Zucchero filato volante, truce fiaba di Fernando Camilleri

zucchero filato volante di Fernando Camilleri

Zucchero filato volante, primo scritto di Fernando Camilleri, è stato pubblicato ad agosto 2016 per Eretica Edizioni. Il libro si apre con il misterioso incontro di Felice, undicenne che vuol diventare astronauta, con un nano in un bosco. Un’apertura da fiaba, ma ben presto i toni virano verso tutt’altro genere: efferati omicidi sconvolgono il paese di Alerte, dove abita Felice.

Zucchero filato volante: fantasy angosciante di Fernando Camilleri

Zucchero filato volante rientra nel genere della fiaba, visti gli elementi fantastici, ed in quello della favola per la morale esplicita, con una trama che cattura l’attenzione del lettore. Le pagine di Fernando Camilleri volano mentre si rimane intrappolati nel ritmo angosciante della narrazione e non si vede l’ora di arrivare al finale per scoprire tutti i retroscena della vicenda. Una riflessione sullo sfruttamento della natura da parte dell’uomo costituisce la morale della lettura, anche se in realtà è abbastanza scollegata dalla macabra vicenda, incentrata sulle disgrazie dovute al sogno di Felice.

“Angosciante” è l’aggettivo più adatto alla trama del libro, poiché i protagonisti sono ancorati al loro destino di morte, senza poter cambiare nulla con le proprie scelte. Spesso sono persone che hanno avuto problemi nella vita e per loro non c’è redenzione: si trovano «al posto sbagliato nel momento sbagliato». Dai primi capitoli si capisce che il libro avrà un andamento tragico che alla fine lascerà con l’amaro in bocca. I personaggi sono bloccati in un meccanismo asfissiante, più grande di loro, e la narrazione sembra bloccata su dei binari.

Come una locomotiva, si dirige verso l’impatto finale: solo che in Zucchero filato volante non ci sono binari morti o ingiustizie da riparare, solo persone bloccate in un destino ineluttabile, deciso da una spietata divinità. Il ritmo della narrazione è serrato, si alternano pagine necessarie alla descrizione della vicenda poche pagine descrittive necessarie ad inquadrare di volta in volta i personaggi appena introdotti, già prossimi alla morte o a qualche esperienza che segnerà il resto della loro vita.

Tolta la morale che riguarda solo incidentalmente la vicenda, Zucchero filato volante si può definire un fantasy crudele, nel quale i protagonisti sono impotenti ed inchiodati ad un destino già segnato. Una fiaba senza lieto fine, che lascia allo stesso tempo turbati, dalla narrazione e dalla sua ineluttabilità, e soddisfatti, per aver raggiunto il finale ed essere stati così assorbiti dalla lettura.

[amazon_link asins=’B01N4WH228′ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’498bd0a6-c7e4-11e7-a362-6f632fa2731c’]

Altri articoli da non perdere
Anche Domattina, recensione del romanzo di Carla Tomei
Anche domattina

Recensione di Anche Domattina, l'opera prima della prima della scrittrice Carmela G. Tomei vincitrice dell'edizione 2020 del torneo IoScrittore Eleonora Scopri di più

L’impero. La vittoria impossibile: il nuovo libro di Anthony Riches
impero

L’impero. La vittoria impossibile è il decimo romanzo della saga storica dell’autore Anthony Riches, edito da Newton Compton Editori. Perennemente Scopri di più

Sergio Toppi in Lo spazio dentro il corpo per NPE (recensione)
Sergio Toppi in Lo spazio dentro il corpo per NPE (recensione)

Lo spazio dentro il corpo è una raccolta in cartonato bianco e nero di alcune tavole disegnate dal maestro italiano Scopri di più

Il piccolo vigneto in Provenza, Ruth Kelly | Recensione
Il piccolo vigneto in Provenza di Kelly | Recensione

Un romanzo che diviene un emozionante viaggio letterario alla scoperta della Provenza “Il piccolo vigneto in Provenza” è il romanzo Scopri di più

Io non voto Giorgia di Giovanna Musilli | Recensione

Io non voto Giorgia è il primo libro scritto da Giovanna Musilli, docente di filosofia a Roma, edito da Graphofeel. Scopri di più

Il Disprezzo di Alberto Moravia | Recensione
Il Disprezzo di Alberto Moravia | Recensione

Pubblicato nel 1954, Il disprezzo di Alberto Moravia si presenta come uno dei romanzi più significativi della narrativa italiana del Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Francesco Di Nucci

Studente, appassionato di musica e libri.

Vedi tutti gli articoli di Francesco Di Nucci

Commenta