Canzoni degli Eugenio in Via Di Gioia: 3 per conoscerli

Canzoni degli Eugenio in Via Di Gioia: 3 per conoscerli

Nella scena dell’indie italiano le canzoni degli Eugenio in Via Di Gioia raccontano una delle realtà più vivaci e originali, che non è possibile non conoscerli. Una band nata tra le strade di Torino nel 2013, il loro debutto discografico arriva nel 2014, con l’album Lorenzo Federici. Il nome del gruppo deriva dalla fusione dei cognomi dei tre fondatori Eugenio Cesaro (voce e chitarra), Emanuele Via (pianoforte) e Paolo Di Gioia (batteria). A loro si aggiunge successivamente un quarto musicista, Lorenzo Federici (basso), il quale diede il nome al loro primo album.

Discografia degli Eugenio in Via Di Gioia

Anno di uscita Titolo dell’album
2014 Lorenzo Federici
2017 Tutti su per terra
2019 Natura viva
2020 Tsunami (Forse vi ricorderete di noi per canzoni come)
2022 Amore e rivoluzione
2025 L’amore è tutto

Come nascono gli Eugenio in Via Di Gioia?

La storia della nascita degli Eugenio in Via Di Gioia è tanto semplice quanto singolare. Tutto inizia appunto a Torino, dove Eugenio Cesaro, chitarrista di strada, incontra all’università il pianista Emanuele Via. I due iniziano a esibirsi insieme per le vie della città e, proprio durante queste esperienze, incontrano il percussionista Paolo Di Gioia. Nel 2013 il trio prende ufficialmente forma e nasce anche il nome della band, unendo i cognomi dei tre fondatori.

Tuttavia, in questa prima fase, manca ancora un elemento fondamentale: il basso. La svolta arriva a Londra, più nello specifico a Piccadilly Circus, dove incontrano Lorenzo Federici mentre suona il contrabbasso. Con il suo ingresso, il gruppo si definisce definitivamente. Sarà proprio Federici, ultimo arrivato, a dare il nome al primo album della band.

La discografia della band

La band torinese dal 2013 fino al 2025 ha pubblicato cinque album e una raccolta di canzoni:

  • Lorenzo Federici, il loro primo album pubblicato nel 2014;
  • Tutti su per terra (2017), album che si concentra su diversi problemi caratterizzanti la nostra società;
  • Natura viva (2019), in cui viene trattato il rapporto tra l’uomo e la natura;
  • Nel 2020 viene pubblicata la loro prima raccolta Tsunami (Forse vi ricorderete di noi per canzoni come), dove, insieme a nuovi singoli, sono inclusi anche dei brani di album precedenti;
  • Amore e rivoluzione (2022), torna qui in gioco il tema nella natura; ma, invece di sottolineare il comportamento abusante dell’essere umano nei confronti della terra, stavolta, si fa leva sul valore della collaborazione tra le persone per poter cambiare il mondo;
  • L’album uscito nel marzo del 2025 e intitolato L’amore è tutto, dove il titolo risulta emblematico, nella misura in cui viene trattata l’importanza dei legami umani e dei sentimenti.

Curiosità sugli Eugenio in Via Di Gioia

Sabato 5 febbraio del 2022, la band torinese ha denunciato sui social un furto avvenuto nel loro studio. I malfattori avevano rubato agli artisti tutti i loro storici apparecchi acustici e strumenti. Una perdita notevole non solo dal punto di vista economico, ma sopratutto affettivo. Il tutto si è però concluso con un lieto fine: su iniziativa di una fan della band, viene avviata una raccolta fondi per permettere ai musicisti di ricomprare tutto il necessario per ricominciare a suonare. Per ringraziare i generosi fan, Eugenio ha inciso sul resto della sua chitarra i nomi di tutte le persone che avevano contribuito alla colletta. Inoltre, la fan che aveva dato impulso alla raccolta è poi diventata la fidanzata e ad oggi la moglie di Paolo Di Gioia.

Nello stesso anno, il 29 marzo, il gruppo ha dato vita a un’iniziativa davvero significativa. Nella piazza più caratteristica di Torino, Piazza San Carlo, la band, insieme a 150 volontari armati di gessetti bianchi, ha impiegato sei ore per scrivere sull’intera superficie della piazza la frase “TI AMO ANCORA”. L’idea alla base del progetto era semplice ma potente: una dichiarazione d’amore rivolta alla Terra, da curare e preservare. Il risultato finale, però, è andato ben oltre una semplice scritta: si è trasformato in un gesto capace di generare un forte senso di partecipazione collettiva. I volontari, uniti da un sentimento comune, hanno contribuito a diffondere un messaggio di amore condiviso.

