Dizzy, di Ghigo Renzulli | Intervista

Dizzy è un lavoro discografico di Ghigo Renzulli, musicista italiano e fondatore del gruppo musicale Litfiba.

L’album, pubblicato nel 2024 e oggetto di una recentissima serie di concerti in giro per l’Italia, richiama già dal titolo (il termine inglese “dizzy” può essere tradotto in italiano con “vertiginoso”) il contenuto: le sonorità – lasciate “libere” dall’assenza delle parole – vibrano in intense scale e giri armonici, salendo, scendendo e “vorticando” in composizioni musicali “vertiginose”, appunto.

Per spiegare meglio cos’è Dizzy, ne abbiamo parlato con Ghigo Renzulli, l’autore dell’album musicale.

Dizzy: intervista a Ghigo Renzulli

Dizzy è un lavoro discografico complesso e composito: come poter descrivere il percorso fra le note contenuto in Dizzy?

Si definisce con il nome che ho dato al disco: “Dizzy”, che in inglese significa “vertiginoso, che dà le vertigini”. In questo lavoro ci sono tutte le mie ispirazioni musicali di 45 anni di carriera, dal blues al folk, dal country al rock in tutte le sue forme ed anche qualcosina di latin & jazz. Mi sono divertito a mescolare tutte queste influenze e a dare al disco il massimo della varietà.

Ghigo Renzulli
Copertina dell’album Dizzy (https://www.ghigorenzullinovox.com/dizzy-double-vinyl/)

L’album fa parte di un ampio progetto discografico dal titolo No_Vox: puoi spiegare ai nostri lettori di cosa si tratta e quali sono le ragioni profonde che ti hanno portato a realizzarlo?

No_Vox è il progetto musicale che sto portando avanti in questo periodo. Come dice il nome si tratta di un progetto strumentale artistico. Non è facile fare musica strumentale…è molto più difficile che comporre musica per un cantante. I brani devono essere ricchi di armonie e melodie e cambi di scena, altrimenti non si riesce fare in modo che un ascoltatore rimanga interessato fino alla fine del brano. Per un compositore come me è un grosso punto di arrivo e di estrema soddisfazione personale.

Al tuo recente album hanno preso parte diversi musicisti: quali sono i loro nomi e quali contributi melodici e cifre stilistiche hanno portato in Dizzy?

Mi piace suonare con i bravi musicisti e collaborare con loro per creare musica di qualità. Io ho sempre mantenuto ottimi rapporti con tutte le persone con cui ho collaborato in vita mia. Da arrangiatore cerco di dare delle direttive di atmosfera e lascio piena creatività al musicista. Registro diverse piste e alla fine scelgo quella che trovo più adatta e ispirata. In questo disco hanno suonato ben 14 musicisti fra cui: la mia band principale con Fabrizio Simoncioni alle tastiere, Richard Cocciarelli alla batteria e Mauro Lallo al basso; Cesare e Drigo dei Negrita; Tinkara Kovac, una delle migliori flautiste mondiali; Chris Pacini, un vero artista del sax; Francesco Cangi, uno dei più quotati trombonisti italiani; Christian Tipaldi, un bravissimo pianista classico; Luca imperatore, grande chitarrista di flamenco e tanti altri.

Ghigo Renzulli
Ghigo Renzulli (ghigorenzullinovox.com – Letizia Reynaud)

Ghigo, hai vissuto fra l’Italia e l’Inghilterra: quanto e in che modo le culture dei due paesi hanno influenzato la tua musica e la tua concezione di sonorità e di melodia?

Ho abitato a Londra per due anni durante l’esplosione del vero punk: chiaramente questa esperienza mi ha profondamente segnato ed ha contribuito a forgiare le mie caratteristiche sonore e di energia musicale, a da buon campano, il gusto della melodia è sempre stato preponderante in me. C’è chi mi ha definito una reincarnazione di un artista napoletano del ‘600 e forse è anche vero. Il risultato è il mio stile personale con cui compongo la mia musica da decenni.

Il tuo nome è strettamente – e indissolubilmente – legato al gruppo musicale Litfiba: quanto di tale esperienza riecheggia in Dizzy e come si è evoluta nel tempo la tua concezione di musica?

Dizzy suona molto Litfiba, band in cui ero il principale compositore musicale nonché strumento caratterizzante del sound. In ogni caso c’è una grossa evoluzione musicale dato che, in un progetto strumentale come questo, non devo rispettare gli stilemi dettati dal genere e dal mercato musicale. Si tratta di musica fatta soprattutto per se stessi cercando di spaziare a 360° in ogni ispirazione.

Dal 17 ottobre il tuo album Dizzy è stato protagonista di una serie di concerti: cosa hai preparato per il tuo pubblico?

Un concerto di musica strumentale da ascoltare ed anche da vivere, in certi suoi momenti, in maniera energica.

Ringraziando Ghigo Renzulli, ricordiamo che l’album Dizzy è acquistabile anche al seguente indirizzo telematico ufficiale del compositore: https://www.ghigorenzullinovox.com/shop/

Fonte immagine in evidenza: Riccardo Piccirillo

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A proposito di Roberta Attanasio

Redattrice. Docente di Lettere e Latino. Educatrice professionale socio-pedagogica. Scrittrice. Giornalista pubblicista. Contatti: [email protected] [email protected]

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