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Eroica Fenice

Cinema e Serie tv

Pieces of a Woman, il dolore dopo la tragedia

Pieces of a Woman è un film diretto da Kornél Mundruczó , presentato in concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, durante la quale Vanessa Kirby è stata premiata con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Il 12 settembre Netflix ne ha acquisito i diritti di distribuzione statunitensi e internazionali: il film ha avuto una distribuzione limitata nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 30 dicembre 2020, per poi venire pubblicato sulla piattaforma streaming a livello globale dal 7 gennaio 2021. La storia, diretta da Kornél Mundruczó con la sceneggiatura di Kata Wéber, sua ex partner, e s’ispira ad un’esperienza diretta della scrittrice. Con la firma di Martin Scorsese come produttore esecutivo, racconta un episodio che cambia per sempre il rapporto di Martha (Vanessa Kirby) e Sean (Shia LaBeouf). La trama di Piece of a woman La donna decide di partorire in casa ma la nascita della primogenita si trasforma in un incubo quando durante il travaglio la piccola perde la vita per mano di un’ostetrica confusa e agitata che verrà accusata di negligenza criminale. La vita della giovane coppia viene totalmente stravolta dal lutto, e il momento gioioso dell’ arrivo di una nuova vita, diviene un dramma. Inizia così un’odissea lunga un anno per Martha, che deve sopportare il suo dolore e al contempo gestire le difficili relazioni con il compagno e la dispotica madre che intenta una causa ai danni dell’ostetrica divenuta oggetto di pubblica denigrazione. Pieces of a Woman ha un’aria profondamente intima: è la storia di un dolore taciuto, che rimane inespresso nelle parole ma che viene percepito nelle sue molteplici sfumature, l’ elaborazione del lutto prende pieghe diverse a seconda dei personaggi. Ricercati toni di grigio fanno da sfondo alla vicenda dolorosa che si riflette in un’ ambiente esterno dominato dal disordine e dalla trascuratezza. Nelle sequenze scandite dal silenzio sono racchiusi i pensieri di una donna che impara a convivere con la sua perdita: Martha è la protagonista di una tragedia devastante. La scena iniziale è quella che si presta a un forte realismo e quando il film non è ancora a metà ci si domanda come la giovane donna possa andare avanti dopo quello che le è capitato. Sarà proprio lei a darci la risposta verso il finale, dopo averci tenuto a lungo a debita distanza. Senza fare eccessivi spoiler, Martha riesce ad affermarsi come persona di fronte all’anziana madre che, magari con buone intenzioni, cerca di fare quello che non può e non deve più fare, cioè decidere per la figlia, prendersi carico della sua vita e della sua sofferenza. Ella ci mostrerà a piccoli passi che è possibile giungere a quella luce in fondo al tunnel, attraversando il dolore e dandogli un volto ben riconoscibile. Nascita, morte e rinascita sono gli elementi di un ciclo vitale al quale non possiamo sottrarci. Fonte immagine: https://www.mymovies.it/film/2020/pieces-of-a-woman/

