Canzoni di Ernia: le 6 da ascoltare

Canzoni di Ernia 6 da ascoltare

Matteo Professione, in arte Ernia, è uno dei rapper più affermati della scena italiana. La sua carriera è caratterizzata da una notevole evoluzione lirica, che lo ha portato a esplorare temi profondi e delicati, discostandosi spesso dai cliché del genere. Esistono infatti diverse canzoni di Ernia che mostrano un lato più intimo e riflessivo dell’artista, capaci di stimolare una riflessione su se stessi e sulla società contemporanea.

Abbiamo selezionato 6 brani che rappresentano al meglio questa vena introspettiva, perfetti per chi desidera conoscere l’artista oltre le hit.

Le 6 canzoni di Ernia da ascoltare per il suo lato più intimo

Canzone e album Tema principale esplorato
Buonanotte (Io non ho paura, 2022) Il dolore per un aborto e la riflessione sulla paternità mancata.
Tutti hanno paura (Io non ho paura, 2022) Critica sociale, ansie geopolitiche e crisi ambientale.
Certi giorni (68 (Till the End), 2019) Le insicurezze e la solitudine legate alla carriera artistica.
Fuoriluogo (Gemelli, 2020) La mancanza di autostima e il sentirsi inadeguati in una società ipocrita.
Vivo (Gemelli, 2020) La gratitudine per le esperienze passate, anche negative, che formano l’identità.
Un pazzo (68 (Till the End), 2019) Omaggio alla musica d’autore e riflessione sulla figura dell’outsider.

1. Buonanotte

Appartenente all’album Io non ho paura (2022), Buonanotte è molto più di un semplice brano. È una toccante dedica al figlio mai nato, che affronta con estrema sensibilità l’esperienza personale dell’artista e della sua compagna riguardo a un’interruzione di gravidanza. Il testo esplora i dubbi, il pentimento e il dolore, rendendo l’ascoltatore partecipe di una situazione vivida e commovente. La strofa finale, dove Ernia augura la buonanotte al bambino esortandolo a dormire nei suoi pensieri, è di una potenza emotiva rara. Il brano contiene anche una critica a chi giudica dall’esterno temi così delicati: «è facile ingrassare facendo la morale alla morale altrui».

2. Tutti hanno paura (feat. Marco Mengoni)

Quarto brano di Io non ho paura, vede la collaborazione con la voce di Marco Mengoni. Questa canzone è una delle critiche più feroci di Ernia alla società attuale. Con una forte carica politica, il testo esprime un’ansia generazionale di fronte a un mondo che sembra sull’orlo del collasso, da una nuova Guerra Fredda che «si riscalda» alla crisi climatica. Ernia riflette amaramente su come «dalla storia si impara che non si impara dalla storia». La critica si estende anche al consumismo sfrenato, paragonato a un’abbuffata senza pensare al conto, un conto salatissimo che ora il pianeta ci sta presentando.

3. Certi giorni (feat. Nitro)

Contenuto in 68 (Till the end) del 2019, questo pezzo è una riflessione sulla carriera artistica di Ernia. L’artista descrive le sue insicurezze, la sensazione di avere il mondo ai suoi piedi e contemporaneamente di esserne schiacciato. Il ritornello, «Certi giorni sembra che ho un vuoto da colmare», esprime un senso di solitudine e incomprensione, anche quando si è circondati da persone. Nonostante la malinconia, il brano trasmette una grande voglia di resistere, di trovare uno spiraglio di luce anche nei momenti più bui.

4. Fuoriluogo (feat. Madame)

Tratto dall’album Gemelli (2020), Fuoriluogo è la prima collaborazione tra Ernia e Madame. La canzone è un manifesto per chi si sente inadeguato e nasconde la propria mancanza di autostima dietro una corazza. È una critica all’ipocrisia di chi indossa una maschera per apparire, ricordando che «in fondo anche Cenerentola era una sguattera». Il messaggio è un invito a credere nella propria unicità, a non paragonarsi agli altri e a considerare il sentirsi “fuori luogo” come un vanto in un mondo di apparenze.

5. Vivo

Sempre dall’album Gemelli, Vivo è un inno alla forza di volontà e alla resilienza. È un ringraziamento a tutte le esperienze, positive e negative, che hanno forgiato la persona e l’artista che è oggi: le relazioni finite, le amicizie, le paure e i fallimenti. Il testo ci ricorda di essere sempre grati per il nostro percorso, perché ogni evento, anche il più doloroso, contribuisce a renderci unici. La chiave è saper trarre insegnamento da ogni avvenimento, trasformando le difficoltà in esperienze di vita.

6. Un pazzo

Brano speciale di 68 (Till the end), Un pazzo è un omaggio all’omonima canzone di Fabrizio De André. Come confermato dallo stesso Ernia in un’intervista a Rolling Stone Italia, si tratta di una vera e propria versione hip hop del testo di Faber. La canzone dimostra la profonda cultura musicale dell’artista, capace di creare un ponte tra il rap e la tradizione dei grandi cantautori italiani, come testimoniato anche dalla Fondazione De André che ne preserva l’eredità. È un brano che può avvicinare le nuove generazioni a capisaldi della nostra musica.

Fonte immagine in evidenza: Spotify, copertina dell’album Gemelli

Articolo aggiornato il: 21/09/2025

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