Canzoni dei The Prodigy: 5 da ascoltare

Canzoni dei The Prodigy: 5 da ascoltare

I The Prodigy sono un gruppo musicale appartenente al genere del big beat, che mischia il rock con la musica elettronica, nato nel 1990 nel Regno Unito. Sin dall’uscita del loro primo singolo nel 1991, le canzoni dei The Prodigy sono diventate un punto di riferimento per la scena della musica underground ed elettronica, e la loro fama è stata tale da farli diventare uno dei gruppi più importanti per l’intera cultura rave.

Quali sono le canzoni più famose dei The Prodigy?

Titolo brano Album e anno
Breathe The Fat of the Land (1996)
Firestarter The Fat of the Land (1996)
Smack My Bitch Up The Fat of the Land (1997)
Omen Invaders Must Die (2009)
Voodoo People Music for the Jilted Generation (1994)

Curiosità sulla band: dal nome alla tragedia di Keith Flint

Uno dei membri fondamentali della band, ovvero il vocalist Keith Flint, si è suicidato nel 2019 dopo la conclusione dei tour in Nuova Zelanda e Australia; a seguito di questo evento, i fan del gruppo hanno iniziato a far spopolare l’hashtag #Firestarter4number1 su Twitter, con l’obiettivo di far diventare la loro iconica hit Firestarter prima nelle classifiche in onore di Keith Flint. Nonostante la perdita di un membro fondamentale della band, il gruppo continua a produrre musica, anche per rendere omaggio a Keith.

Il nome della band si riferisce ad uno dei primi sintetizzatori di Liam Howlett, che si chiamava proprio Moog Prodigy: è stato scelto in onore della musica elettronica e dell’innovazione offerta dalle nuove tecnologie.

All’inizio della loro carriera ricevettero un’offerta dalla casa discografica di Madonna, questo perché volevano mantenere l’autenticità delle loro origini da band non mainstream.

L’iconico album The Fat of the Land ha una storia molto particolare: prima della sua uscita, il computer di Liam, il quale si occupa della maggior fetta della traccia, si era formattato erroneamente, e Liam dovette riscrivere tutte le canzoni basandosi unicamente su ciò che ricordava durante la loro stesura.

5 canzoni dei The Prodigy da ascoltare

La musica dei The Prodigy rimarrà per sempre tra i più grandi punti di svolta per la musica e l’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito musicale, ecco 5 canzoni da ascoltare:

1. Breathe: tra le canzoni più famose che hanno segnato la storia dei The Prodigy

Seconda traccia dell’album The Fat of the Land (1996), Breathe rappresenta uno dei più grandi colossi all’interno della musica elettronica; l’utilizzo di samples e vocals aggressivi, combinati con un video musicale difficile da dimenticare, presenta molto bene i The Prodigy al mondo esterno.

Il testo della canzone gira intorno a tematiche come il controllo e il dover accettare la propria condizione in un ambiente opprimente, creando questa atmosfera che rinchiude l’ascoltatore in uno spazio simile ad una fogna. La voce di Keith arriva all’ascoltatore come una voce nella testa, la quale ricorda di dover combattere questa realtà e non impazzire.

2. Firestarter: una delle canzoni più controverse dei The Prodigy

Ancora una volta, l’iconico groove che caratterizza i The Prodigy ipnotizza l’ascoltatore in questo misto di sensazioni di ansia ed energia; le parole della canzone trattano principalmente la ribellione dell’io musicale. Curioso è anche come il titolo della canzone potrebbe essere un riferimento a Keith Flint stesso, poiché il significato del suo cognome è traducibile letteralmente come selce, quindi un qualcosa per accendere il fuoco, un Firestarter.

Il video musicale della canzone è stato girato in un tunnel abbandonato della metropolitana di Londra, e l’insieme dell’ambientazione e della musica ha portato a molte censure da parte di diverse radio, poiché troppo istigatrice e anarchica.

3. Smack My Bitch Up: una guerra legale per i The Prodigy

Già notabile dal titolo esplicito, Smack My Bitch Up è una canzone che ha causato molta controversia per i The Prodigy: insieme al titolo, anche il video musicale (il quale mostra cose come violenza sessuale e uso di droga) ha portato MTV a bandire il video dall’essere trasmesso, insieme anche a diverse proteste da parte del pubblico per il messaggio che la canzone sembrava trasmettere.

Ovviamente, sia Keith che Liam hanno spiegato come il significato della canzone fosse stato totalmente mal interpretato, e che la natura della canzone, così come quella del video, è altamente provocatoria, proprio come la maggior parte della loro discografia, e non promotrice di uno stile di vita sbagliato.

Nonostante queste difficoltà, Smack My Bitch Up dopo anni ha vinto diversi premi proprio grazie all’effetto provocatorio che ha causato nella scena musicale, diventando una delle tracce dance più famose al mondo.

A livello di stile, la canzone è molto semplice, con un ritmo che induce subito al ballo; prevalgono gli strumenti piuttosto che la voce, la quale è un sample che ripete in continuazione la frase “Change my pitch up, smack my bitch up”.

4. Omen: il voler mantenere la propria identità

Parte dell’album Invaders Must Die (2009), Omen si presenta anch’essa come una canzone che stimola l’ascoltatore a ballare, con una strumentazione potente e unica come il glockenspiel a inizio traccia che diventerà famoso tra i fan dei The Prodigy.

Il testo della canzone è composto da poche ma forti parole, le quali parlano del destino e della sua inevitabilità, inclusa già nel titolo della canzone, traducibile come presagio. Esso riflette anche come la band sia riuscita ad affrontare tutte le difficoltà e le controversie mantenendo la loro identità e tornando più forti di prima.

5. Voodoo People: una delle canzoni più iconiche dei The Prodigy

Quinta traccia dell’album Music for the Jilted Generation (1994), Voodoo People è sicuramente una bussola per coloro che vogliono addentrarsi nella musica elettronica; così come suggerisce il termine Voodoo nel titolo, la canzone parla di persone misteriose che agiscono al di fuori del mondo guidato dalle norme, e che vengono attratte attraverso la musica a questo mondo al di fuori dalle righe come se affetti da un rituale sciamanico.

La sperimentazione attraverso l’uso di nuove tecnologie musicali dei The Prodigy ha portato nell’ambito musicale una maggiore apertura nel contesto della musica mainstream, dando così spazio a suoni e tematiche spesso considerate proibite e inappropriate per le radio di tutti i giorni. Al giorno d’oggi, i The Prodigy continuano ad esibirsi dal vivo, regalando ai fan un continue esperienze autentiche di musica elettronica.

Fonte Immagine: Wikipedia (foto di ParaDoxus)

Articolo aggiornato il: 16/12/2025

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