Hot di Le Sserafim: un nuovo album incandescente | Recensione

Copertina del nuovo album HOT delle LE SSERAFIM

Debuttato nel 2022, Le Sserafim è un gruppo K-POP composto da 5 membri: Yunjin, Chaewon, Eunchae, Kazuha e Sakura. Negli ultimi tre anni hanno dimostrato grande impegno e grande presenza scenica, senza contare i vari record che le accompagnano album dopo album.
Il 2024 non è stato un buon anno per Le Sserafim che, dopo la partecipazione al Coachella, hanno dovuto affrontare un’ondata di cyberbullismo senza precedenti. Fortunatamente sono riuscite a rialzarsi, senza poche difficoltà, e dopo poco tempo ci hanno donato il loro nuovissimo EP: Hot.
Hot di Le Sserafim è l’album che chiude il filone della trilogia Easy-Crazy-Hot, e lo fa con una spinta in più rispetto ai precedenti. Con ben 4 brani, il mini album è la chiara dimostrazione che il gruppo riesce a spaziarsi da un genere all’altro, sperimentando con curiosità anche stili di ballo differenti, senza mai perdere quell’aura di perfezione che le circonda. 

Il nuovo mini album Hot di Le Sserafim si fa strada tra le classifiche in maniera più veloce di quello che lo precede, Crazy.

Le canzoni:

1. Born fire

L’album si apre con il trailer Born fire, un’introduzione alla rinascita che sottolinea la voglia di rimettersi in gioco e di amare senza aver paura.

«Drawn to the wavering beauty, the flame believed that the only reason for existence was to burn even brighter
The flame rises once more out of the mound of ashes
At last, the flame is born».

 

2. Hot

Questa è la prima vera e propria canzone dell’album Hot di LE SSERAFIM, e nonostante il titolo possa farci pensare a qualcosa di più sensuale, la ridondanza della metafora sulla rinascita è onnipresente.

«I’m burning hot (Hot), if I can live as myself
Even if I become ashes, I’m fine (I’m fine)
So tonight, in your arms.
Bonnie and Clyde it, oh»

Questa canzone sembra ricollocarsi alle loro esperienze passate, ha un ritmo romantico, lento e accompagna bene le emozioni che vogliono comunicare.

3. Come over

La terza traccia dell’album è una canzone che si presenta particolarmente versatile, sia dal punto di vista uditivo che visivo. È stata prodotta dalla band inglese Jungle, e chi conosce questo gruppo riuscirà sicuramente a capirlo al primo ascolto. Nonostante la musica piacevole e a tratti jazz, il punto forte di Come Over è sicuramente la coreografia che riprende movimenti anni ’80, che raramente vengono adoperati per la musica kpop. Infatti, la canzone ha ricevuto reazioni molto positive da parte del pubblico, che non si aspettava una svolta del genere viste le complesse coreografie moderne in cui Le Sserafim si sono esibite in precedenza.

4. Ash

Sicuramente la traccia più interessante dell’intero EP, nonché la più lunga. Ash riesce a mostrare le abilità canore del gruppo con un ritmo soffice e ritmato. 

«The more it hurts, the more I’m alive»

Questa traccia è stata sicuramente molto apprezzata, ma è stata anche soggetto di numerose critiche, visto il testo che, secondo alcuni, inneggia all’autolesionismo e alla depressione

5. So cynical (Badum)

Questa ultima canzone è una celebrazione all’amore che invita l’ascoltatore a riflettere sulle proprie esperienze e a seguire il ritmo del proprio cuore. Infatti Badum è un onomatopea che riprende il battito cardiaco, e durante l’ascolto, alcune parole inglesi vengono cantate e ripetute per sottolineare il suono del cuore.

«Ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-dum
Ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-dum»

Con questo nuovo fantastico album, vi auguriamo un buon ascolto.

Fonte Immagine in evidenza: Spotify

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