascoltando dei dischi, è il nuovo romanzo di Maurizio Blatto, giornalista e firma storica della rivista “Rumore”, edito da Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Ilaria Iovinella

Premessa: mai stata di poche parole, eterna nemica dell'odioso "descriviti in tre aggettivi". Dovessi sintetizzarmi, direi che l'ossimoro è una figura retorica che mi veste bene. Studio giurisprudenza alla Federico II, ma no, da grande non voglio fare l'avvocato. Innamorata persa dell'arte e della letteratura, dei dettagli e delle sfumature, con una problematica ossessione per le storie da raccontare. Ho tanto (e quasi sempre) da dire, mi piace mettere a disposizione di chi non ha voce le mie parole. Insomma, mi chiamo Ilaria e sono un'aspirante giornalista, attualmente impacciata sognatrice con i capelli corti.

Vedi tutti gli articoli di Ilaria Iovinella

Commenta