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Attualità

2021 l’anno di Dante, la parola del giorno della Crusca

Il 2021 è l’anno dedicato a Dante Alighieri in Italia e nel mondo. In occasione del Settecentenario della morte del sommo poeta, avvenuta a Ravenna nel 1321, si svolgeranno diverse iniziative, molte delle quali a Firenze, patria d’origine del poeta ma anche nel resto d’ Italia. Dal primo Gennaio, la Divina Commedia prende vita sul web, per la prima volta, sul sito degli Uffizi saranno visibili i disegni che illustrano il poema, realizzati alla fine del Cinquecento dal pittore Federico Zuccari, che affrescò la Cupola di Santa Maria del Fiore. Nella sola città di Firenze gli eventi saranno più di un centinaio; sono in programma celebrazioni di carattere scientifico, giornate di studi e convegni ma anche progetti culturali di ampio respiro selezionati per comprendere un pubblico più vasto: mostre, esposizioni, concerti, performance di danza e teatro e una lettura completa del Poema divinamente ispirato. Si intrecceranno così collaborazioni da più fronti: l’Accademia della Crusca, gli Uffizi, il Museo Galilei, il Teatro Nazionale della Toscana, l’Università degli studi di Firenze, la Società Dantesca, l’Archivio di Stato, l’istituto degli Studi del Rinascimento, il Museo Casa di Dante, il museo Casa Buonarroti. La Gallerie degli Uffizi, che custodisce l’intero gruppo dei fogli “danteschi” in tutto 88, ha aperto le celebrazioni pubblicando sul sito una mostra virtuale: “A riveder le stelle” accompagnata da un apparato didattico scritto da Donatella Fratini, curatrice dei disegni dal Cinquecento al Settecento degli Uffizi. Dante 2021: una parola fresca di giornata Ad accompagnare le varie iniziative non mancheranno le parole; per ciascuno dei 365 giorni dell’anno sul sito internet dell’Accademia della Crusca apparirà una diversa parola o espressione di Dante arricchita dall’aggiunta di un breve commento, pensato per raggiungere tutti i lettori. Una varietà di locuzioni, motti, latinismi, neologismi che in gran parte appartengono ancora al nostro patrimonio linguistico. “Anche in questo modo si intende sottolineare la capacità creativa, l’attualità e la straordinaria leggibilità del grande poeta- spiega il presidente Claudio Marazzini- l’iniziativa si tiene nell’ambito delle celebrazioni dei Settecento anni dalla morte di Dante Alighieri” Nel 2020 la Crusca ha fortemente sostenuto l’istituzione del Dantedì, una giornata intitolata alla memoria del poeta celebrata per la prima volta il 25 marzo scorso, durante l’esperienza del primo lockdown, in un periodo complesso di attesa e speranza. L’iniziativa è riuscita a coinvolgere il mondo della cultura italiano e internazionale, le scuole, le istituzioni e tutta la popolazione di amatori e appassionati. Attraverso  “Una parola di Dante fresca di giornata”, ogni giorno, lungo il corso dell’intero anno, una parola di Dante verrà presentata e commentata sul sito dell’Accademia e condivisa poi sui suoi social. Lo scopo è quello di invitare alla riflessione sul nostro patrimonio culturale e di coinvolgere nelle celebrazioni un pubblico quanto più ampio e variegato possibile. Per conoscere nel dettaglio gli eventi dell’Accademia e quelle delle altre istituzioni fiorentine, è possibile consultare il sito web dell’Accademia della Crusca: accademiadellacrusca.it e quello del Comune di Firenze 700dantefirenze.it     Fonte immagine: Pixabay.

