Band Metalcore francesi: 4 da conoscere

4 band metalcore francesi

La scena metalcore europea sta crescendo di anno in anno nell’ultimo decennio. Questo grazie alla grande ondata di innovazione che contraddistingue molte di queste band europee rispetto agli standard statunitensi, fonte di musica metal principale nel mondo. Ciò che differenzia questi due stili non è dettato da regole o canoni, tuttavia è un qualcosa che viene trasmesso all’ascoltatore quasi inconsciamente, rendendolo in grado di accorgersi del distacco fra i due tipi di prodotti. Tra tutti gli Stati europei, tuttavia, uno dei paesi che più ha fatto breccia nella scena core e alternative moderna provengono dalla Francia, paese che già da molto tempo può vantare nel suo roster musicale i giganti “Gojira“.

4 band metalcore francesi da conoscere

Landmvrks

Decisamente la più famosa tra le band metalcore francesi, negli ultimi 4 anni, dall’uscita di Lost in A Wave è riuscita a farsi un grande nome a livello mondiale, arrivando  a suonare in arene come nell’Hellfest o il Rock im Park, ma anche portando avanti dei tour da headliner di grande spessore. Il loro metalcore è facilmente riconoscibile grazie ad alcuni elementi in particolare. La voce del cantante Flo Salfati ha un tono molto alto rispetto alla media dei cantanti del genere, che talvolta, un po’ come nel caso dei Knocked Loose, polarizza l’ascoltatore: per molti c’è infatti bisogno di tempo per abituarsi ad essa, soprattutto nelle parti di cantato pulito e semi-pulito. Tuttavia bisogna riconoscere che nel growl è tra i giganti del genere: sia in studio, che in live, è senza dubbio tra i migliori a farlo. Il resto della band è ugualmente talentuosa, ma a risaltare sono le chitarre: Nicolas Exposito e Paul Cordebard regalano dei riff sia nelle sezioni lead che ritmiche di stampo quasi vicino al punk-rock: riff taglienti e veloci, con un tono che per quanto sia molto vicino ai classici del metalcore, mantiene comunque una distanza tale da non scadere nella banalità. Inoltre, bisogna riconoscere un ulteriore merito a Flo: oltre che un grandissimo cantante e screamer, è anche un ottimo rapper, il che influisce molto sui prodotti del quintetto di Marsiglia, dal momento che talvolta le canzoni contengono anche momenti in un extrabeat sbalorditivo come in Say no Word. Ad aprile 2025 hanno pubblicato il loro quarto album “The Darkest Place I’ve ever been”, accolto dalla community metal come uno tra i migliori dell’anno. Insomma: se sono tra le band in più forte crescita nel panorama musicale moderno, se lo sono meritati alla grande.

Consiglio: Rainfall, Creature, Self-Made Black Hole

Resolve

Si può dire che i Resolve siano cresciuti grazie alla forte amicizia che lega i loro membri con quelli dei Landmvrks. Infatti, nel giugno del 2021, questi ultimi hanno tenuto un concerto live in streaming su Youtube, dando spazio ai Resolve come band di apertura, facendoli conoscere al grande pubblico. Da quel momento in poi non si sono fermati, crescendo sempre più sia a livello di ascoltatori che di qualità e costanza. Hanno pubblicato 2 ep e 2 album, rendendo il loro uno stile unico, fatto di storytelling immersivo, mix perfetto e bilanciato tra pesantezza e leggerezza sonora. I vocals di Anthony Diliberto sono l’elemento che più fidelizza i fan, visto il suo grandissimo talento, ma anche il resto della band non è da meno. Assoli di chitarra presenti ma mai di troppo, sono infatti centellinati perfettamente nel picco emotivo delle canzoni più  significative dei dischi, rendendo l’ascolto un’esperienza non solo musicale, ma anche profondamente emotiva. Inoltre, sanno anche come sfruttare le collaborazioni, rendendo gli altri artisti non delle semplici comparse, ma parte integrante e fondamentale della canzone, come nel caso di Older Days con Zelli dei Paleface Swiss e Aaron Matt dei Ten56.

Consiglio: Pendulum, Surrender, New Colors  

Ashen

Band emergente che ha pubblicato il primo singolo nel 2021, e che ha rilasciato il primo disco solamente qualche mese fa, a settembre 2025. Anche questa è una band che nonostante possa ogni tanto attingere al metalcore classico, nella maggior parte dei casi riesce ad elevarsi attraverso un’estetica tutta sua. L’ultimo album “Chimera” è reso interessante da alcune scelte musicali che rendono il disco molto personale, come nei casi di Oblivion e Altering con elementi elettronici facenti parte del background sonoro  che donano forte personalità ai brani. Oltre a ciò, hanno uno stile che unisce il metalcore moderno ad un nu-metal di inizio secolo, con anche ballad come Living in Reverse, creando una grande varietà sonora che non annoia. Anche il primo ep Singles Collection, nonostante leggermente più immaturo, gettava comunque le basi perfette di ciò che è diventato il loro sound. Ritornelli catchy, breakdown asfissianti e strofe sia in clean che scream sono diventati la formula che li ha aiutati a scolpire la loro identità musicale. Anche in questo caso il cantante Clem Richards riesce a distinguersi grazie alle sue abilità canore. Inoltre, all’Hellfest del 2025 hanno collaborato con il celeberrimo Will Ramos dei Lorna Shore sulla traccia Crystal Tears, presentandosi con stile al grande pubblico.

Consiglio: Nowhere, Desire, Altering

Revnoir

Ancora in attesa di un full lenght, i Revnoir hanno pubblicato solamente 2 ep, di cui l’ultimo nel 2025. Nonostante il piccolo assaggio, si può già affermare il talento della band che potrebbe permetterle di emergere in superficie tra i grandi nomi della scena. Dal primo momento, infatti, hanno avuto una produzione sia musicale che di videoclip che faceva pensare ad una band ormai già affermata da anni nel mondo della musica metal moderna. Ovviamente, così non era, ma proprio per questo hanno iniziato ad attrarre l’attenzione su di loro. Un elemento che aiuta, è l’uso di un mix tra inglese e francese nei testi delle canzoni. Questo spesso crea interesse maggiore negli ascoltatori, dato che la maggior parte della musica del genere è scritta in inglese, ascoltare una canzone, pur se costruita sui canoni stilistici classici, ma in un’altra lingua, dona un senso di sconosciuto, ignoto e  intrigante. Inoltre, per staccare dalla monotonia del metalcore, si concentrano molto sulle parti melodiche, o comunque non in scream, per rendere quest’ultime punti focali delle canzoni, che non stancano e che rimangono impressi. 

Consiglio: The pact, Crève, Night Terror

Immagine in evidenza: Landmvrks (Pagina Spotify dell’artista)

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