Si intitola Game(L)over l’ultimo EP di Cenere, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e nei formati fisici cd e vinile dallo scorso 16 gennaio. L’EP, pubblicato da Overdub Recordings e distribuito da ADA Music Italy, raccoglie cinque brani inediti dedicati al mondo delle relazioni interpersonali ed affettive; un’intensa riflessione sui diversi stati d’animo che si possono attraversare lungo la vita naturale di una storia d’amore, un viaggio nelle emozioni e nelle relazioni che Cenere condivide con i suoi ascoltatori, mettendo in gioco le sue esperienze personali e le sue emozioni più autentiche. Abbiamo intervistato l’artista e ricostruito insieme a lei il filo conduttore che tiene insieme tutti pezzi di Game(L)over.
Scheda tecnica dell’EP Game(L)over di Cenere
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Data di uscita | 16 gennaio 2026 |
| Etichetta | Overdub Recordings |
| Distribuzione | ADA Music Italy |
| Formati | Digitale, cd, vinile |
| Tracce inedite | Love bombing, Isole, Io-tu, Camera della rabbia, Quando |
Indice dei contenuti

Intervista a Cenere: il significato di Game(L)over
Lo scorso 16 gennaio è uscito il tuo ultimo lavoro, l’EP “Game(L)over”, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e nei formati fisici cd e vinile. Se potessi scegliere tre aggettivi per descrivere questo lavoro, quali sceglieresti?
Intenso, autobiografico, eterogeneo.
“Game(L)over” contiene 5 tracce inedite, ciascuna delle quali costituisce un tassello di un unico percorso di crescita e consapevolezza che ruota attorno al mondo delle relazioni interpersonali e delle connessioni. Quali riflessioni hanno ispirato il tuo lavoro e quale messaggio si cela dietro i tuoi testi?
Le riflessioni che racconto nascono sempre dal confronto con gli altri. La fine di una relazione, in particolare, diventa uno specchio: mi costringe a fermarmi e a farmi delle domande — “Cosa ho sbagliato?”, “Cosa avrei potuto fare meglio?”, “Perché ci siamo spenti?”. Con il tempo ho capito che non sempre esiste una risposta precisa. A volte ci si accompagna solo per un tratto di vita; altre volte non ci si comprende fino in fondo, perché ognuno porta con sé fragilità e modi diversi di affrontare le difficoltà di una coppia. Nei miei testi non c’è un messaggio univoco o morale da cogliere. C’è piuttosto l’urgenza di dare voce alle emozioni che mi attraversano, che mi cambiano, che mi spingono a limare gli spigoli. Sono canzoni nate dal bisogno di esprimere ciò che vivo e farlo, mi aiuta a conoscermi un po’ di più.
Il significato dei singoli: Love bombing e Isole
Tra le tracce contenute in “Game(L)over” spiccano LOVE BOMBING e ISOLE, che sono anche i singoli che hanno anticipato l’uscita dell’EP. Il primo è un potente manifesto contro il disorientamento emotivo che possono produrre le relazioni, mentre il secondo ritorna su una dimensione più intima e di raccoglimento. Quale contesto emotivo descrivono i due testi e come si ricollegano agli altri testi che compongono l’EP?
“Love Bombing” è un brano che esprime un intreccio di delusione, rabbia e bisogno di rivalsa. È una promessa che rivolgo a me stessa: non accettare più dinamiche manipolatorie all’interno di una relazione, rivendicando con forza un “voglio di più”. Questo messaggio si pone in netto contrasto con la citazione contenuta nel brano, tratta da “Per un’ora d’amore” dei Matia Bazar, che descrive una forma di sottomissione totale, in cui l’autore sarebbe disposto a tutto pur di vivere anche solo un frammento d’amore. Amo profondamente quel pezzo, ma credo che l’amor proprio sia il fondamento di ogni relazione sana e paritaria — a meno che certe dinamiche non vengano esplorate consapevolmente come gioco e consenso condiviso dalla coppia, naturalmente.
“Isole”, invece, parla della necessità di ascoltare il dolore in solitudine, per permettere a emozioni nuove di emergere senza essere offuscate dal rancore del passato. “Nuove ombre come nuvole rubano luce ai miei occhi”: è un’immagine che racconta come guardarsi dentro possa restituire una nuova luce alle cose, anche dopo momenti bui. I due brani sono uniti da uno spettro emotivo in trasformazione: un ascolto sincero degli stati d’animo che ci attraversano quando perdiamo un legame, e che, proprio mentre ci feriscono, aprono la strada a una nuova consapevolezza.
Il percorso di consapevolezza in Io-tu
IO-TU è un pezzo dinamico ma molto intenso dedicato al percorso di consapevolezza che spesso è necessario affrontare in una relazione che non funziona. Il pezzo è una piccola guida per affrontare i limiti di una relazione, ma quali possibilità esplora il testo e che valore ha per te questo percorso?
Questo brano mette in luce un aspetto fondamentale: in una relazione non si può cambiare l’altro, si può partire solo da sé. “IO–TU” parla proprio di questo: dell’importanza di riconoscere le diversità, di accettarle senza forzarle e senza ostinarsi a far funzionare qualcosa a qualunque costo. Le persone non sono materia da modellare: hanno il diritto di evolvere secondo i propri tempi, o anche di restare nei propri limiti, e questo merita rispetto. Per me questo percorso ha un valore enorme, perché ci ricorda che la vera svolta avviene quando scegliamo di accettare ciò che siamo, e ciò che l’altro è, permette di lasciar andare ciò che non ci nutre più e di liberarci per andare oltre.
Il percorso emotivo descritto in “Game(L)over” attraversa infine due fasi di tensione e incomprensione descritte nei testi di CAMERA DELLA RABBIA e QUANDO. Come si sopravvive ai cortocircuiti di comunicazione e condivisione che spesso possono crearsi in una relazione?
Penso solo che ognuno debba lavorare il più possibile sulle proprie ferite senza far pagare il conto al prossimo, io ho fatto tanta terapia e questo mi ha aiutata a mettere bene a fuoco ciò che sono o non sono disposta ad accettare.
La metafora dei videogame nelle relazioni amorose
Titolo e grafica di “Game(L)over” richiamano i videogame vintage, perché in fondo l’amore e le relazioni amorose sono un gioco a livelli come hai affermato tu stessa. Come descriveresti il gioco delle relazioni e quali ostacoli si affrontano per superare i livelli e riuscire a raggiungere la serenità emotiva?
Mi piace dire che noi e solo noi siamo il mostro finale da combattere, perché siamo gli unici responsabili del nostro malessere e della nostra gioia, basta imparare a scegliere bene e non accontentarsi mai di una relazione marcia, solo per paura di rimanere soli.
Fonte immagine in evidenza: Ufficio Stampa – Red & Blue Music Relations