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Attualità

Clima: #CARIUMANI, la nuova campagna

#CARIUMANI la natura parla all’uomo: la nuova campagna sul clima del WWF Parte la nuova campagna di sensibilizzazione sulla delicata questione del cambiamento climatico che proseguirà per tutto il 2021 e che si appresta a proporre anche per l’Italia una legge quadro sul clima. Il mondo della natura lancia un appello all’uomo per mezzo della voce e del volto dell’attore Giacomo Ferrara. Il messaggio di cui si fa portavoce è un richiamo alla responsabilità di ogni singolo individuo, dialogando attraverso una forma espressiva dolce e compassata che si spera riesca a catturare quanti ancora persistono in comportamenti poco sostenibili. Con il 2021 comincia un anno cruciale per la lotta alla crisi climatica, con grandi appuntamenti in Italia con Cop giovani e G20 mentre nel Regno Unito G7 e Cop26. L’obiettivo fondamentale è quello di ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 fino al 2030, per poi arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. Nonostante i disagi causati  dall’ emergenza Covid, la campagna non si arresta, anzi al contempo è in atto un processo per scegliere dove investire per entrare in un’economia rigenerativa a carbonio zero che rappresenta ad oggi l’unico modo per evitare ulteriori catastrofi. La pandemia non ha rallentato le campagne di sensibilizzazione sulle questioni climatiche in quanto molte organizzazioni ambientaliste hanno associato la diffusione della pandemia agli squilibri del pianeta. Gli scienziati sono concordi nel confermare che quasi  l’86% del carbonio liberato in atmosfera è provocato dai processi di combustione dei combustibili fossili. Nel 2019 la concentrazione di CO2 nell’atmosfera ha raggiunto livelli mai registrati prima e paragonabili a quelli di 3-5 milioni di anni fa quando il clima era più caldo di 2-3 gradi e il livello del mare era di 10-20 metri più alto di quello di adesso. I segni del riscaldamento globale sono nei numeri che di volta in volta si rivelano: novembre è stato registrato come il mese più caldo della storia a livello mondiale, mentre l’Europa ha vissuto quest’anno il suo autunno più caldo. Sono questi i dati che emergono da un rapporto del Copernicus Climate Change Service, il programma di osservazione della terra dell’ Unione Europea. Nella campagna #CariUmani, l’attore Giacomo Ferrara noto al pubblico per aver interpretato il ruolo di Spadino nella serie tv Suburra, espone una lettera che raccoglie le necessità di tutte le specie animali. «CARIUMANI siamo qui oggi perché siamo i vostri coinquilini, quelli che condividono con voi questo pianeta la nostra casa, non l’abbiamo mai fatto prima, ma è arrivato il momento di scrivervi il nostro appello perché domani sarà già tardi. Il futuro nostro e vostro, la sopravvivenza di tutti questa volta è soltanto nelle vostre mani.» Il contenuto dell’ appello ci invita a riflettere sugli effetti negativi del cambiamento climatico che si ripercuotono sia sulla salute umana che su specie e habitat. Secondo un rapporto di Living Planet Report 2020, che misura lo stato delle biodiversità globale, entro fine secolo a causa delle variazioni climatiche fino a 1/5 delle specie selvatiche nel mondo sarà […]

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Libri

A Babbo morto, una storia di Natale

Prendete la favola di Babbo Natale e convertitela in realtà. A Babbo morto: con una sottile e dissacrante ironia Zerocalcare travolge anche il Natale che non ha più nulla di magico. Zerocalcare ritorna in libreria con “A Babbo morto, una storia di Natale” disponibile anche in versione audiolibro prodotta e distribuita da Storytel che può contare sulle voci dello stesso autore e di attori come Neri Marcorè e Caterina Guzzanti. Il noto fumettista scrive e illustra con colori realizzati da Alberto Madrigal una favola liberamente ispirata al” Canto di Natale” di Charles Dickens. Questo canto, a differenza di quello dickensiano, ridisegna i confini tra realtà e fantasia adattando la più amata delle fiabe in una dark novel che ha come finalità la critica sociale e che non lascia spazio al lieto fine. Babbo Natale non c’è più e tocca ai suoi eredi, figlio natale e figlia natale gestire l’azienda di famiglia che con la globalizzazione diventano enormi hub di distribuzione di giocattoli e regali e come ogni industria si ritrovano ad affrontare i problemi riservati all’organizzazione dei sindacati, così che elfi e gnomi si sentono sfruttati. Il punto di non ritorno è la morte del folletto Gaetano che dà il via a una protesta sindacale come il polo nord non ne aveva mai viste prima. Anche la befana deve stare in guardia: come i moderni riders volanti, le anziane dipendenti hanno contratti senza assistenza sanitaria o assicurazione. L’idea nata per gioco è diventata un libro: “l’ anno scorso, per divertimento, mi ero messo a fare delle vignette che raccontavano l’idea della chiusura della fabbrica di Babbo Natale, gli scioperi degli elfi, con tutto quello che ne conseguiva in termini di scontro sociale all’interno del villaggio di Babbo Natale – ha raccontato Zerocalcare in un’intervista – poi arrivati a quest’altro Natale mi sono reso conto che si poteva aprire una finestra e infilarci un sacco di cose che in realtà hanno riguardato anche la storia di questo paese”. Per chi avesse pensato di regalare il fumetto a un bambino , Michele Rech ci avverte: “No, non è una favola per bambini”. Siamo di fronte ad appena 80 pagine in cui l’abilità di Zerocalcare si destreggia tra una fiaba a tinte fosche, la politica  e la critica sociale. Il testo riesce a coinvolgere il lettore attraverso una scrittura asciutta, ricca di sfaccettature e poco complessa, seppure alcuni input non vengano degnamente sviluppati per lasciare proseguire il racconto principale. Alla narrazione in bianco e nero fanno seguito il più delle volte pagine colorate dal carattere didascalico, ornate in stile natalizio che puntano il riflettore sull’ evento appena raccontato mettendo in evidenza l’elemento allegorico sul quale poi sarà necessario riflettere. Come in tutte le sue storie che si tratti di libri o vignette, le risate concesse hanno un retrogusto amaro e non sono mai fine a se stesse ma celano una riflessione più profonda. In questa storia natalizia è in risalto il lato grottesco di una società consumistica che ha smarrito diversi valori, è […]

