Canzoni dei Sonata Arctica, 3 da ascoltare

Canzoni dei Sonata Arctica, 3 da ascoltare

Nella scena del power metal europeo, i Sonata Arctica sono uno dei gruppi più riconoscibili del genere. Nati nel 1996 in Finlandia, con il loro primo album Ecliptica raggiungono un successo tale che, nel 2000, sono riusciti a partecipare a un tour di enorme successo con gli Stratovarius, il “New Wave of Power Metal“, creando una grande attesa per il loro nuovo album. Per questo, loro si impegnarono il più possibile per regalare un prodotto di qualità per i fan che avevano conquistato durante il tour. Pubblicano nel 2001 Silence, il loro secondo album, che per moltissimi fan è considerato il loro più grande capolavoro musicale. Se vuoi scoprire perché questa band ha lasciato il segno, ecco tre canzoni di quell’album che spiegano bene chi erano e chi sono ancora.

Quali sono le migliori canzoni dell’album Silence dei Sonata Arctica?

Canzone Caratteristica Musicale Ispirazione / Tematica
Black Sheep Riff di tastiera potente e timbro melodico. Ispirata al libro “The Howling Miller” (1981).
Wolf & Raven Velocità estrema e note vocali molto alte. Dimostrazione di abilità tecnica e resistenza.
The Power of One Brano epico di 10 minuti con parti recitate. Messaggio pacifista, etica e scelte individuali.

Come nascono i Sonata Arctica?

La band venne formata inizialmente da Tommy Portimo, Jani Liimatainen e Marko Paasikoski nella città di Kemi, in Finlandia. Il loro stile originariamente fu incentrato principalmente sull’hard rock, e solo nel 1997 decisero di puntare su una musica con un ritmo più pulito attraverso l’uso della tastiera, della chitarra e del basso. L’ingresso successivo del vocalista Tony Kakko, che aveva sviluppato uno stile di canto ispirato dal power metal degli Stratovarius, fece cambiare il genere musicale del gruppo, arrivando allo stile con cui sono diventati famosi nel panorama internazionale del metal.

Black Sheep

Questa traccia di Silence inizia con un riff di tastiera molto potente. Black Sheep è una canzone che fa spiccare lo stile musicale della band, che punta spesso sull’inserimento a inizio brano di un pezzo composto da chitarra e tastiera che colpisce subito l’ascoltatore. Il brano, come molte altre canzoni del metal finlandese, si caratterizza per avere un timbro vocale pulito, veloce e molto melodico.

Il testo della canzone è ispirato dall’opera letteraria “The Howling Miller“, libro finlandese pubblicato nel 1981. The Howling Miller viene citato nel ritornello della canzone, ed è un collegamento al fatto che il protagonista del libro, nonostante sia un gran lavoratore e una persona buona, data la sua cattiva abitudine di ululare venne guardato male nel suo villaggio e allontanato da tutti. Diventando così una “pecora nera“, il titolo stesso della canzone.

Wolf & Raven

Questo penultimo brano dell’album è anche il pezzo più veloce del disco e, probabilmente, uno dei più veloci di tutta la loro carriera. Inizia subito con un ritmo serrato e fino alla fine non accenna a rallentare per un istante. Tony Kakko qui ha dovuto cantare sillabe velocissime senza perdere il fiato, salendo su note molto alte nel ritornello, dando prova di una resistenza vocale non indifferente. Il bello di Wolf & Raven è che, nonostante la velocità estrema, il ritmo della melodia non si perde.

La canzone è una chiara dimostrazione delle loro abilità, e si evince ancora una volta la loro volontà di raggiungere un livello ancora più alto con la loro musica.

The Power of One

Dopo il grande sforzo della canzone precedente, con The Power of One si arriva all’ultimo pezzo dell’album. Questo pezzo finale è completamente diverso nel suo stile rispetto agli altri. Dura più di dieci minuti ed è quello che molti definirebbero un brano “epico”, alternando parti lente a scoppi improvvisi di breve durata. Nonostante i toni epici, c’è un forte messaggio pacifista.

Il testo suggerisce che la vera forza non sta nella violenza o nel potere sugli altri, ma nella coerenza con i propri valori. Verso metà canzone c’è una parte recitata che serve a dare enfasi al messaggio del testo. Questo aggiunge un tocco cinematografico che nelle altre canzoni del disco non c’è. Gli ultimi minuti sono un crescendo epico fino alla sua conclusione che riprende il tema calmo dell’inizio. La canzone parte lenta, quasi come una ballata, e poi cresce continuamente. Ci sono cambi di tempo, parti parlate e momenti orchestrali. Il testo è molto profondo, parla di scelte individuali, di etica e del peso che ogni singola persona ha nel mondo.

Contributo al metal finlandese

Negli anni ’90 la Finlandia è stata molto ricca di gruppi metal di successo, gruppi come i Nightwish, gli Amorphis, i Children of Bodom, gli Stratovarius e i Sonata Arctica, gli ultimi arrivati. Loro sono solo alcune delle decine di band nate in quel periodo. Molti si chiedono come mai proprio in questo paese, e in generale in quelli nordici, ci sia questa sovrabbondanza di gruppi metal. Le ragioni possono essere legate all’ambiente presente in queste regioni, con un clima molto freddo e con poche ore di luce.

Ma forse la ragione più importante è stata che, nel periodo tra il 1991 e il 1993, la Finlandia ha attraversato un periodo di forte depressione economica, portando così un disagio giovanile generalizzato. I gruppi metal quindi sono nati anche con la funzione di attutire queste sensazioni negative, offrendo ai giovani finlandesi una musica carica di potenza, in modo che potessero dimenticare i disagi economici presenti nel paese.

Membri della band dei Sonata Arctica:

  • Tony Kakko (Vocalista)
  • Jani Liimatainen (Chitarrista)
  • Mikko Härkin (Tastierista)
  • Marko Paasikoski (Bassista)
  • Tommy Portimo (Batterista)

Fonte immagine in evidenzia: Locandina pubblicitaria

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