Gnaw Their Tongues è un progetto experimental/blacknoise di Maurice de Jong (in arte Mories), artista polistrumentista olandese, ed è uno dei progetti musicali più grotteschi e unici di sempre. Mories è da sempre stato un appassionato di film snuff, genere di film che sarà la benzina della creatività dei suoi svariati progetti (che includono ad esempio Hagetisse, Seirom, The Black Mysteries, De Magia Veterum ecc.), che contano più di 150 uscite in totale tra album e compilation. Le canzoni di Gnaw Their Tongues sono state ritenute dalla critica come un’espressione di squallore così ripugnante da surclassare qualsiasi colonna sonora horror; le sue canzoni sono caratterizzate da un’orchestra che sembra esser stata impossessata da una forza maligna incessabile e da basso e chitarra che tormentano le orecchie degli ascoltatori.
Indice dei contenuti
Le 5 canzoni consigliate di Gnaw Their Tongues
| Titolo Canzone | Album di Provenienza |
|---|---|
| All The Dread Magnificence of Perversity | All The Dread Magnificence of Perversity |
| Nihilism; Tied Up and Burning | Reeking, Pained and Shuddering |
| La Mort dans toute son ineffable grandeur | L’arrivee de la terne mort triomphante |
| The Atrocious Angel of Scatology | Eschatological Scatology |
| The Genesis Of Light Part 4 | The Genesis of Light |
Curiosità sul progetto e origini del nome
Il nome originale del progetto doveva essere Dimlit Hate Cellar (letteralmente cantina fioca dell’odio), che diventerà poi un EP nel 2010; il nome Gnaw Their Tongues ha origini dalla Bibbia, più precisamente dall’Apocalisse di Giovanni (ultimo libro del Nuovo Testamento), passaggio 16:10-11, il quale riporta “People gnawed their tongues in agony and cursed the God of heaven because of their pains and their sores”. La scelta è stata principalmente fatta per evidenziare quello che è lato nichilistico e oscuro dell’umanità, il quale non può essere messo da parte.
Prima ancora di diventare Gnaw Their Tongues, Mories negli anni 90 è stato membro di diverse band principalmente black metal, periodo durante il quale svilupperà il tono aggressivo e rumoroso di basso, che sarà lo strumento suonato principale nelle canzoni sotto il nome di Gnaw Their Tongues durante le esibizioni dal vivo.
La creatività di Mories va ben oltre qualsiasi aspettativa umana, ecco dunque 5 canzoni di Gnaw Their Tongues per entrare in un pozzo senza fondo.
All The Dread Magnificence of Perversity
Direttamente dall’omonimo album (spesso considerato come uno degli album più inquietanti esistenti), All The Dread Magnificence of Perversity è così agghiacciante da far sentire l’ascoltatore intrappolato in un continuo susseguirsi di orrore. Le trombe iniziali cantano un inno di disperazione che viene poi accompagnato da un sample di una voce che chiede aiuto, la quale introduce poi la batteria. I suoni distorti e spaventosi, la lentezza trascinante della traccia e la voce di eterna sofferenza di Mories la rendono una perfetta introduzione per quella che è la visione contorta di Gnaw Their Tongues.
Nihilism; Tied Up and Burning
Parte dell’album Reeking, Pained and Shuddering (2007), Nihilism; Tied Up and Burning è tra le canzoni più acclamate di Gnaw Their Tongues, principalmente grazie al ritmo veloce della batteria che risulta in qualche modo familiare per i fan del black metal, che però vengono sorpresi da una musica più malvagia di quello che si aspettano. Nonostante l’assolo strumentale relativamente melodico, la sua distorsione non fa altro che aumentare la sensazione di ansia della traccia, che sembra rincorrere l’ascoltatore “impanicato”.
La Mort dans toute son ineffable grandeur
La mort dans toute son ineffable grandeur è una composizione che si presenta come un’ouverture composta da violini, tromboni e un pianoforte che emanano un senso di disperazione e di resa dinanzi alla morte, il tutto ciò supportato dalla voce agonizzante di Mories che mantiene il marchio distintivo di Gnaw Their Tongues. La canzone, così come il resto dell’album L’arrivee de la terne mort triomphante (2010), nasce da una idealizzazione della morte da parte di Mories, che lui stesso ha descritto come “bianca, silenziosa e solenne”.
The Atrocious Angel of Scatology
The Atrocious Angel of Scatology, parte dell’album Eschatological Scatology (2012) è tra le tracce più accessibili ai nuovi fan di Gnaw Their Tongues: rispetto alle canzoni precedenti, essa presenta una struttura più definita da una melodia di quella che sembra essere una chitarra e dalla batteria, nonostante abbiano subito il raccapricciante “trattamento Mories”. L’intera traccia è perseguita da una voce digitale, la quale recita l’arrivo dell’angelo dell’escatologia, dottrina che si occupa di ciò che accade dopo la morte.
The Genesis Of Light Part 4
Direttamente dal recentissimo The Genesis of Light (2025), la Part 4 di questa opera drone dimostra la grande capacità musicale di Gnaw Their Tongues: con suoni lunghi e molto più pacati, Part 4 rappresenta la fine di un viaggio spirituale verso quella che è la grande luce rappresentata nella copertina, la quale cela un destino ignoto. È tra gli album più particolari della discografia, poiché scarseggia di quella crudeltà che caratterizza Gnaw Their Tongues, ma l’intento è proprio quello di trasmettere un’atmosfera completamente diversa.
Nonostante questo articolo copra delle canzoni fondamentali per conoscere la visione macabra di Gnaw Their Tongues, esso si prende l’impegno di essere un punto di partenza e introduttivo per quella che è la sua vasta discografia, la quale richiede molto più tempo per essere compresa anche solo in parte. Detto ciò, non c’è dubbio che l’arte sperimentale di Gnaw Their Tongues richieda uno stomaco forte e delle orecchie pronte a qualsiasi imprevisto.
Fonte Immagine: Wikipedia (foto di Grywnn)
Articolo aggiornato il: 29/12/2025