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Attualità

L’Archeocinemann, il festival internazionale del Mann

Archeocinemann: uno sguardo da vicino al festival internazionela del Mann Con i musei chiusi la cultura diventa alla portata di un click. Dal 2 al 5 dicembre si è svolta la seconda edizione di Acheocinemann in diretta streaming, il festival internazionale del cinema archeologico organizzato dal Museo Archelogico Nazionale di Napoli, Archeologia viva e Firenze archeofilm in un viaggio alla riscoperta del fascinoso mondo antico, questa volta grazie all’ausilio della tecnologia. Con Archeocinemann, quindi, un’offerta che comprende archeologia, arte e ambiente e che mette insieme in un dialogo continuato arti solo apparentemente diverse. Lo streaming nasce anche dall’impegno di sostenere la didattica a distanza, pertanto l’evento continuerà on demand per altri cinque giorni. Fino al 10 dicembre professori e studenti potranno approfondire temi e contenuti pertinenti anche al percorso scolastico. Basterà semplicemente accedere alla piattaforma www.streamcult.it e godersi una maratona digitale di storia e arte. La rassegna del 2020 vuole evocare il rapporto tra uomo e ambiente: “al Mann presentiamo le migliori opere cinematografiche prodotte di recente a livello mondiale e ancora mai proposte al grande pubblico– dice Piero Pruneti, direttore di Archeologia viva– sono opere che documentano le ricerche più aggiornate sul rapporto fra l’uomo e il pianeta dalle origini della specie fino alle civiltà storiche”. Ciò ci permette di riflettere anche sulle circostanze storiche attuali, insegnandoci tante cose utili in questa fase critica per tutta l’umanità  molto confusa riguardo al futuro: “ancora una volta non possiamo capire dove vogliamo andare se non sappiamo chi siamo e da dove veniamo” conclude il direttore. L’Archeocinemann ha offerto ai suoi web-ascoltatori un vero e proprio viaggio nel tempo. Il cinema rappresenta il mezzo per tramandare e diffondere contenuti culturali e incuriosire gli spettatori più giovani, la proposta del cinema archeologico si affida alla forza dell’immagine e alla suggestione del racconto per rendere coinvolgente la divulgazione scientifica. Il Mann rivendica un rapporto privilegiato con le pellicole: nelle sale del museo sono stati girati film celebri come “Napoli velata”, documentari, videoclip d’autori e tanto altro. Il museo si presenta all’utenza anche come produttore di audiovisivi per il web fino a opere per il grande schermo come “Agalma” sbarcato all’ultimo festival di Venezia. Le proposte di Archeocinemann Tra le tante le proposte di Archeocinemann: -la narrazione dell’antica storia della città di Olimpia, dove ebbero origine i più prestigiosi giochi dell’antichità, che ancora oggi portano il nome di quel luogo famoso: le Olimpiadi; -l’accesso ai cunicoli della Piramide di Cheope, dove una missione internazionale condurrà gli spettatori in un viaggio alla scoperta di una misteriosa cavità; -nel documentario in animazione su base 3D “Apud Cannas” saranno svelati aspetti inediti della famosissima battaglia della seconda guerra punica che si volse a Canne, quando l’esercito di Cartagine, comandato da Annibale, accerchiò e distrusse quasi completamente un esercito numericamente superiore della Repubblica romana, guidato dai consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone; – con “Mesopotamia in memoriam. Appunti su un patrimonio violato“, faremo un viaggio nella terra tra il Tigri e l’Eufrate, insieme all’italiano Alberto Castellani; – un focus sulle ultime ore di Pompei, […]

