Succede quasi sempre per caso: recensione

Succede quasi sempre per caso

Il Natale, si sa, è da sempre il momento più magico dell’anno. Sembra che questo periodo fatto di luci, regali e tempo sospeso, sia in grado di rendere tutto più leggero, fiabesco e carico di emozione e molto spesso anche le case editrici ci regalano storie a tema: Succede quasi sempre per caso è l’ultimo libro di Emily Stone edito dalla casa editrice Newton Compton, dove si respira in gran parte del racconto quest’atmosfera che si lega ad un episodio tragico che riguarda la protagonista.

 Succede quasi sempre per caso: trama

Josie detesta il Natale e a peggiorare il suo umore contribuiscono il fatto di aver rotto con Oliver che l’ha tradita con una sua collega e la prospettiva di trascorrere da sola il Natale. Inoltre l’aria natalizia che si respira per le strade di Londra addobbate a festa e il fervore per i preparativi le ricorda il terribile Natale in cui persero la vita i suoi genitori.

E così ogni anno, seguendo una sorta di rito, invia una lettera ai suoi cari defunti con le stesse identiche parole: “Mi mancate”. Ma stavolta il suo viaggio verso la cassetta delle lettere viene interrotto da un evento imprevisto: la bicicletta di Josie finisce contro un affascinante sconosciuto, Max. 

Il filo rosso del destino

Se  due anime sono destinate a unirsi in un amore eterno, non importa quante volte le loro strade si divideranno, se esse sono gemelle si ritroveranno nonostante le mille difficoltà affinché si compia il loro destino.  L’immagine di copertina di Succede quasi sempre per caso ritrae due ragazzi innamorati che si baciano sulla neve e un cane scodinzolante che li guarda  mentre un’indicazione promettente racchiude forse tutto il senso della storia: chi l’ ha detto che i miracoli non esistono?”,  potremmo anche azzardare che il fatidico incontro tra Josie e Max sia un caso di serendipità. 

Nel giorno più triste della vita di Josie il caro  Max, con i suoi mezzi sorrisi, riesce a distogliere la sua attenzione verso il suo pensiero fisso e per una volta lei riesce a non odiare il Natale. Al suo risveglio però è sola: lui se n’è andato senza svegliarla, lasciandole solo un biglietto. I mesi passano, ma una serie di coincidenze li porterà a incontrarsi nuovamente. Dietro quell’apparente abbandono si nasconde dell’altro, ma Josie non riesce a capacitarsene: i due vivono parallelamente le stesse emozioni e i momenti di distanza suscitano nel lettore il desiderio e la speranza che presto il groviglio si sciolga lasciando  finalmente spazio al lieto fine.

Il racconto si svolge in terza persona e la scrittrice è molto attenta nel delineare i personaggi e i loro atteggiamenti, talvolta sono presenti delle digressioni che allontanano dal tema principale del racconto. Ma è una lettura piacevole che si presta all’immediatezza e alla fluidità del discorso, un romanzo rosa che tratta di un delicato argomento come quello della perdita e del ricordo perpetuo che genera un evento traumatico. Emily Stone lascia davvero sorpresi per il modo in cui riesce a descrivere le scene con estrema dovizia di dettagli senza scadere nella noia, l’immersione tra le sue pagine diventa totale e l’intreccio della narrazione è coinvolgente, infine le emozioni dei personaggi si percepiscono a fior di pelle.

Fonte immagine: Newton&Compton editore

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