Gli Urfaust, attivi dal 2003 al 2023, sono stati un duo olandese formato corrispettivamente da IX (nome d’arte di Willem Niemarkt) alla chitarra/voce e VRDRBR (nome d’arte di Jim Dokter) alla batteria, che hanno regalato per 20 anni ai fan dell’atmospheric black metal delle esperienze a dir poco trascendentali; la loro musica è in grado di portare l’ascoltatore in una fase di introspezione profonda, ciò supportato dai temi ripercorrenti nelle canzoni quali l’intossicazione da alcol e droghe, i rituali e la meditazione.
Indice dei contenuti
Chi sono gli Urfaust?
| Aspetto | Dettagli |
|---|---|
| Formazione | IX (chitarra/voce) e VRDRBR (batteria). |
| Genere | Atmospheric black metal / Ambient. |
| Tematiche | Intossicazione, rituali, occultismo. |
| Periodo di attività | 2003-2023. |
Per quanto riguarda lo stile, le caratteristiche principali che distinguono gli Urfaust sono l’utilizzo di un forte riverbero su strumenti e voce e i BPM lenti, che rendono le canzoni degli echi lontani, insieme a diversi stili di vocals usati dal cantante, il quale alterna tra una voce pulita a volte lirica a volte rock e delle grida di sofferenza, trasmettendo perfettamente la sensazione di precipitazione che caratterizza la band. Interessante è anche come nessuna delle loro canzoni ha dei veri testi; molti fan speculano che la lingua utilizzata da IX sia un misto fra tedesco e olandese per rendere l’esperienza musicale sensoriale piuttosto che significativa.
Tra le curiosità della band, essi hanno collaborato con la distilleria tedesca Hoos London Gin per creare un gin in onore del loro più celebre album Teufelgeist, composto da 5 tracce le quali rappresentano ognuna uno stadio diverso dell’intossicazione da alcol: l’esperienza inizia con Offerschaal der astrologische mengvorme, che rappresenta lo stadio di euforia massimo durante la consumazione dell’alcol fino a cadere nel vortice di confusione e di disorientamento della traccia Het Godverlaten Leprosarium.
La loro produzione musicale conta ben 7 album e diverse compilation che sono diventate punti di riferimento per l’ambient black metal, ed ecco le 5 canzoni migliori per entrare nel loro regno.
Le 5 migliori canzoni degli Urfaust
1. Voodoo dust, tra le prime canzoni degli Urfaust per i nuovi fan
Probabilmente la canzone più accessibile ai nuovi ascoltatori, Voodoo dust (2016) è una cover dell’omonima canzone composta dalla band psychedelic rock The Devil’s Blood nel 2008; la cover dimostra perfettamente come gli Urfaust si sono impegnati nel mantenere la cover fedele all’originale ma aggiungendo allo stesso tempo il loro tocco magico e mistico, rendendo la canzone più lenta e allungando i suoni. Il testo coinvolge la passione tra l’autore e una forza maggiore e soprannaturale, e tratta dell’inevitabilità della sofferenza per questo amore ossessivo. Ironicamente, è una delle poche canzoni degli Urfaust con un testo effettivo.
2. Bloedsacrament voor de geestenzieners
Seconda traccia dell’album Teufelgeist (2020), racchiude perfettamente tutte le caratteristiche musicali di una tipica traccia degli Urfaust: l’atmosfera cupa e ansiogena dell’intera traccia viene immediatamente infusa nelle orecchie dell’ascoltatore, con dei sintetizzatori dal tono oscuro, i quali accompagnano la voce angosciante di IX e la batteria di VRDRBR che sembra quasi far fatica a suonare. Nell’album, questa traccia rappresenta l’inizio dei giramenti di testa e della perdita dei sensi del bevitore.
3. Drudenfuß
Tra le tracce più particolari, Drudenfuß, terza traccia del loro primissimo album Geist ist Teufel (2004), ha una ritmica e un tono molto differenti dallo stile che caratterizza gli Urfaust; infatti, si presenta come una canzone da cantare in coro tra amici in una taverna, mentre si beve della buona birra. La batteria e la chitarra sembrano ballare insieme alla voce salterellante e gioiosa, offrendo un’atmosfera che sembra essere quella di una piccola festa medievale.
4. Meditatum II
Secondo movimento dell’album Empty Space Meditation (2016), lancia l’ascoltatore in un’atmosfera spaziale e di sospensione sin dal primo secondo del suo inizio; la prima metà della traccia presenta una struttura molto familiare per i fan del black metal grazie agli scream e al blast beat della batteria, ma i sintetizzatori e la chitarra emanano frequenze melodiche che vanno in contrasto con la velocità della batteria. Nella seconda parte la canzone sembra raggiungere un climax, la batteria prende il ritmo di un valzer e la voce diventa come un canto angelico; questa traccia dimostra la forte versatilità del duo nel far fluttuare l’ascoltatore tra esperienze sensoriali diverse tra loro.
5. Unter töchtern der wüste, una delle canzoni più acclamate tra i fan degli Urfaust
In chiusura, Unter töchtern der wüste, ormai emblematica all’interno della comunità black metal, è lottava traccia della compilation Ritual Music for the True Clochard (2012), caratterizzata da una chitarra corposa capace di riempire spazi che di solito spettano al basso. Tra un verso e l’altro della traccia vi sono degli assoli iconici da pelle d’oca, ed è la canzone più suonata live dalla band.
Nonostante il loro viaggio musicale sia terminato, gli Urfaust verranno ricordati senza dubbio come dei pionieri del black metal grazie alla loro inimitabilità e capacità di coinvolgere completamente l’ascoltatore nella loro realtà. Al giorno d’oggi sono attivi su Instagram, dove pubblicano principalmente storie per promuovere eventi metal di band emergenti nella scena black metal.
Fonte Immagine: Wikipedia (foto di Urfaust)
Articolo aggiornato il: 11/12/2025