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Culturalmente

Gli effetti benefici delle piante d’appartamento

Il verde non è solo il colore della speranza, piccoli o grandi spazi di verde riservati alle piante, di cui ci circondiamo per vivere, che sia in città o campagna, si riconfermano ottimi alleati per la nostra salute psico-fisica. Siamo indissolubilmente legati alla natura, ne facciamo parte e l’ambiente che ci circonda ha influenza sul nostro benessere, abitare vicino al verde ridurrebbe la percezione dello stress e invoglierebbe a una maggiore attività fisica. Il contatto con la natura riporta l’uomo a uno stato di rilassatezza ed armonia, capace di porre cura a molti stati ansiosi e depressi; terapie dolci come l’ortoterapia sono estremamente efficaci: seguire il ciclo produttivo di frutta e ortaggi ci rimette in connessione con la nostra “madre” naturale. Riappropriarsi di quegli spazi fatti di terra e verde ci riportano alla nostra dimensione originaria. Si sviluppano creatività e manualità, si rilassa il cervello in una serenità tutta nuova ed appagante. Se non si ha la possibilità di disporre di un piccolo spazio di terra, si può ricorrere alle piante d’appartamento i cui benefici non sono da sottovalutare. Compagne silenziose, esse sono spesso considerate difficili o di breve durata, in realtà non è cosi, molte piante infatti possono vivere per anni. Oltre all’indubbia bellezza, ci sono altri motivi validi per avere in casa fiori e fogliame: è stato accertato scientificamente che le piante, hanno una notevole efficacia contro l’inquinamento provocato da sostanze presenti negli ambienti domestici: dall’anidride solforosa al biossido di azoto, dalla formaldeide a diversi tipi di solventi, fino alle famigerate polveri sottili (pm10) che affliggono le nostre città, soprattutto d’inverno, penetrando negli ambienti domestici, inoltre rendono l’aria meno secca. Alcune specie di piante non vengono danneggiate da queste sostanze nocive, il loro metabolismo è capace di confinarle all’interno di cellule particolari che fungono da deposito isolato dal resto dell’apparato vegetale. Alcune di queste piante sono: – Pothos: campione di durata in condizioni difficili (poca luce, poca umidità). Basta garantire quel poco serve e ne gioverete per anni. – Zamia: chiede pochissime attenzioni, consigliata anche a chi non ha esperienza, le uniche cose da non trascurare sono tanta luce e terriccio mai troppo bagnato – Sanseverina: non diventa ingombrante, rimane bella ed elegante anche senza particolari attenzioni, ideale per chi ha poco tempo e pazienza. I superpoteri delle piante Favoriscono la concentrazione nello studio e nel lavoro Lo sapevate che avere delle piante in casa può essere di grande aiuto sia per lo studio che per il lavoro? Il motivo è che sono un grande alleato per ridurre il rumore esterno e interno, assorbono il rumore attenuando il chiasso che proviene dall’esterno ed evitando che sia causa di distrazione, i benefici non si limitano a questo, infatti esse infondono calma e relax. Il risultato è che vi sentirete meglio, sarete più produttivi e meno stressati. Provare per credere. Riducono l’accumulo di polvere in casa Se nella vostra abitazione la polvere si forma con molta velocità a causa di determinate circostanze e caratteristiche e questo vi costringe a dover […]