Canzoni degli Eugenio in Via Di Gioia: 3 per conoscerli
“TI AMO ANCORA” scritto in piazza San Carlo grazie a una partecipazione collettiva il 19 marzo 2022

Le migliori canzoni degli Eugenio in Via Di Gioia

Tra le canzoni più famose e rappresentative dei temi che stanno a cuore al gruppo troviamo:

Canzone Album Tematica
Altrove Lettera al prossimo Ispirato dal rapporto tra l’uomo e il desiderio di una vita perfetta.
Cerchi Natura viva Descrive l’incapacità di incontrarsi davvero in un mondo iperconnesso che si intreccia con il bisogno di autenticità e contatto umano.
Sette camicie Tutti su per terra Denuncia la società contemporanea attraverso un simbolo quotidiano: una maglietta.

Altrove

Altrove, la canzone più nota degli Eugenio in Via Di Gioia (con oltre 18 milioni di ascolti su Spotify), è una sorta di manifesto giovanile dove la voglia di cambiamento e di crescita personale è frenata da una fuga verso un posto isolato. Fin dalle prime strofe, la canzone manifesta appunto un desiderio di miglioramento, una sorta di necessità di eccellere. Questa esigenza è però accompagnata da un continuo mettersi alla prova, che finisce per trasformare il percorso di crescita in una corsa verso un progresso forzato, in cui l’obiettivo diventa superare e affossare gli altri. Nella corsa, gli altri si configurano, appunto, come dei rivali, e il tentativo di superarli può logorare e far perdere il senso di sé stessi.

Questa continua ricerca di miglioramento getta nello sconforto e nell’ansia, dal momento che il pericolo di essere superati è ineludibile. Questa corsa frenetica finisce allora per deviare verso l’altrove, cioè verso un luogo appartato e isolato in cui rifugiarsi, dove ogni contatto con l’esterno è accompagnato da un forte senso di inadeguatezza.

Cerchi

Cerchi, la canzone che fa parte dell’album Natura viva, è incentrata sulla continua ricerca di una via d’uscita dagli schemi emotivi che tengono tutti prigionieri. Questo continuo movimento, però, non trova una reale sbocco, mancando una direzione verso cui muoversi. Tale ricerca sfocia allora in un senso di confusione e smarrimento, dove incombe la paura di non riuscire a vedere oltre la propria sfera. Infatti, il “cerchio” non rappresenta solo la ripetizione, ma rimanda anche all’immagine di una sfera, ovvero ciò che è familiare, una comfort zone.

Uscire dalla propria sfera (di comfort) si concretizzerebbe mettendosi in discussione, mostrando coraggio nell’interrompere il ciclo vizioso, anche se questo significherebbe esporsi all’ignoto. La ricerca si concluderebbe, in definitiva, smettendo di ripetersi: smettere di continuare a inciampare negli stessi schemi e uscire dalla sfera, non per scappare ma per cambiare e incontrare una reale evoluzione.

Sette camicie

Sette camicie, singolo del 2017, parla della società odierna e di come le persone vivono in base a delle regole che non consentirebbero di essere realmente se stessi. Essere sani oggigiorno significa avere un lavoro, una casa e una famiglia, e chi non rispetta questi standard è “pazzo”, in quanto non conforme alla società. Un pazzo farebbe quindi quello che realmente vorrebbe senza sentire il peso né dei giudizi né degli obblighi verso la società. Metterebbe a lavoro una maglietta, forse la sua preferita, invece di indossare – come la maggioranza – una più conforme camicia.

Ciò che il testo fa è trasformare un indumento come una maglietta in un simbolo che esprime la volontà di non essere omologati agli altri, di essere se stessi; al contrario, la camicia richiamerebbe a un annullamento delle diversità, in favore del rispetto verso le norme sociali e lavorative, per cui ognuno viene definito dai propri risultati lavorativi. Nessuno vorrebbe essere etichettato come “un pazzo”, come un diverso, e perciò la maggioranza delle persone accetta di indossare la camicia ogni giorno della propria vita, perdendosi.

I profili social della band

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia
Fonte dell’immagine interna: profilo Facebook ufficiale della band

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