Canzoni di Burzum: 4 per conoscerlo

Canzoni di Burzum: 4 per conoscerlo

Burzum è una one man band black metal norvegese nata nel 1991 con unico membro e fondatore Varg Vikernes, una delle figure più controverse e influenti della storia della musica e del metal: le canzoni di Burzum rappresentano al meglio quello che veniva definita come la Second Wave del black metal, movimento che ha interessato particolarmente la scena black metal norvegese. La figura di Varg Vikernes è sempre stata una delle più discusse nella comunità musicale; infatti, vediamo una divisione tra chi riesce a dividere l’arte dall’artista e chi no, ma nonostante questo contrasto la maggioranza è d’accordo sul fatto che la musica di Burzum è tra le più influenti per il black metal.

Scheda tecnica: Burzum e Varg Vikernes

Dettaglio Descrizione
Fondatore Varg Vikernes (Kristian Vikernes / Louis Cachet)
Genere Black Metal, Dark Ambient, Dungeon Synth
Anno di fondazione 1991 (Norvegia)
Eventi chiave Incendi di chiese, Omicidio di Euronymous (Mayhem)
Canzone simbolo Dunkelheit (Filosofem)

Storia e curiosità su Burzum e Varg Vikernes

L’origine del nome Burzum risale al black speech di Tolkien, lingua inventata appartenente all’universo del Signore degli Anelli, più specificatamente parlata a Mordor, e può essere tradotto come oscurità, coincidentalmente uguale alla sua canzone più famosa Dunkelheit, la quale vuol dire oscurità in tedesco.

Il nome di nascita di Varg è Kristian Vikernes, nome che ha rifiutato sin da subito per via della sua ideologia pagana, e Varg viene tradotto come lupo in norvegese; attorno al 2019 Varg ha cambiato il suo nome legalmente in Louis Chachet, dopo aver sposato una donna francese, ma continua a utilizzare il soprannome Varg online.

Varg Vikernes viene spesso ricordato per aver commesso diversi reati, tra cui diversi incendi dolosi di chiese in Norvegia (la copertina della compilation Aske raffigura una delle chiese da lui stesso incendiate) e il tanto discusso omicidio di Øystein Aarseth (in arte Euronymous), fondatore di un’altra ugualmente famosa e influente black metal ovvero i Mayhem: il 10 agosto 1993, vi fu una grande faida tra i due che si concluse con l’accoltellamento e la morte di Euronymous, e ancora oggi Varg Vikernes afferma di aver ucciso Euronymous per legittima difesa, ma dati i suoi precedenti il caso lo ha visto da subito colpevole. Esiste inoltre un film dal nome Lords Of Chaos la quale cerca di raccontare la storia del negozio di dischi Helvete situato ad Oslo e del rapporto tra Varg e i Mayhem, ma Varg ha affermato più volte che il film è estremamente inaccurato e fallimentare nel suo intento.

Durante gli anni di prigionia, fu permesso a Varg di utilizzare solamente un sintetizzatore, con il quale rilascerà poi 2 album che sono corrispettivamente Dauði Baldrs (1997) e Hliðskjálf (1999), di genere dark ambient, sottogenere appartenente al post-industrial.

Un’altra delle tante discusse ideologie di Varg sono le sue visioni politiche, infatti promuove pubblicamente il suo interesse per l’esoterismo neo-nazista, il quale unisce l’ideologia nazista con l’occulto e il misterioso; negli anni di prigionia creò addirittura un’organizzazione conosciuta come Allgermanische Heidninsche Front (AHF), organizzazione neo-nazista che ha come base il neopaganesimo germanico con intenti razzisti.

Nonostante sia una delle figure più rappresentative del black metal, durante diverse interviste recenti Varg ha ammesso di essersi allontanato quasi completamente da esso, e che preferisce ascoltare musica classica come Tchaikovsky e allo stesso tempo del rock come The Cure.

Le 4 canzoni di Burzum che hanno cambiato la storia del Black Metal

Dopo aver analizzato la controversa figura di Varg Vikernes, ecco 4 canzoni di Burzum che hanno cambiato per sempre la storia del black metal:

1. Dunkelheit: l’inno del Black Metal atmosferico

Traccia più importante dell’iconico Filosofem (1996), Dunkelheit è la canzone con cui molte persone entrano nel rabbit hole di Burzum e del black metal. Caratterizzata da una chitarra affilata ma semplice che ipnotizza l’ascoltatore, la traccia (così come l’intero album) è stata registrata con dell’equipaggiamento di scarsissima qualità, ma è stata proprio questa scelta volontaria che ha reso l’album unico; Varg chiese ad un tecnico del suono di dargli il microfono peggiore che avesse, e si dice che gli fu dato un paio di cuffie per elicotteri con microfono, grazie alle quali riuscì a ottenere il tono quasi fastidioso e primitivo dei suoi vocals.

2. War: la controversia con i Bathory

Parte dell’album debutto Burzum (1992), War presenta una struttura più tipica del black metal iniziale, il quale prendeva forti influenze dal thrash metal, come ritmi di batteria più veloci e uno stile di riff molto più articolato; la canzone presenta anche un assolo che è stato composto ed eseguito da Euronymous, nonostante i rapporti tra i due si stessero già deteriorando. Molti fan notarono inoltre l’incredibile somiglianza della traccia con Necromancy dei Bathory, uscita molti anni prima nell’album Bathory (1983), e Varg fu accusato di aver derubato anche in maniera palese l’idea dietro la canzone. Varg non negò mai che i Bathory furono una delle sue più grandi influenze, ma non rispose mai direttamente alla similarità con Necromancy.

3. Ea, Lord of the Depths: icona oscura

Ea, Lord of the Depths (sempre parte del self-titled Burzum) è sicuramente una canzone da non poter saltare; il rullo di batteria iniziale che introduce il trillo di chitarra accompagnato dalla voce in continua agonia sono il modo di Varg di esprimere la sua passione per la dark fantasy, infatti la canzone fa riferimento al Dio del mare della mitologia mesopotamica Ea, ed ha un tono molto più oscuro e tetro rispetto al Varg ispirato a Tolkien.

4. Lost Wisdom: la filosofia pagana

Direttamente dal secondo album studio Det som engang var (1993), Lost Wisdom esprime una delle fondamentali filosofie supportate da Varg, ovvero il paganesimo: il testo breve ma concentrato esprime in maniera perfetta l’odio che Varg prova per la cristianità e la chiesa, e di come essa abbia accecato la gente dal sapere precristiano, allontanando l’essere umano dal conoscere molte verità ancora oggi senza risposte concrete. A livello musicale, la traccia può essere associata ancora ad una fase primordiale dello stile di Burzum, con una qualità di registrazione molto più alta anche di seguenti album.

Il progetto Burzum e la figura di Varg Vikernes rappresentano senza dubbio uno dei tasselli più controversi, dolenti e allo stesso influenti per la scena musicale estrema, ma, nonostante l’estremismo di Varg, se si riesce a separare l’artista dall’arte è inevitabile affermare che la musica di Burzum abbia contribuito molto nel dare forma a uno dei sottogeneri più interessanti, creativi ed estremi del metal.

Fonte Immagine: Wikipedia (logo di vıכıaяפ ᚨ)

 

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