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Food

Racconta Food: una nuova esperienza nel mondo del delivery

Racconta Food: una nuova esperienza nel mondo del delivery L’aspetto conviviale di consumare un pasto con amici e parenti, a casa o fuori, deriva dal piacere dello stare con gli altri assaporando gusti e alimenti che hanno una storia e un significato simbolico spesso legato alle tradizioni locali di appartenenza. Il cibo è relazione e da quando nasciamo esso non si limita solo ad essere fonte di sopravvivenza biologica, ma veicola innumerevoli significati simbolici, relazionali e sociali. Se pensiamo alle riunioni familiari, agli spuntini fra colleghi, agli aperitivi tra amici e alle cene di coppia, il cibo rappresenta un momento fondamentale per costruire i legami sociali e d’affetto. Il distanziamento sociale e i ristoranti chiusi, hanno determinato l’aumento del delivery ma ciò che manca al mondo del food è il rapporto con i clienti. Provate però ad immaginare una consegna a domicilio diversa dal solito, che riserva qualcosa di speciale. Insieme alla pizza, al piatto o dolce preferito scelto, arriverà nelle nostre case un Qr-code con la voce del pizzaiolo, chef o pasticciere che non solo spiegherà il piatto, ma che vi saluterà con un messaggio vocale. Il valore che ha acquisito la tecnologia ultimamente è quello di abbattere le distanze e recuperare almeno in parte ciò che è il fulcro della ristorazione napoletana: il rapporto umano. Il “Racconta food” è un idea semplice e funzionale, pensata dalla giornalista Valentina Castellano e sviluppata dall’azienda tecnologica Wip Lab. L’ intento è quello di ristabilire una connessione tra cliente e ristoratore, rendendo di nuovo viva e coinvolgente l’esperienza di consumare una pietanza dalla propria abitazione. A sposare per primi questa idea sono Enrico e Carlo Alberto Lombardi della storica pizzeria Lombardi 1892 a Via Foria, che ci hanno raccontato la loro esperienza e motivazione: “Se il cliente deve restare a casa, abbiamo deciso di portare un pezzo di noi , della nostra storia insieme alla consegna a domicilio -ci spiega Enrico Lombardi – sui cartoni delle pizze verranno attaccati degli adesivi con Qr – code che una volta scaricati sui propri cellulari permetteranno di ascoltare dei nostri audio, con le nostre voci, in cui salutiamo il cliente, spieghiamo la pizza, gli auguriamo buon appetito”. “Ci manca il rapporto diretto, quello fatto di racconti, di storie, di confronti – aggiunge Carlo Alberto – ma non ci fermiamo e la tecnologia ci da una mano. Per questa prima fase abbiamo registrato 10 audio per 10 pizze tra quelle storiche e le nostre proposte”. Ed è con questa idea che da oggi chi ordina una pizza dai Lombardi una volta aperto il cartone della pizza potrà ascoltare la voce di Enrico, quinta generazione di piazzaioli, come nasce la “pizza figone” o la “Don Enrico”, quella dedicata al nonno, o gli ingredienti del ripieno al forno, o quelli della “Starace”. “Non rinunciamo al cuore del nostro lavoro, che è il rapporto con i nostri clienti– dice Enrico – Vogliamo che sappiano che noi ci siamo. E la nostra voce, il nostro racconto, siamo certi abbatterà le distanze. Nell’attesa […]

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